Dalle fontane del Ghetto al Teatro di Marcello, dalla Bocca della Verità al Circo Massimo, fino al colle dell'Aventino e al buco della serratura più famoso di Roma.
Foto: Dietmar Rabich, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
In breve
Cosa vedere a Roma in 2 ore? Questo itinerario a piedi di 2 h a Roma (Lazio) tocca 10 tappe in 2,9 km, difficoltà facile: si parte da Fontana delle Tartarughe e si arriva a Buco della Serratura dei Cavalieri di Malta. Per ogni tappa trovi i minuti di sosta, il tempo di cammino e, più sotto, la storia e le curiosità da conoscere.
③ Segreto · Roma
Roma segreta: dal Ghetto all'Aventino
Durata totale2 h
Distanza2,9 km
Tappe10
DifficoltàFacile
Momento migliorePomeriggio, per arrivare al Giardino degli Aranci al tramonto
Dalle fontane del Ghetto al Teatro di Marcello, dalla Bocca della Verità al Circo Massimo, fino al colle dell'Aventino e al buco della serratura più famoso di Roma.
00:001
Fontana delle Tartarughe Partenza
La fontana più elegante di Roma, in una piazzetta del Ghetto.
⏱ Sosta: 6 min
00:06🚶
6 min a piedi · 0,3 km
00:122
Portico d'Ottavia
Il portico romano nel cuore del Ghetto ebraico.
⏱ Sosta: 6 min
00:18🚶
6 min a piedi · 0,2 km
00:243
Tempio Maggiore di Roma
La grande sinagoga con la cupola quadrata.
⏱ Sosta: 6 min
00:30🚶
6 min a piedi · 0,3 km
00:364
Teatro di Marcello
Il teatro romano diventato palazzo, con appartamenti abitati.
⏱ Sosta: 6 min
00:42🚶
9 min a piedi · 0,5 km
00:515
Templi del Foro Boario
Il tempio rotondo di Ercole e quello di Portuno, sul vecchio porto.
⏱ Sosta: 6 min
00:57🚶
3 min a piedi · 0,1 km
01:006
Bocca della Verità
Il mascherone che morde la mano dei bugiardi.
⏱ Sosta: 6 min
01:06🚶
6 min a piedi · 0,4 km
01:127
Circo Massimo
Il più grande impianto per lo spettacolo dell'antichità.
⏱ Sosta: 6 min
01:18🚶
9 min a piedi · 0,6 km
01:278
Giardino degli Aranci
Il parco degli aranci con la vista sui tetti di Roma.
⏱ Sosta: 9 min
01:36🚶
3 min a piedi · 0,2 km
01:399
Basilica di Santa Sabina
La basilica del V secolo con le porte di cipresso.
⏱ Sosta: 9 min
01:48🚶
6 min a piedi · 0,2 km
01:5410
Buco della Serratura dei Cavalieri di Malta Arrivo
La serratura da cui si vede la cupola di San Pietro.
Consiglio: Al buco della serratura dei Cavalieri di Malta spesso c'è la fila: si scorre in fretta, abbi pazienza qualche minuto.
Partenza: Fontana delle Tartarughe · Arrivo: Buco della Serratura dei Cavalieri di Malta · Di cui a piedi: 54 min
Le 10 tappe nel dettaglio
1 Fontana delle Tartarughe
⏱ Sosta consigliata: 6 min
In Piazza Mattei si trova la Fontana delle Tartarughe, realizzata tra il 1581 e il 1588 da Taddeo Landini su disegno di Giacomo della Porta. Quattro giovani in bronzo, con un piede appoggiato su un delfino, spingono verso la vasca superiore piccole tartarughe, aggiunte nel Seicento e attribuite da molti a Bernini.
Una leggenda racconta che il duca Mattei, che aveva perso al gioco tutto il suo patrimonio, la fece costruire in una sola notte per dimostrare al futuro suocero di essere ancora un uomo potente, e poi fece murare la finestra da cui l'aveva mostrata. Le tartarughe originali sono state sostituite da copie dopo alcuni furti.
Il Portico d'Ottavia fu ricostruito da Augusto e dedicato alla sorella Ottavia: era un grande quadriportico con templi, biblioteche e opere d'arte. Ne resta l'ingresso monumentale, con colonne e un frontone. Nel Medioevo vi si teneva il mercato del pesce, e una lapide ricorda che le teste dei pesci più grandi spettavano ai magistrati della città.
Dal 1555, con la bolla di papa Paolo IV, intorno al portico fu istituito il Ghetto, dove gli ebrei romani furono costretti a vivere fino al 1870. Il 16 ottobre 1943 da qui iniziò il rastrellamento nazista: oltre mille persone furono deportate ad Auschwitz e solo sedici tornarono. Oggi la via è famosa per le trattorie della cucina giudaico-romanesca, come i carciofi alla giudia.
Il Tempio Maggiore fu inaugurato nel 1904, dopo la demolizione di gran parte del vecchio Ghetto, in uno stile eclettico ispirato all'architettura assiro-babilonese. La sua cupola a base quadrata, unica in città, è riconoscibile da molti punti di Roma.
Nel 1986 papa Giovanni Paolo II vi entrò per la prima visita di un pontefice in una sinagoga. Nei sotterranei il Museo Ebraico racconta la storia della comunità ebraica di Roma, la più antica d'Europa, presente in città da oltre duemila anni.
Tempio Maggiore di Roma. Foto: Mister No, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
4 Teatro di Marcello
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Il Teatro di Marcello fu iniziato da Giulio Cesare e completato da Augusto, che nel 13 a.C. lo dedicò al nipote Marcello, morto giovane. Con i suoi archi sovrapposti fu un modello per il Colosseo e poteva ospitare circa 15.000 spettatori.
Nel Medioevo fu trasformato in fortezza dalla famiglia Savelli e nel Cinquecento Baldassarre Peruzzi vi costruì sopra un palazzo, poi passato agli Orsini. Ancora oggi ai piani superiori ci sono appartamenti privati abitati: pochi altri luoghi al mondo mostrano così bene la continuità della vita tra antichità e presente.
5 Templi del Foro Boario
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Accanto al Tevere, dove nell'antichità si trovava il porto fluviale e il mercato del bestiame, sorgono due dei templi romani meglio conservati. Il Tempio di Ercole Vincitore, rotondo e circondato da colonne, risale alla fine del II secolo a.C. ed è il più antico edificio in marmo sopravvissuto a Roma.
Il vicino Tempio di Portuno, dedicato al dio dei porti, è rettangolare e conserva la sua forma originale grazie alla trasformazione in chiesa nel Medioevo. Questa zona era chiamata Foro Boario, «mercato dei buoi», ed era uno dei luoghi più vivaci della Roma più antica.
6 Bocca della Verità
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Nel portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin si trova la Bocca della Verità, un grande disco di marmo con il volto di una divinità fluviale. In epoca romana era probabilmente un tombino o la decorazione di una fontana; nel Medioevo nacque la leggenda che mordesse la mano di chi mentiva.
La sua fama mondiale si deve al film «Vacanze romane» del 1953, con la scena in cui Gregory Peck finge di perdere la mano davanti ad Audrey Hepburn. La chiesa, di origine greca e con un bel campanile romanico, custodisce anche il teschio attribuito a San Valentino.
Nella valle tra il Palatino e l'Aventino si estende il Circo Massimo, lungo circa 600 metri, dove si correvano le gare dei carri. Nel periodo di massimo splendore poteva ospitare oltre 150.000 spettatori: le quadrighe giravano attorno a una barriera centrale decorata con obelischi e statue.
Oggi è un grande prato in cui si riconosce perfettamente la forma della pista. Sul lato del Palatino si vedono i resti dei palazzi imperiali, da cui gli imperatori assistevano alle corse. È usato per grandi concerti e per le feste della città, come i festeggiamenti per le vittorie sportive.
Salendo sull'Aventino lungo il Clivo di Rocca Savella si arriva al Giardino degli Aranci, il Parco Savello, ricavato nell'area di una fortezza medievale della famiglia Savelli. Gli alberi di arancio amaro ricordano l'arancio che, secondo la tradizione, San Domenico portò dalla Spagna e piantò nel vicino convento di Santa Sabina.
Dalla terrazza in fondo al giardino si apre una delle viste più romantiche di Roma: il Tevere, i tetti di Trastevere e le cupole del centro fino a San Pietro. Al tramonto il parco si riempie di coppie e fotografi.
9 Basilica di Santa Sabina
⏱ Sosta consigliata: 9 min
Santa Sabina fu costruita tra il 422 e il 432 ed è uno degli esempi meglio conservati di basilica paleocristiana: l'interno luminoso, con 24 colonne corinzie antiche e grandi finestre, dà un'idea precisa delle chiese dei primi secoli.
Il portale è chiuso da porte in legno di cipresso del V secolo, con pannelli scolpiti con scene bibliche: uno di essi contiene una delle più antiche rappresentazioni conosciute della crocifissione di Cristo. Il convento accanto fu la sede di San Domenico, fondatore dell'ordine domenicano.
10 Buco della Serratura dei Cavalieri di Malta
⏱ Sosta consigliata: 6 min
In Piazza dei Cavalieri di Malta, disegnata nel 1765 da Giovanni Battista Piranesi, si trova il portone della villa del Priorato dell'Ordine di Malta. Guardando attraverso il buco della serratura si vede, alla fine di un viale di siepi, la cupola di San Pietro perfettamente incorniciata.
Si dice che da questo piccolo foro si vedano tre Stati in un colpo d'occhio: l'Ordine di Malta, che gode di uno status extraterritoriale, l'Italia e il Vaticano. La piazza è l'unica opera di architettura costruita da Piranesi, più famoso come incisore delle vedute di Roma.
Domande frequenti
Cosa vedere a Roma in 2 ore?
Con l'itinerario «Roma segreta: dal Ghetto all'Aventino» si vedono a piedi 10 tappe: Fontana delle Tartarughe, Portico d'Ottavia, Tempio Maggiore di Roma, Teatro di Marcello, Templi del Foro Boario, Bocca della Verità, Circo Massimo, Giardino degli Aranci, Basilica di Santa Sabina, Buco della Serratura dei Cavalieri di Malta. In tutto servono circa 2 h, soste comprese.
Quanto dura l'itinerario «Roma segreta: dal Ghetto all'Aventino»?
Circa 2 h in tutto: 54 minuti a piedi e il resto in sosta nelle 10 tappe. I tempi di cammino sono calcolati con OSRM sui dati di OpenStreetMap.
Da dove parte e dove finisce il percorso?
Parte da Fontana delle Tartarughe e termina a Buco della Serratura dei Cavalieri di Malta.
Quanti chilometri si camminano?
Circa 2,9 km. La difficoltà è «Facile».
Servono biglietti?
Il percorso è libero. Alcune tappe possono avere biglietti e orari propri: verifica prima della visita sui canali ufficiali.