L'altra riva dell'Arno, quella degli artigiani: dieci tappe tra la Cappella Brancacci, Santo Spirito, le piazzette del quartiere e la reggia dei granduchi.
Foto: Martin Falbisoner, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
In breve
Cosa vedere a Firenze in 2 ore? Questo itinerario a piedi di 2 h a Firenze (Toscana) tocca 10 tappe in 2,7 km, difficoltà facile: si parte da Porta San Frediano e si arriva a Ponte Vecchio. Per ogni tappa trovi i minuti di sosta, il tempo di cammino e, più sotto, la storia e le curiosità da conoscere.
② Meno battuto · Firenze
Firenze Oltrarno: da San Frediano a Palazzo Pitti
Durata totale2 h
Distanza2,7 km
Tappe10
DifficoltàFacile
Momento miglioreMattina o tardo pomeriggio, tutto l'anno
L'altra riva dell'Arno, quella degli artigiani: dieci tappe tra la Cappella Brancacci, Santo Spirito, le piazzette del quartiere e la reggia dei granduchi.
00:001
Porta San Frediano Partenza
La grande porta trecentesca che apre la via per Pisa.
⏱ Sosta: 6 min
00:06🚶
6 min a piedi · 0,3 km
00:122
Chiesa di San Frediano in Cestello
La cupola barocca affacciata sull'Arno.
⏱ Sosta: 6 min
00:18🚶
6 min a piedi · 0,3 km
00:243
Santa Maria del Carmine e Cappella Brancacci
Gli affreschi di Masaccio che cambiarono la storia della pittura.
⏱ Sosta: 9 min
00:33🚶
9 min a piedi · 0,5 km
00:424
Basilica di Santo Spirito
L'ultima grande chiesa di Brunelleschi e il Crocifisso di Michelangelo.
⏱ Sosta: 9 min
00:51🚶
6 min a piedi · 0,4 km
00:575
Piazza della Passera
La piazzetta più intima dell'Oltrarno.
⏱ Sosta: 6 min
01:03🚶
6 min a piedi · 0,4 km
01:096
Casa Guidi
L'appartamento dei poeti Elizabeth Barrett e Robert Browning.
⏱ Sosta: 6 min
01:15🚶
3 min a piedi · 0,2 km
01:187
Palazzo Pitti
La reggia dei Medici, dei Lorena e dei Savoia.
⏱ Sosta: 9 min
01:27🚶
3 min a piedi · 0,0 km
01:308
Giardino di Boboli
Il giardino all'italiana dei granduchi, con grotte e statue.
⏱ Sosta: 9 min
01:39🚶
6 min a piedi · 0,4 km
01:459
Chiesa di Santa Felicita
La Deposizione di Pontormo, sotto il Corridoio Vasariano.
⏱ Sosta: 6 min
01:51🚶
3 min a piedi · 0,2 km
01:5410
Ponte Vecchio Arrivo
L'arrivo sul ponte delle botteghe orafe, dalla riva d'Oltrarno.
Consiglio: La Cappella Brancacci si visita solo su prenotazione e a turni contingentati: prenota prima di partire.
Partenza: Porta San Frediano · Arrivo: Ponte Vecchio · Di cui a piedi: 48 min
Le 10 tappe nel dettaglio
1 Porta San Frediano
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Porta San Frediano fu costruita tra il 1332 e il 1334 sulla strada per Pisa e Livorno, ed è una delle porte meglio conservate della cinta medievale. Il grande portone di legno originale, alto più di dieci metri, è ancora al suo posto con le borchie e la serratura dell'epoca.
Il quartiere che si apre alle sue spalle, San Frediano, è il cuore popolare dell'Oltrarno: lo scrittore Vasco Pratolini lo raccontò nel romanzo «Le ragazze di San Frediano». Ancora oggi ci sono laboratori di restauratori, corniciai e falegnami accanto a osterie e locali alla moda.
2 Chiesa di San Frediano in Cestello
⏱ Sosta consigliata: 6 min
La chiesa fu ricostruita alla fine del Seicento sul lungarno, e la sua cupola chiara è uno dei profili più riconoscibili della riva sinistra, soprattutto guardando dal Ponte alla Carraia. Il nome «in Cestello» viene dal monastero cistercense che si trovava qui.
L'interno, a croce latina, conserva altari barocchi decorati da pittori fiorentini del Sei-Settecento. La facciata invece non fu mai rivestita e mostra ancora la muratura grezza, come accade per molte chiese di Firenze, tra cui la vicina Santo Spirito.
Chiesa di San Frediano in Cestello. Foto: Amada44, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
3 Santa Maria del Carmine e Cappella Brancacci
⏱ Sosta consigliata: 9 min
Nella Cappella Brancacci, all'interno della chiesa del Carmine, Masolino e il giovanissimo Masaccio dipinsero dal 1424 le storie di San Pietro. Il ciclo fu completato da Filippino Lippi decenni dopo. La «Cacciata dei progenitori», con Adamo che si copre il volto e Eva che grida, è considerata uno dei punti di partenza della pittura rinascimentale.
Gli affreschi furono a lungo studiati dai giovani artisti: qui si esercitò anche Michelangelo, e si racconta che fu proprio in questa cappella che Pietro Torrigiano, irritato da una sua battuta, gli diede il pugno che gli ruppe il naso. La chiesa sopravvisse quasi intatta al grande incendio del 1771, che invece distrusse gran parte dell'interno.
4 Basilica di Santo Spirito
⏱ Sosta consigliata: 9 min
Santo Spirito fu progettata da Filippo Brunelleschi nel 1434 e completata dopo la sua morte. L'interno, con le colonne di pietra serena e le 38 cappelle laterali che si susseguono lungo tutto il perimetro, è uno degli esempi più puri dell'architettura rinascimentale. La facciata invece rimase spoglia: è l'intonaco chiaro che si vede ancora oggi.
In sagrestia è esposto un crocifisso in legno attribuito al giovane Michelangelo, che secondo Vasari lo scolpì per ringraziare il priore del convento, che gli aveva permesso di studiare l'anatomia sui cadaveri dell'ospedale. Sulla piazza davanti alla chiesa, con la fontana e i platani, si tengono mercatini dell'artigianato e la sera si riempie di gente.
Piazza della Passera è un piccolo slargo a pochi passi da Palazzo Pitti, circondato da trattorie, una gelateria e botteghe artigiane. È spesso citata come una delle piazze più autentiche di Firenze proprio perché lontana dai grandi flussi turistici.
Il nome ha un'origine curiosa: secondo la tradizione più diffusa ricorda una casa di tolleranza che si trovava qui nel Medioevo, mentre un'altra versione parla di un passero morto durante la peste. Nei paraggi, in Via dello Sprone e Via Toscanella, si trovano laboratori di artigiani che lavorano ancora la pelle, la carta e l'oro.
6 Casa Guidi
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Al primo piano di Palazzo Guidi, di fronte a Palazzo Pitti, vissero dal 1847 i poeti inglesi Elizabeth Barrett e Robert Browning, fuggiti dall'Inghilterra dopo il loro matrimonio segreto. Qui Elizabeth scrisse «Casa Guidi Windows», il poema in cui raccontava le speranze del Risorgimento viste dalle finestre di casa.
Elizabeth morì in questo appartamento nel 1861 ed è sepolta nel Cimitero degli Inglesi. Oggi le stanze, con gli arredi ricostruiti sulla base di un dipinto dell'epoca, sono di proprietà di un'associazione britannica e si visitano in alcuni pomeriggi della settimana.
Il palazzo fu iniziato a metà del Quattrocento dal banchiere Luca Pitti, che voleva superare in grandezza le residenze dei Medici. La sorte volle che proprio i Medici lo acquistassero nel 1550, per volere di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, e ne facessero la loro reggia, ingrandendola fino all'attuale facciata di oltre 200 metri.
Dopo i Medici ci abitarono i granduchi di Lorena e, negli anni di Firenze capitale, i Savoia. Oggi ospita diversi musei, tra cui la Galleria Palatina con i dipinti di Raffaello e Tiziano appesi fittissimi come in una quadreria privata, e la Galleria d'arte moderna. La piazza in pendenza davanti al palazzo è un luogo amato per sedersi al sole.
Boboli si stende alle spalle di Palazzo Pitti su una collina un tempo usata come cava di pietra: proprio dalla cava venne il materiale per costruire il palazzo. Progettato a partire dal 1550 da Niccolò Tribolo, il giardino è diventato il modello di molti giardini delle corti europee, con viali, terrazze, fontane e un anfiteatro.
Tra le attrazioni più curiose c'è la Grotta Grande del Buontalenti, decorata con stalattiti finte e animali e un tempo con copie dei Prigioni di Michelangelo; e la fontana del Bacchino, che ritrae il nano di corte Morgante a cavallo di una tartaruga. Dalla parte alta del giardino si gode una vista sulla campagna toscana.
Santa Felicita è considerata la chiesa più antica di Firenze dopo San Lorenzo: le origini risalgono a una comunità cristiana del IV-V secolo. La facciata ha un portico sopra il quale passa il Corridoio Vasariano, e da un palchetto interno i Medici potevano assistere alla messa senza scendere tra i fedeli.
Nella Cappella Capponi, subito a destra dell'ingresso, si trova la Deposizione di Jacopo Pontormo, dipinta intorno al 1526–1528: figure che sembrano fluttuare, colori acidi come il rosa e l'azzurro pallido, nessuna croce visibile. È uno dei capolavori del Manierismo e si può vedere gratuitamente con una monetina per l'illuminazione.
10 Ponte Vecchio
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Il Ponte Vecchio attuale fu ricostruito nel 1345 dopo un'alluvione e da allora è il simbolo della città. Le botteghe che si affacciano sul fiume, sostenute da mensole di legno chiamate «sporti», furono aggiunte nel tempo e danno al ponte il suo profilo irregolare.
Sopra le botteghe del lato a monte corre il Corridoio Vasariano, costruito in pochi mesi nel 1565 per le nozze di Francesco de' Medici. Per evitare di dover demolire la Torre dei Mannelli, che sorge all'imbocco del ponte sul lato di Oltrarno, il corridoio le gira attorno su mensole: il proprietario si rifiutò di venderla.
Domande frequenti
Cosa vedere a Firenze in 2 ore?
Con l'itinerario «Firenze Oltrarno: da San Frediano a Palazzo Pitti» si vedono a piedi 10 tappe: Porta San Frediano, Chiesa di San Frediano in Cestello, Santa Maria del Carmine e Cappella Brancacci, Basilica di Santo Spirito, Piazza della Passera, Casa Guidi, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Chiesa di Santa Felicita, Ponte Vecchio. In tutto servono circa 2 h, soste comprese.
Quanto dura l'itinerario «Firenze Oltrarno: da San Frediano a Palazzo Pitti»?
Circa 2 h in tutto: 48 minuti a piedi e il resto in sosta nelle 10 tappe. I tempi di cammino sono calcolati con OSRM sui dati di OpenStreetMap.
Da dove parte e dove finisce il percorso?
Parte da Porta San Frediano e termina a Ponte Vecchio.
Quanti chilometri si camminano?
Circa 2,7 km. La difficoltà è «Facile».
Servono biglietti?
Il percorso è libero. Alcune tappe possono avere biglietti e orari propri: verifica prima della visita sui canali ufficiali.