Dieci tappe tra i mercati storici e gli oratori barocchi: la Vucciria di Guttuso, il pantheon dei siciliani illustri, gli stucchi di Serpotta, le metope di Selinunte, il mercato del Capo e la piazza dei Beati Paoli.
Foto: Davide Mauro, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
In breve
Cosa vedere a Palermo in 2 ore? Questo itinerario a piedi di 2 h a Palermo (Sicilia) tocca 10 tappe in 2,6 km, difficoltà facile: si parte da Vucciria e si arriva a Piazza Beati Paoli. Per ogni tappa trovi i minuti di sosta, il tempo di cammino e, più sotto, la storia e le curiosità da conoscere.
③ Segreto · Palermo
Palermo segreta: dalla Vucciria al Capo
Durata totale2 h
Distanza2,6 km
Tappe10
DifficoltàFacile
Momento miglioreMattina, con i mercati aperti
Dieci tappe tra i mercati storici e gli oratori barocchi: la Vucciria di Guttuso, il pantheon dei siciliani illustri, gli stucchi di Serpotta, le metope di Selinunte, il mercato del Capo e la piazza dei Beati Paoli.
Consiglio: Gli oratori di Santa Cita e del Rosario si visitano con un biglietto unico: conviene acquistarlo al primo.
Partenza: Vucciria · Arrivo: Piazza Beati Paoli · Di cui a piedi: 48 min
Le 10 tappe nel dettaglio
1 Vucciria
⏱ Sosta consigliata: 6 min
La Vucciria è uno dei mercati storici di Palermo, il cui nome deriva dal francese «boucherie», la macelleria. Fu reso celebre dal pittore Renato Guttuso, che nel 1974 dipinse un grande quadro con i banchi del mercato.
Oggi il mercato è molto ridotto durante il giorno, ma la sera la piazza Caracciolo diventa un luogo di ritrovo con griglie e bancarelle di cibo di strada.
2 Chiesa di San Domenico
⏱ Sosta consigliata: 6 min
La chiesa di San Domenico, con la sua facciata barocca, è considerata il pantheon dei siciliani illustri: qui sono sepolti politici, scrittori, artisti e scienziati, tra cui il giudice Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia nel 1992.
Davanti alla chiesa si trova la Colonna dell'Immacolata, un obelisco barocco.
L'Oratorio del Rosario di San Domenico è uno dei capolavori del barocco palermitano. Le pareti sono decorate dagli stucchi di Giacomo Serpotta, con statue allegoriche e putti di straordinaria leggerezza.
Sull'altare si trova la Madonna del Rosario di Antoon van Dyck, dipinta nel 1628, quando il pittore fiammingo si trovava a Palermo.
L'Oratorio di Santa Cita è un altro capolavoro di Giacomo Serpotta. La parete d'ingresso è dominata da un grande rilievo in stucco che rappresenta la battaglia di Lepanto del 1571, con le navi e i soldati.
Le pareti laterali sono decorate con piccoli «teatrini» in stucco che raccontano i misteri del rosario, con figure in miniatura. È uno dei luoghi più sorprendenti di Palermo.
5 Museo Salinas
⏱ Sosta consigliata: 12 min
Il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas ha sede in un convento del Seicento. Custodisce una delle collezioni archeologiche più importanti d'Italia, con reperti dalla preistoria all'epoca romana.
Tra i pezzi più celebri ci sono le metope dei templi di Selinunte, con scene mitologiche scolpite nella pietra, e la Pietra di Palermo, un frammento di un'iscrizione egizia.
La chiesa di Sant'Agostino ha un bel portale gotico del Trecento e un grande rosone, opera finanziata dalle famiglie Chiaramonte e Sclafani. L'interno barocco è decorato da stucchi di Giacomo Serpotta.
La chiesa si trova all'inizio del mercato del Capo, ed è un buon punto di partenza per esplorare il quartiere.
Chiesa di Sant'Agostino. Foto: Derbrauni, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
7 Mercato del Capo
⏱ Sosta consigliata: 9 min
Il mercato del Capo è uno dei mercati storici di Palermo, di origine araba, che si snoda lungo le vie del quartiere. Tra i banchi si trovano pesce, carne, frutta, verdura e spezie.
Il Capo è uno dei quartieri più autentici di Palermo, e il mercato è uno dei più vivaci della città, con i venditori che gridano le «abbanniate».
La chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo ha un interno interamente rivestito di marmi mischi colorati, con intarsi che formano decorazioni floreali e motivi geometrici.
È una delle chiese barocche più ricche di Palermo, nascosta tra le bancarelle del mercato del Capo.
9 Porta Carini
⏱ Sosta consigliata: 3 min
Porta Carini è una delle porte della città, ricostruita nel Settecento. Il mercato del Capo si estende fino alla porta.
Fuori dalla porta si trovano le vie che portano verso il quartiere ottocentesco e il Teatro Massimo.
10 Piazza Beati Paoli
⏱ Sosta consigliata: 6 min
Piazza Beati Paoli prende il nome da una leggendaria setta segreta di vendicatori che, secondo la tradizione, si riuniva nei sotterranei del quartiere per fare giustizia dei soprusi dei potenti.
La storia dei Beati Paoli fu resa celebre dal romanzo di Luigi Natoli, pubblicato a puntate nel 1909, che è ancora oggi un classico della letteratura popolare siciliana.
Domande frequenti
Cosa vedere a Palermo in 2 ore?
Con l'itinerario «Palermo segreta: dalla Vucciria al Capo» si vedono a piedi 10 tappe: Vucciria, Chiesa di San Domenico, Oratorio del Rosario di San Domenico, Oratorio di Santa Cita, Museo Salinas, Chiesa di Sant'Agostino, Mercato del Capo, Chiesa dell'Immacolata Concezione al Capo, Porta Carini, Piazza Beati Paoli. In tutto servono circa 2 h, soste comprese.
Quanto dura l'itinerario «Palermo segreta: dalla Vucciria al Capo»?
Circa 2 h in tutto: 48 minuti a piedi e il resto in sosta nelle 10 tappe. I tempi di cammino sono calcolati con OSRM sui dati di OpenStreetMap.
Da dove parte e dove finisce il percorso?
Parte da Vucciria e termina a Piazza Beati Paoli.
Quanti chilometri si camminano?
Circa 2,6 km. La difficoltà è «Facile».
Servono biglietti?
Il percorso è libero. Alcune tappe possono avere biglietti e orari propri: verifica prima della visita sui canali ufficiali.