
Cosa vedere a Mantova in un giorno
Mantova in 24 ore: Palazzo Ducale, la Camera degli Sposi e Palazzo Te
Il Palazzo Ducale dei Gonzaga con la Camera degli Sposi di Mantegna, le piazze medievali, la Rotonda di San Lorenzo, la basilica di Sant'Andrea di Leon Battista Alberti e Palazzo Te con la Sala dei Giganti di Giulio Romano: un giorno intero a Mantova, la città rinascimentale circondata dai laghi.
In breve
Cosa vedere a Mantova in un giorno? La mattina Piazza Sordello e il Palazzo Ducale dei Gonzaga, una città nella città con centinaia di sale, e nel Castello di San Giorgio la Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna; poi il Duomo, la Rotonda di San Lorenzo, Piazza delle Erbe con il Palazzo della Ragione e la Torre dell'Orologio e la basilica di Sant'Andrea di Leon Battista Alberti. Dopo pranzo la Casa del Mantegna e Palazzo Te, la villa di Giulio Romano con la Sala di Amore e Psiche e la Sala dei Giganti; nel tardo pomeriggio la passeggiata sul Lago Inferiore, con la vista sullo skyline della città. Mantova è piana: il programma è di circa 7 km a piedi.
- RegioneLombardia
- A piedicirca 7 km, in piano
- Da prenotareCamera degli Sposi
- Momento miglioreaprile-giugno, settembre-ottobre
- Patrimonio UNESCOcon Sabbioneta, dal 2008
Itinerario di un giorno a Mantova: il programma ora per ora
- 08:301
Colazione in Piazza delle Erbe
Un caffè sotto i portici e una fetta di torta delle rose.
- 09:002
Piazza Sordello
La grande piazza dei Bonacolsi e dei Gonzaga, chiusa dal Palazzo Ducale.
- 09:153
Palazzo Ducale e Camera degli Sposi
La reggia dei Gonzaga, con la stanza dipinta da Mantegna nel Castello di San Giorgio.
- 11:304
Duomo di Mantova
La cattedrale con la facciata settecentesca e l'interno di Giulio Romano.
- 12:005
Rotonda di San Lorenzo
La chiesa romanica circolare, la più antica della città.
- 12:156
Piazza delle Erbe
Il Palazzo della Ragione, la Torre dell'Orologio astronomico e i portici del mercato.
- 12:457
Pranzo in trattoria
Tortelli di zucca, risotto alla pilota e una fetta di sbrisolona.
- 14:158
Basilica di Sant'Andrea
Il capolavoro di Leon Battista Alberti, con la tomba di Mantegna.
- 15:009
Casa del Mantegna
La casa-studio del pittore, con il cortile circolare dentro un edificio quadrato.
- 15:3010
Palazzo Te
La villa di Giulio Romano con la Sala di Amore e Psiche e la Sala dei Giganti.
- 17:4511
Lago Inferiore al tramonto
La passeggiata sul lungolago con la vista sulle cupole e le torri.
- 19:3012
Aperitivo e cena
Un bicchiere di Lambrusco mantovano e la cucina dei Gonzaga.
Le cose da vedere assolutamente a Mantova
Mantova sorge su una penisola circondata su tre lati dai laghi formati dal fiume Mincio: il Lago Superiore, il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore. Per quasi quattro secoli, dal 1328 al 1707, fu la capitale dei Gonzaga, una delle famiglie più potenti e raffinate del Rinascimento, che chiamarono a corte Andrea Mantegna, Leon Battista Alberti e Giulio Romano. Il risultato è una città d'arte straordinaria, patrimonio UNESCO insieme a Sabbioneta, che si visita a piedi in una giornata, tra piazze medievali, palazzi e chiese rinascimentali.
1. Il Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi
Il Palazzo Ducale è una delle regge più grandi d'Europa: un complesso di edifici, cortili e giardini costruito dai Gonzaga in quasi quattro secoli, con centinaia di sale. Il percorso di visita attraversa appartamenti affrescati, la sala con gli arazzi tessuti su disegno di Raffaello, la sala di Pisanello con il ciclo cavalleresco ritrovato nel Novecento e i giardini pensili. Il capolavoro è nel Castello di San Giorgio, la fortezza trecentesca sul lago inglobata nel palazzo: la Camera degli Sposi, dipinta da Andrea Mantegna tra il 1465 e il 1474, con i ritratti della famiglia di Ludovico Gonzaga e il celebre oculo dipinto sul soffitto, da cui si affacciano dame, putti e un vaso in bilico. L'accesso alla Camera è contingentato: si entra in piccoli gruppi per pochi minuti.

2. Piazza Sordello e il Duomo
Piazza Sordello è la piazza più antica di Mantova, lunga e solenne, chiusa da un lato dal Palazzo Ducale e dall'altro dai palazzi dei Bonacolsi, la famiglia che governò la città prima dei Gonzaga, con la torre della Gabbia. In fondo alla piazza c'è il Duomo, dedicato a San Pietro: la facciata è settecentesca, il campanile romanico, mentre l'interno fu ricostruito da Giulio Romano nel Cinquecento, con le navate scandite da colonne corinzie come in una basilica paleocristiana.
3. Piazza delle Erbe e la Rotonda di San Lorenzo
Piazza delle Erbe era il cuore commerciale della Mantova medievale, ed è ancora oggi la piazza più vivace della città, con i portici, i caffè e il mercato. Si affacciano il Palazzo della Ragione, la sede del governo comunale, e la Torre dell'Orologio, con un orologio astronomico del Quattrocento che indica le ore, le fasi della luna e i segni zodiacali. In un angolo della piazza, più in basso del piano stradale, si trova la Rotonda di San Lorenzo, una piccola chiesa romanica a pianta circolare dell'XI secolo, la più antica di Mantova, con un matroneo e frammenti di affreschi.

4. La basilica di Sant'Andrea
Accanto a Piazza delle Erbe si alza la basilica di Sant'Andrea, progettata da Leon Battista Alberti nel 1472 su incarico di Ludovico Gonzaga. È uno degli edifici chiave del Rinascimento: la facciata riprende l'arco di trionfo romano, l'interno è un'unica navata immensa con la volta a botte, senza colonne, che ispirò molte chiese successive. La grande cupola fu aggiunta nel Settecento da Filippo Juvarra. Nella cripta si custodiscono i Sacri Vasi con la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo; nella prima cappella a sinistra c'è la tomba di Andrea Mantegna, con il suo busto in bronzo.

5. Palazzo Te
A sud del centro, in quello che un tempo era un'isola in mezzo alle paludi, Federico II Gonzaga fece costruire da Giulio Romano, allievo di Raffaello, una villa per gli svaghi e per ricevere gli ospiti: Palazzo Te, completato intorno al 1535. È un capolavoro del manierismo, dove architettura e pittura giocano a sorprendere il visitatore. Nella Sala dei Cavalli sono ritratti i cavalli preferiti del duca, nella Sala di Amore e Psiche le scene del mito sono piene di banchetti e sensualità, e nella Sala dei Giganti le pareti e la volta sono interamente dipinte con la caduta dei giganti fulminati da Giove: chi entra ha l'impressione che il soffitto stia per crollargli addosso. Il palazzo ospita anche mostre temporanee.
6. La Casa del Mantegna e i laghi
Sulla strada per Palazzo Te si trova la Casa del Mantegna, che il pittore si fece costruire nel 1476 su un'idea molto originale: un edificio cubico con al centro un cortile perfettamente circolare. Oggi ospita mostre d'arte. La giornata si chiude sul Lago Inferiore, con una passeggiata sul lungolago e sul Ponte di San Giorgio: da qui si vede il profilo più bello di Mantova, con il castello, la cupola di Sant'Andrea e i campanili riflessi nell'acqua. Dal lungolago partono anche le motonavi per le gite sul Mincio, tra i fiori di loto e i canneti. Tutto il percorso è descritto tappa per tappa nell'itinerario Mantova, la città dei Gonzaga.
Luoghi segreti di Mantova e dintorni
In centro vale la pena cercare il Teatro Bibiena, il piccolo teatro scientifico settecentesco dove si esibì un Mozart quattordicenne, e la Casa di Rigoletto in Piazza Sordello, legata all'opera di Verdi ambientata a Mantova. Pochi chilometri a ovest c'è il Santuario delle Grazie, sulla riva del lago, con le statue di cartapesta e il coccodrillo appeso al soffitto. Nei dintorni, in mezz'ora d'auto, ci sono Sabbioneta, la città ideale costruita da Vespasiano Gonzaga, Borghetto sul Mincio con i mulini sull'acqua e il castello di Sirmione sul Garda.

Borghetto sul Mincio
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Sabbioneta
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Cosa mangiare a Mantova
La cucina mantovana è ricca, nata alla corte dei Gonzaga e nelle campagne della pianura. Il piatto simbolo sono i tortelli di zucca, ripieni di zucca, amaretti e mostarda, conditi con burro e parmigiano. Ci sono poi il risotto alla pilota, con il riso vialone nano e il pesto di salamella, gli agnoli in brodo, il luccio in salsa, cioè il pesce di fiume con una salsa di capperi e acciughe, e lo stracotto d'asino con la polenta. I dolci più famosi sono la sbrisolona, una torta friabile di farina di mais e mandorle da spezzare con le mani, la torta delle rose, una brioche a forma di bouquet, e l'anello di Monaco. Da bere, il Lambrusco mantovano, rosso e frizzante.
Come arrivare e come muoversi a Mantova
La stazione di Mantova è a pochi minuti a piedi dal centro. Ci sono treni regionali diretti da Verona in circa quaranta minuti e da Milano in circa due ore; altre linee collegano la città a Cremona e a Modena. L'aeroporto più vicino è quello di Verona.
Il centro è piano e compatto, e si gira comodamente a piedi; Palazzo Te dista circa venti minuti a piedi da Piazza Sordello. Mantova è anche una città di biciclette, con piste ciclabili lungo i laghi e un percorso che costeggia il Mincio fino al lago di Garda.
Dove parcheggiare e dove dormire
Il centro storico è in gran parte una Zona a traffico limitato. Ci sono parcheggi a pagamento appena fuori dal centro, vicino alla stazione, al Lago Superiore e a Palazzo Te; alcuni parcheggi più grandi sono collegati al centro con navette o brevi passeggiate.
Per una notte la scelta migliore è il centro storico, tra Piazza Sordello e Piazza delle Erbe: la sera le piazze sono illuminate e tranquille. Nella campagna intorno ci sono agriturismi e corti rurali, comodi per chi viaggia in auto e vuole visitare anche Sabbioneta e il Mincio.
Quando andare a Mantova
I mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. In estate, soprattutto tra luglio e agosto, i fiori di loto coprono i laghi intorno alla città, ma fa caldo e c'è umidità; all'inizio di settembre Mantova ospita il Festivaletteratura, uno dei più importanti festival letterari d'Europa, e la città si riempie di visitatori. L'inverno è nebbioso e freddo, ma è il periodo migliore per i piatti della tradizione, come i tortelli e lo stracotto.
Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni
- Palazzo Ducale e Camera degli Sposi: l'accesso alla Camera degli Sposi è a numero limitato e a orario: prenota in anticipo, soprattutto nei fine settimana.
- Palazzo Te: biglietto d'ingresso, a volte cumulativo con le mostre temporanee.
- Teatro Bibiena e Casa del Mantegna: biglietti a parte.
- Abbigliamento: spalle e ginocchia coperte in Sant'Andrea e nel Duomo.
- Lunedì: diversi musei sono chiusi, controlla prima di partire.
Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.
Itinerari a piedi a Mantova
Mantova è raccontata tappa per tappa nel nostro itinerario a piedi, con dieci tappe da Piazza Sordello a Palazzo Te e ai laghi, i tempi di cammino e la mappa. Si apre in una nuova scheda.
Oltre Mantova: la Lombardia
Cosa vedere in Lombardia?
Mantova è al confine sud-orientale della Lombardia, tra il Veneto e l'Emilia: in mezz'ora d'auto si arriva a Sabbioneta, la città ideale dei Gonzaga, e a Borghetto sul Mincio con i suoi mulini; poco più a nord c'è il lago di Garda con Sirmione. Verso ovest la Lombardia offre Cremona dei violini, Bergamo Alta, Milano e i grandi laghi. Qui sotto trovi tutte le schede lombarde del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.
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Domande frequenti su Mantova in un giorno
Cosa vedere a Mantova in un giorno?
In un giorno a Mantova si possono vedere Piazza Sordello, il Palazzo Ducale con la Camera degli Sposi di Mantegna, il Duomo, la Rotonda di San Lorenzo, Piazza delle Erbe, la basilica di Sant'Andrea, la Casa del Mantegna, Palazzo Te e la passeggiata sul Lago Inferiore.
Bisogna prenotare la Camera degli Sposi?
Conviene sì: l'accesso è a numero limitato e a orario, in piccoli gruppi. Nei fine settimana e in alta stagione i posti finiscono presto.
Quanto tempo serve per Palazzo Ducale?
Almeno due ore, comprese la Camera degli Sposi e le sale principali. Il complesso è enorme e alcune parti possono essere chiuse per lavori.
Mantova si visita a piedi?
Sì, il centro è piano e compatto. Il programma di un giorno, fino a Palazzo Te e ai laghi, è di circa sette chilometri.
Come arrivare a Mantova da Verona o da Milano?
In treno: da Verona in circa quaranta minuti, da Milano in circa due ore. La stazione è a pochi minuti a piedi dal centro.
Cosa mangiare a Mantova?
I tortelli di zucca, il risotto alla pilota, gli agnoli in brodo, lo stracotto d'asino e, per finire, la sbrisolona con un bicchiere di Lambrusco mantovano.
Informazioni aggiornate al 27 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.
Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.
