Bologna segreta: il ghetto, la zona universitaria e la Pinacoteca
Cosa vedere a Bologna in 2 ore
Dieci tappe tra torri medievali dove si può dormire, le vie del ghetto, l'oratorio affrescato da Francia e Costa, il giardino nato dalla distruzione di un palazzo, i musei dell'università e la Santa Cecilia di Raffaello.
Foto: MarkPagl, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
In breve
Cosa vedere a Bologna in 2 ore? Questo itinerario a piedi di 1 h 51 min a Bologna (Emilia-Romagna) tocca 10 tappe in 2,5 km, difficoltà facile: si parte da Torre Prendiparte e si arriva a Pinacoteca Nazionale. Per ogni tappa trovi i minuti di sosta, il tempo di cammino e, più sotto, la storia e le curiosità da conoscere.
③ Segreto · Bologna
Bologna segreta: il ghetto, la zona universitaria e la Pinacoteca
Durata totale1 h 51 min
Distanza2,5 km
Tappe10
DifficoltàFacile
Momento migliorePomeriggio, nei giorni di apertura della Pinacoteca
Dieci tappe tra torri medievali dove si può dormire, le vie del ghetto, l'oratorio affrescato da Francia e Costa, il giardino nato dalla distruzione di un palazzo, i musei dell'università e la Santa Cecilia di Raffaello.
00:001
Torre Prendiparte Partenza
La torre medievale dove si può dormire.
⏱ Sosta: 6 min
00:06🚶
6 min a piedi · 0,3 km
00:122
Ghetto ebraico
Le vie strette del ghetto, tra Via dell'Inferno e Via de' Giudei.
⏱ Sosta: 6 min
00:18🚶
3 min a piedi · 0,1 km
00:213
Museo Ebraico
Il museo della comunità ebraica bolognese.
⏱ Sosta: 6 min
00:27🚶
3 min a piedi · 0,2 km
00:304
Palazzo Malvezzi de' Medici
Il palazzo rinascimentale di Via Zamboni.
⏱ Sosta: 3 min
00:33🚶
3 min a piedi · 0,2 km
00:365
Basilica di San Giacomo Maggiore
La chiesa con la cappella dei Bentivoglio.
⏱ Sosta: 9 min
00:45🚶
3 min a piedi · 0,1 km
00:486
Oratorio di Santa Cecilia
L'oratorio affrescato da Francia, Costa e Aspertini.
⏱ Sosta: 6 min
00:54🚶
6 min a piedi · 0,3 km
01:007
Teatro Comunale
Il teatro dove arrivò per la prima volta Wagner in Italia.
⏱ Sosta: 6 min
01:06🚶
9 min a piedi · 0,6 km
01:158
Giardino del Guasto
Il giardino nato sulle rovine del palazzo dei Bentivoglio.
⏱ Sosta: 3 min
01:18🚶
9 min a piedi · 0,6 km
01:279
Palazzo Poggi
Il museo dell'università, con le cere anatomiche e le carte nautiche.
⏱ Sosta: 9 min
01:36🚶
3 min a piedi · 0,2 km
01:3910
Pinacoteca Nazionale Arrivo
La Santa Cecilia di Raffaello e i grandi bolognesi.
Consiglio: L'Oratorio di Santa Cecilia è spesso chiuso: se lo trovi aperto, approfittane.
Partenza: Torre Prendiparte · Arrivo: Pinacoteca Nazionale · Di cui a piedi: 45 min
Le 10 tappe nel dettaglio
1 Torre Prendiparte
⏱ Sosta consigliata: 6 min
La Torre Prendiparte, chiamata anche «Coronata», è alta circa 60 metri ed è la seconda torre più alta di Bologna dopo quella degli Asinelli. Fu costruita nel XII secolo dalla famiglia Prendiparte.
Per un periodo fu usata come prigione dell'arcivescovado, e sui muri si vedono ancora i graffiti dei prigionieri. Oggi è un bed and breakfast molto particolare, e in alcune occasioni si può salire per la vista sulla città.
Il ghetto di Bologna fu istituito nel 1556 da papa Paolo IV in un intreccio di vie strette vicino alle Due Torri. I nomi delle vie ricordano quel periodo: Via de' Giudei, Via dell'Inferno, Vicolo Mandria.
Gli ebrei furono espulsi da Bologna nel 1593. Oggi il ghetto è un quartiere tranquillo, con botteghe artigiane, piccoli ristoranti e passaggi sospesi tra le case.
3 Museo Ebraico
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Il Museo Ebraico di Bologna racconta la storia della presenza ebraica in città e in Emilia-Romagna, dal Medioevo all'emancipazione e alla Shoah, con documenti, oggetti rituali e ricostruzioni.
Il museo si trova in un palazzo nel cuore dell'antico ghetto, e organizza visite guidate al quartiere.
Palazzo Malvezzi de' Medici, in Via Zamboni, fu costruito nel Cinquecento ed è oggi la sede della Città metropolitana di Bologna. La facciata è un esempio di architettura rinascimentale bolognese, con tre ordini di colonne.
Via Zamboni è la via dell'università, sempre piena di studenti, con portici, librerie e caffè.
5 Basilica di San Giacomo Maggiore
⏱ Sosta consigliata: 9 min
San Giacomo Maggiore è una grande chiesa agostiniana del Duecento. All'interno si trova la Cappella Bentivoglio, con affreschi di Lorenzo Costa che ritraggono la famiglia Bentivoglio, che governò Bologna nel Quattrocento, e una pala di Francesco Francia.
La chiesa conserva molti altri capolavori e un lungo portico rinascimentale lungo Via Zamboni.
L'Oratorio di Santa Cecilia, accanto a San Giacomo Maggiore, è decorato da un ciclo di affreschi con le storie di Santa Cecilia e del marito Valeriano, dipinto all'inizio del Cinquecento da Francesco Francia, Lorenzo Costa e Amico Aspertini.
È uno dei cicli più importanti del Rinascimento bolognese, e l'oratorio ospita spesso concerti di musica da camera.
Il Teatro Comunale di Bologna fu inaugurato nel 1763 su progetto di Antonio Galli Bibiena, con una sala a campana. Qui nel 1871 fu rappresentata per la prima volta in Italia un'opera di Richard Wagner, il «Lohengrin».
Il teatro si affaccia su Piazza Verdi, il cuore della vita studentesca bolognese. La sera la piazza si riempie di studenti.
Il Giardino del Guasto sorge sulle rovine di Palazzo Bentivoglio, la residenza della famiglia che governò Bologna nel Quattrocento. Nel 1507, dopo la cacciata dei Bentivoglio, i bolognesi distrussero il palazzo, e le macerie rimasero lì per secoli.
Il nome «guasto» significa proprio distrutto. Negli anni Settanta l'area è stata trasformata in un giardino pubblico, con terrazze e scale.
9 Palazzo Poggi
⏱ Sosta consigliata: 9 min
Palazzo Poggi è la sede del rettorato dell'Università di Bologna e ospita il Museo di Palazzo Poggi, con le collezioni scientifiche dell'università tra il Sei e il Settecento: modelli anatomici in cera, strumenti di fisica, carte nautiche e collezioni naturalistiche.
Tra le opere più sorprendenti ci sono le cere anatomiche di Anna Morandi Manzolini, una scultrice che nel Settecento divenne docente di anatomia. Il palazzo ha anche sale affrescate da Pellegrino Tibaldi.
10 Pinacoteca Nazionale
⏱ Sosta consigliata: 12 min
La Pinacoteca Nazionale di Bologna conserva una delle collezioni più importanti della pittura emiliana, dal Trecento al Settecento. Tra i capolavori c'è l'Estasi di Santa Cecilia di Raffaello, dipinta intorno al 1515.
La pinacoteca ospita anche un polittico di Giotto e opere dei Carracci, di Guido Reni e del Guercino. È una tappa ideale per chi vuole conoscere la scuola pittorica bolognese.
Domande frequenti
Cosa vedere a Bologna in 2 ore?
Con l'itinerario «Bologna segreta: il ghetto, la zona universitaria e la Pinacoteca» si vedono a piedi 10 tappe: Torre Prendiparte, Ghetto ebraico, Museo Ebraico, Palazzo Malvezzi de' Medici, Basilica di San Giacomo Maggiore, Oratorio di Santa Cecilia, Teatro Comunale, Giardino del Guasto, Palazzo Poggi, Pinacoteca Nazionale. In tutto servono circa 1 h 51 min, soste comprese.
Quanto dura l'itinerario «Bologna segreta: il ghetto, la zona universitaria e la Pinacoteca»?
Circa 1 h 51 min in tutto: 45 minuti a piedi e il resto in sosta nelle 10 tappe. I tempi di cammino sono calcolati con OSRM sui dati di OpenStreetMap.
Da dove parte e dove finisce il percorso?
Parte da Torre Prendiparte e termina a Pinacoteca Nazionale.
Quanti chilometri si camminano?
Circa 2,5 km. La difficoltà è «Facile».
Servono biglietti?
Il percorso è libero. Alcune tappe possono avere biglietti e orari propri: verifica prima della visita sui canali ufficiali.