Piazza Buraglia, Maratea
Città · Basilicata · Visita di un giorno

Cosa vedere a Maratea in un giorno

Maratea in 24 ore: il borgo delle 44 chiese, il Cristo Redentore e il porto

Il borgo di Maratea con Piazza Buraglia e le sue chiese, la salita sul monte San Biagio, la statua del Cristo Redentore alta oltre ventuno metri sopra il golfo di Policastro, la basilica del patrono, i ruderi della Maratea antica, il porto e le calette della costa: un giorno intero a Maratea, la perla del Tirreno, l'unico affaccio della Basilicata sul mare.

Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In breve

Cosa vedere a Maratea in un giorno? La mattina il borgo, con Piazza Buraglia, la chiesa dell'Annunziata e Santa Maria Maggiore, tra le oltre quaranta chiese e cappelle che hanno dato a Maratea il nome di città delle 44 chiese, e i vicoli in salita con i palazzi signorili. Poi la salita sul monte San Biagio, a piedi o in auto lungo una strada a tornanti sospesa sulla roccia, fino alla basilica di San Biagio, che custodisce le reliquie del patrono, e alla statua del Cristo Redentore, alta oltre ventuno metri, con le braccia aperte sul golfo di Policastro. Dopo pranzo i ruderi della Maratea antica sulla cima, e nel pomeriggio la discesa al porto, con le barche e i ristoranti, e un bagno o un giro in barca tra le grotte e le calette. Il programma è di circa 7 km a piedi, con molte salite.

  • RegioneBasilicata
  • A piedicirca 7 km, con salite ripide
  • Da vedereCristo Redentore e borgo
  • Momento miglioremaggio-giugno, settembre
  • FestaSan Biagio, maggio
Il programma · Maratea in un giorno

Itinerario di un giorno a Maratea: il programma ora per ora

  1. 08:301

    Colazione in Piazza Buraglia

    Un caffè nella piazzetta del borgo, il salotto di Maratea.

  2. 09:002

    Chiesa dell'Annunziata

    La chiesa cinquecentesca con la cupola di maioliche.

  3. 09:303

    Santa Maria Maggiore

    La chiesa madre del borgo, con il campanile e il coro ligneo.

  4. 10:004

    Vicoli del borgo

    Le stradine con i palazzi signorili, gli archi e le cappelle.

  5. 10:455

    Salita al monte San Biagio

    La strada e i sentieri che salgono sopra il borgo, con la vista sul mare.

  6. 11:456

    Basilica di San Biagio

    Il santuario sulla cima, con le reliquie del patrono.

  7. 12:157

    Cristo Redentore

    La statua bianca alta oltre ventuno metri sul golfo di Policastro.

  8. 12:458

    Belvedere sul golfo

    Il panorama sulla costa, sulle isole e sulle montagne.

  9. 13:309

    Pranzo

    Lagane e ceci, peperoni cruschi e pesce del Tirreno.

  10. 15:0010

    Ruderi dell'antico borgo

    I resti di Maratea Superiore, il castello medievale abbandonato.

  11. 16:3011

    Porto di Maratea

    Il porticciolo con le case colorate, le barche e i ristoranti.

  12. 17:1512

    Giro in barca o bagno

    Le grotte e le calette della costa, al tramonto.

  13. 20:0013

    Cena al porto

    Pesce del giorno e un bicchiere di Aglianico.

Le tappe del programma sulla mappa, nell'ordine della giornata.

Le cose da vedere assolutamente a Maratea

Maratea è l'unico affaccio della Basilicata sul mar Tirreno: trentadue chilometri di costa rocciosa, con scogliere, grotte, calette e spiagge di sabbia nera, dove le montagne scendono a picco nel mare. Il comune è formato da diverse frazioni sparse tra la montagna e la costa, come il borgo, il porto, Fiumicello, Acquafredda e Marina di Maratea. Il borgo, nato nel Medioevo ai piedi del monte San Biagio, è famoso per il gran numero di chiese, che le hanno dato il soprannome di città delle 44 chiese, e sulla cima del monte si alza la statua del Cristo Redentore, il simbolo di Maratea. In un giorno si vedono il borgo, la vetta e il porto.

1. Il borgo e Piazza Buraglia

Il borgo di Maratea, o Maratea Inferiore, è un intreccio di vicoli lastricati, scalinate, archi e piazzette, aggrappato al fianco della montagna. Il cuore è Piazza Buraglia, una piazzetta minuscola, chiamata il salotto di Maratea, con i caffè all'aperto e le botteghe. Intorno ci sono palazzi signorili con i portali di pietra, testimonianza della ricchezza dei commercianti e dei proprietari terrieri del Settecento, e decine di chiese e cappelle, alcune piccolissime, che si incontrano a ogni angolo.

2. La chiesa dell'Annunziata e Santa Maria Maggiore

Tra le chiese del borgo, la chiesa dell'Annunziata, del Cinquecento, ha una cupola rivestita di maioliche colorate e un campanile con la cuspide; all'interno ci sono affreschi e un altare in marmo. Poco lontano, Santa Maria Maggiore è la chiesa madre del borgo, con il campanile, un coro ligneo intagliato e opere d'arte di scuola napoletana. In molte chiese si conservano statue lignee e tele del Sei e Settecento, legate alla vicinanza con Napoli.

Chiesa dell'Annunziata, Maratea
Chiesa dell'Annunziata. Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

3. La salita al monte San Biagio

Sopra il borgo si alza il monte San Biagio, alto circa seicento metri. Si sale in auto o in navetta lungo una strada spettacolare a tornanti, che in un tratto corre su un viadotto sospeso sulla parete di roccia, oppure a piedi, con un sentiero e una scalinata che partono dal borgo, in circa un'ora di salita. Durante la salita il panorama si allarga sul borgo, sulla costa e sul golfo di Policastro.

4. La basilica di San Biagio

Sulla cima del monte si trova la basilica di San Biagio, costruita sul luogo di un antico tempio pagano e ricostruita più volte. Custodisce le reliquie di San Biagio, il patrono di Maratea, arrivate secondo la tradizione nel 732, e una statua argentea del santo. A maggio la festa del patrono porta in processione la statua dalla cima al borgo e ritorno, con una grande partecipazione popolare.

Basilica di San Biagio, Maratea
Basilica di San Biagio. Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

5. Il Cristo Redentore

Accanto alla basilica, sulla cima del monte, si alza la statua del Cristo Redentore, realizzata nel 1965 dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti in calcestruzzo e marmo di Carrara: è alta oltre ventuno metri, con un'apertura delle braccia di circa diciannove metri, ed è una delle statue del Cristo più grandi del mondo. A differenza di quella di Rio de Janeiro, il Cristo di Maratea volge le spalle al mare e guarda verso l'interno, verso la basilica e il paese. Dal piazzale ai suoi piedi la vista abbraccia tutto il golfo di Policastro, dalla Campania alla Calabria, con le montagne alle spalle. Il Cristo è raccontato nella scheda Maratea e il Cristo Redentore.

Cristo Redentore, Maratea
Cristo Redentore. Foto: José Luiz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

6. L'antico borgo, il porto e la costa

Sulla cima, intorno alla basilica, ci sono i ruderi di Maratea Superiore, il borgo medievale fortificato, con il castello, abbandonato nell'Ottocento quando la popolazione si trasferì definitivamente più in basso. Scendendo verso il mare si arriva al porto di Maratea, un porticciolo turistico e peschereccio con le case colorate, i ristoranti e le barche che partono per il giro della costa: in circa due ore si vedono le grotte marine scavate nella scogliera, le calette e la piccola isola di Santo Janni. Tutto il percorso è descritto tappa per tappa nell'itinerario Maratea: il borgo delle chiese e il Cristo Redentore.

Porto di Maratea, Maratea
Porto di Maratea. Foto: Luke18389, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Luoghi segreti di Maratea e dintorni

Lungo la costa di Maratea si trovano spiagge di sabbia nera e di ciottoli raggiungibili solo a piedi o in barca, come la Spiaggia Nera, la cala di Acquafredda e la spiaggia della Secca di Castrocucco. Nella frazione di Marina di Maratea c'è la Grotta di Marina, una grotta carsica con stalattiti. Nell'entroterra si trovano Rivello, un borgo di origine greca e latina con due anime, il Parco Nazionale del Pollino e, verso la Calabria, Diamante con i murales e la Cala d'Arconte.

Cosa mangiare a Maratea

La cucina di Maratea unisce il mare e le montagne della Basilicata. I peperoni cruschi, peperoni di Senise essiccati e fritti, croccanti e dolci, si mangiano da soli o sbriciolati sulla pasta e sul baccalà. Le lagane e ceci, una pasta larga fatta in casa con i ceci, sono un piatto antichissimo. Dal mare arrivano le alici, il pesce spada, i polpi e il pesce di scoglio. Ci sono poi i formaggi lucani, come il caciocavallo podolico, i salumi come la lucanica e la soppressata e i fagioli di Sarconi. Da bere, l'Aglianico del Vulture, il grande rosso della Basilicata, e i vini dei Terre dell'Alta Val d'Agri.

Come arrivare e come muoversi a Maratea

Maratea ha una stazione ferroviaria sulla linea tirrenica Napoli-Reggio Calabria, servita da treni regionali e Intercity: Napoli è a circa due ore e mezza, Salerno a circa un'ora e mezza. La stazione è sotto il borgo, collegata da navette in estate. In auto si arriva dall'autostrada A2, uscita Lauria Nord o Lagonegro, e poi con le strade costiere. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Napoli e di Lamezia Terme.

Maratea è un comune esteso e montuoso: il borgo si gira a piedi, ma per il monte San Biagio, il porto e le spiagge serve l'auto, lo scooter o le navette estive. Dal porto partono le barche per le grotte e le calette.

Dove parcheggiare e dove dormire

Ci sono parcheggi vicino al borgo, sulla cima del monte San Biagio e al porto; in agosto sono molto affollati, soprattutto al porto e vicino alle spiagge.

Si può dormire nel borgo, al porto, a Fiumicello o nelle altre frazioni sul mare, in alberghi, bed and breakfast e case vacanza; ci sono anche alcuni alberghi di lusso con vista sul golfo. Maratea è una buona base per esplorare la costa tirrenica tra Campania e Calabria.

Quando andare a Maratea

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre: il mare è pulito e caldo e la folla minore. Luglio e agosto sono il periodo dei bagni e delle feste, con molti visitatori. La festa di San Biagio si celebra a maggio, con la processione della statua del santo tra la basilica e il borgo. In inverno Maratea è tranquilla, molte strutture sono chiuse, ma la salita al Cristo con il mare d'inverno è suggestiva.

Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni

  • Cristo Redentore e basilica di San Biagio: accesso libero; il piazzale può essere molto ventoso.
  • Strada del monte San Biagio: stretta e a tornanti; in estate ci sono navette e limitazioni al traffico.
  • Giri in barca: dal porto, con prenotazione consigliata in estate; dipendono dalle condizioni del mare.
  • Spiagge: molte sono raggiungibili solo con sentieri o scalinate ripide.
  • Abbigliamento: spalle e ginocchia coperte nelle chiese.

Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.

I luoghi e gli itinerari a Maratea

Maratea è raccontata nel nostro archivio con la scheda del Cristo Redentore e con un itinerario a piedi dal borgo alla vetta e al porto, con le tappe, i tempi e la mappa. Si aprono in una nuova scheda.

Oltre Maratea: la Basilicata

Cosa vedere in Basilicata?

Maratea è l'unico comune della Basilicata sul mar Tirreno, tra la Campania e la Calabria: a pochi chilometri ci sono Rivello, borgo di origine greca e latina, Lagonegro e il Parco Nazionale del Pollino con Civita e il Ponte del Diavolo; verso nord la Certosa di Padula e il Cilento, verso sud Praia a Mare con l'isola di Dino e Diamante con i murales. Matera, con i Sassi, è a circa due ore e mezza. Qui sotto trovi tutte le schede lucane del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre località della regione.

Luoghi in Basilicata (14 schede):

Itinerari a piedi in Basilicata (9 guide):

Tutta la regione Basilicata · Itinerari in Basilicata sulla mappa

Domande frequenti su Maratea in un giorno

Cosa vedere a Maratea in un giorno?

In un giorno a Maratea si possono vedere il borgo con Piazza Buraglia, la chiesa dell'Annunziata e Santa Maria Maggiore, la salita al monte San Biagio, la basilica di San Biagio, il Cristo Redentore, i ruderi dell'antico borgo e il porto, con un giro in barca o un bagno nelle calette.

Quanto è alto il Cristo di Maratea?

Oltre ventuno metri, con un'apertura delle braccia di circa diciannove metri. Fu realizzato nel 1965 dallo scultore Bruno Innocenti.

Come si sale al Cristo Redentore di Maratea?

In auto o in navetta lungo la strada a tornanti del monte San Biagio, oppure a piedi con il sentiero che parte dal borgo, in circa un'ora.

Perché Maratea si chiama la città delle 44 chiese?

Per il gran numero di chiese, cappelle e santuari che si trovano nel borgo e nel territorio comunale, testimonianza della devozione e della ricchezza dei secoli passati.

Come arrivare a Maratea?

In treno sulla linea tirrenica da Napoli o da Salerno, oppure in auto con l'autostrada A2 e le strade costiere.

Ci sono spiagge a Maratea?

Sì, lungo i trentadue chilometri di costa ci sono spiagge di sabbia nera, di ciottoli e calette tra gli scogli, molte raggiungibili solo a piedi o in barca.

Informazioni aggiornate al 27 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

Altre città da vedere in un giorno

Tutte le città Tutte le guide a piedi