Palazzo dei Musei, Modena
Città · Emilia-Romagna · Visita di un giorno

Cosa vedere a Modena in un giorno

Modena in 24 ore: il Duomo, la Ghirlandina, l'aceto balsamico e Enzo Ferrari

Il Duomo romanico di Lanfranco e Wiligelmo, la torre Ghirlandina e Piazza Grande patrimonio UNESCO, il Mercato Albinelli, il Palazzo Ducale dell'Accademia militare, le Gallerie Estensi e il museo Casa Enzo Ferrari: un giorno intero a Modena, la città dell'aceto balsamico e dei motori.

Foto: Pivari.com, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In breve

Cosa vedere a Modena in un giorno? La mattina Piazza Grande con il Duomo romanico, capolavoro dell'architetto Lanfranco e dello scultore Wiligelmo, la torre Ghirlandina, il Palazzo Comunale e la Preda Ringadora; poi la Via Emilia e il Mercato Albinelli, il mercato coperto liberty dove comprare l'aceto balsamico tradizionale. Dopo pranzo il Palazzo Ducale, oggi Accademia militare, i Giardini Ducali e il Palazzo dei Musei con le Gallerie Estensi; nel tardo pomeriggio il Museo Casa Enzo Ferrari, vicino alla stazione, con la casa natale del fondatore e le auto da corsa. Modena è piana: il programma è di circa 6 km a piedi.

  • RegioneEmilia-Romagna
  • A piedicirca 6 km, in piano
  • Da assaggiareaceto balsamico tradizionale
  • Momento miglioreaprile-giugno, settembre-ottobre
  • Patrimonio UNESCODuomo, Ghirlandina e Piazza Grande, dal 1997
Il programma · Modena in un giorno

Itinerario di un giorno a Modena: il programma ora per ora

  1. 08:301

    Colazione in centro

    Un caffè e un bensone, la ciambella modenese da intingere.

  2. 09:002

    Piazza Grande

    La piazza patrimonio UNESCO, con la Preda Ringadora e il Palazzo Comunale.

  3. 09:153

    Duomo di Modena

    La cattedrale romanica con i rilievi di Wiligelmo e la cripta di San Geminiano.

  4. 10:154

    Torre Ghirlandina

    La torre campanaria di marmo, alta circa 87 metri, simbolo della città.

  5. 11:005

    Palazzo Comunale

    Le sale storiche e la Secchia rapita, il trofeo della guerra con Bologna.

  6. 11:306

    Via Emilia

    La strada romana che attraversa la città, con i portici e i negozi.

  7. 12:007

    Mercato Albinelli

    Il mercato coperto liberty, con i banchi di aceto balsamico, salumi e formaggi.

  8. 13:008

    Pranzo in trattoria

    Tortellini in brodo, tigelle e gnocco fritto con i salumi.

  9. 14:309

    Palazzo Ducale

    La reggia degli Este, oggi sede dell'Accademia militare.

  10. 15:0010

    Giardini Ducali

    Il parco della corte estense, con la palazzina e i viali alberati.

  11. 15:4511

    Palazzo dei Musei e Gallerie Estensi

    La quadreria degli Este, con Velázquez, Correggio e il busto di Bernini.

  12. 17:1512

    Museo Casa Enzo Ferrari

    La casa natale del fondatore della Ferrari e il padiglione delle auto da corsa.

  13. 19:3013

    Aperitivo e cena

    Un calice di Lambrusco di Sorbara e lo zampone con le lenticchie.

Le tappe del programma sulla mappa, nell'ordine della giornata.

Le cose da vedere assolutamente a Modena

Modena è una città elegante e tranquilla, attraversata dalla Via Emilia, la strada romana che dà il nome alla regione. Fu fondata dai Romani come Mutina e nel 1598 divenne la capitale degli Este, che vi si trasferirono dopo aver perso Ferrara: per questo ha una grande reggia e collezioni d'arte importanti. Ma Modena è famosa nel mondo soprattutto per tre cose: il Duomo romanico, patrimonio UNESCO, l'aceto balsamico tradizionale e i motori, perché qui o nei dintorni sono nate Ferrari, Maserati e Pagani. È anche la città di Luciano Pavarotti. In un giorno si vede il centro storico a piedi, con un tuffo nella cucina e nella storia dell'auto.

1. Il Duomo di Modena

Il Duomo di Modena è uno dei capolavori del romanico europeo. La costruzione iniziò nel 1099 su progetto dell'architetto Lanfranco, per custodire il corpo di San Geminiano, patrono della città; la decorazione scultorea è opera di Wiligelmo, che sulla facciata scolpì le storie della Genesi, dalla creazione di Adamo ed Eva al diluvio, in rilievi pieni di forza e di espressività. Sulla Porta della Pescheria, sul fianco nord, è scolpita una delle più antiche rappresentazioni del ciclo di re Artù. L'interno ha il presbiterio rialzato, il pontile scolpito con le storie della Passione e la cripta, sostenuta da una selva di colonne, dove riposa il santo. La storia del Duomo è nella scheda Duomo di Modena e Torre Ghirlandina.

Duomo di Modena, Modena
Duomo di Modena. Foto: Mattis, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

2. La Ghirlandina e Piazza Grande

Accanto al Duomo si alza la Ghirlandina, la torre campanaria in marmo bianco alta circa 87 metri, chiamata così per le balaustre a forma di ghirlanda che ne decorano la cuspide. È il simbolo della città e si sale in alcuni giorni della settimana, per una scala di circa duecento gradini, fino alla Stanza dei Torresani. Sul lato opposto, Piazza Grande è il centro della vita cittadina dal Medioevo: qui si trovano il Palazzo Comunale e la Preda Ringadora, una grande pietra rettangolare usata come tribuna per i discorsi pubblici e come gogna. Duomo, torre e piazza sono patrimonio UNESCO dal 1997.

Torre Ghirlandina, Modena
Torre Ghirlandina. Foto: Rondinone Carlo, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

3. Il Palazzo Comunale e la Secchia rapita

Il Palazzo Comunale, con la torre dell'orologio, si affaccia su Piazza Grande. All'interno si visitano le sale storiche, con dipinti e affreschi, e la Secchia rapita, un secchio di legno che i modenesi portarono via ai bolognesi nel 1325, dopo la battaglia di Zappolino, e che divenne il soggetto del poema eroicomico di Alessandro Tassoni. L'originale è custodito nel palazzo, mentre una copia è esposta nella torre Ghirlandina. Sotto il portico del palazzo si trova anche la statua della Bonissima, una delle più antiche figure civili della città.

Palazzo Comunale, Modena
Palazzo Comunale. Foto: Altei, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

4. La Via Emilia e il Mercato Albinelli

La Via Emilia attraversa il centro di Modena da est a ovest, con portici, palazzi e negozi: è la passeggiata dei modenesi. A pochi passi dal Duomo si trova il Mercato Albinelli, il mercato coperto inaugurato nel 1931, con la struttura in ferro e vetro e la fontana con la statua della fanciulla con il cesto. È il posto ideale per vedere e comprare le specialità locali: l'aceto balsamico tradizionale di Modena, invecchiato per almeno dodici anni in botticelle di legni diversi, il Parmigiano Reggiano, il prosciutto, il cotechino, lo zampone e il Lambrusco. Dentro ci sono anche banchi dove fermarsi a mangiare.

Mercato Albinelli, Modena
Mercato Albinelli. Foto: Luca Santi, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

5. Il Palazzo Ducale e le Gallerie Estensi

Il Palazzo Ducale, iniziato nel 1634, fu la reggia degli Este per oltre due secoli. Oggi ospita l'Accademia militare dell'Esercito, la scuola degli ufficiali: si visita solo con visite guidate in alcuni giorni, ma la facciata barocca su Piazza Roma è già uno spettacolo. Dietro il palazzo si estendono i Giardini Ducali, con la palazzina che ospita mostre. Le collezioni d'arte degli Este sono nel Palazzo dei Musei, all'ingresso del centro: le Gallerie Estensi conservano dipinti di Correggio, Veronese, Tintoretto ed El Greco, il ritratto di Francesco I d'Este di Velázquez e il busto in marmo dello stesso duca scolpito da Gian Lorenzo Bernini, mentre la Biblioteca Estense custodisce la Bibbia di Borso d'Este, uno dei manoscritti miniati più belli del Rinascimento.

6. Il Museo Casa Enzo Ferrari

Vicino alla stazione si trova il Museo Casa Enzo Ferrari, nato intorno alla casa natale del fondatore della Ferrari, nato a Modena nel 1898. Il museo unisce la vecchia officina del padre, dove si racconta la vita di Enzo Ferrari, e un grande padiglione moderno dalla copertura gialla a forma di cofano d'auto, con le vetture da corsa e granturismo esposte e proiezioni sulla storia dell'automobilismo modenese. A Maranello, a una ventina di chilometri, c'è il Museo Ferrari, con la storia delle auto della scuderia: i due musei hanno un biglietto combinato e una navetta. Tutto il percorso nel centro è descritto tappa per tappa nell'itinerario Modena: il Duomo, la Ghirlandina e la città dei motori.

Luoghi segreti di Modena e dintorni

In città si possono visitare le acetaie, i sottotetti dove le famiglie modenesi invecchiano l'aceto balsamico nelle batterie di botticelle, e la Casa Museo Luciano Pavarotti, la casa del tenore alle porte della città. Nei dintorni, in meno di un'ora d'auto, si arriva alla Rocchetta Mattei, un castello fantastico tra le colline bolognesi, al castello di Torrechiara vicino a Parma, alla città ideale di Sabbioneta e al labirinto di bambù della Masone, oltre che al Castello Estense di Ferrara.

Cosa mangiare a Modena

La cucina modenese è tra le più famose d'Italia. I tortellini in brodo sono il piatto delle feste, insieme ai tortelloni di ricotta con burro e salvia. Le tigelle, piccoli dischi di pane cotti nelle apposite piastre, e lo gnocco fritto, rombi di pasta fritta e gonfia, si mangiano con i salumi e con il lardo battuto con aglio e rosmarino. Lo zampone e il cotechino sono i salumi da cuocere, serviti con le lenticchie o il purè. L'aceto balsamico tradizionale si usa a gocce sul Parmigiano Reggiano, sulle fragole o sul gelato. Tra i dolci ci sono il bensone, una ciambella semplice, la torta Barozzi al cioccolato e il nocino, il liquore di noci. Da bere, il Lambrusco: di Sorbara, Grasparossa di Castelvetro o Salamino di Santa Croce.

Come arrivare e come muoversi a Modena

La stazione di Modena è sulla linea Milano-Bologna, servita da treni regionali e veloci: Bologna è a circa venti-trenta minuti, Milano a poco più di un'ora con l'alta velocità o a circa due ore con i regionali. Dalla stazione al Duomo ci sono circa quindici minuti a piedi. L'aeroporto più vicino è quello di Bologna.

Il centro storico è piano e si gira a piedi; il Museo Casa Enzo Ferrari è a pochi minuti dalla stazione. Per Maranello c'è la navetta che collega i due musei Ferrari, oppure gli autobus; per le acetaie e le colline serve l'auto.

Dove parcheggiare e dove dormire

Il centro di Modena è una Zona a traffico limitato. Ci sono parcheggi a pagamento appena fuori dal centro, come quelli del Novi Sad e di Piazza Roma sotterraneo, e un parcheggio vicino al Museo Enzo Ferrari.

Per una notte si può dormire nel centro storico, vicino a Piazza Grande o lungo la Via Emilia, oppure vicino alla stazione. Nelle campagne intorno alla città ci sono agriturismi e acetaie con camere, per chi vuole unire la visita alla degustazione dell'aceto balsamico.

Quando andare a Modena

I mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. A settembre si tiene il festivalfilosofia, che porta conferenze e lezioni nelle piazze di Modena, Carpi e Sassuolo; in primavera e in autunno ci sono le giornate delle acetaie aperte. L'estate è calda e afosa, l'inverno freddo e nebbioso, ma è la stagione dello zampone e dei tortellini in brodo. A fine gennaio la città festeggia San Geminiano, il patrono.

Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni

  • Duomo: ingresso libero; i Musei del Duomo hanno un biglietto a parte.
  • Torre Ghirlandina: salita in alcuni giorni della settimana, con biglietto.
  • Palazzo Ducale: solo con visita guidata, in alcuni giorni, perché è sede dell'Accademia militare.
  • Gallerie Estensi: biglietto d'ingresso.
  • Museo Casa Enzo Ferrari e Museo Ferrari di Maranello: biglietti singoli o combinati, con navetta tra i due musei.
  • Acetaie: visite e degustazioni su prenotazione.

Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.

Itinerari a piedi a Modena

Modena è raccontata tappa per tappa nel nostro itinerario a piedi, con dieci tappe da Piazza Grande al Museo Enzo Ferrari, i tempi di cammino e la mappa; c'è anche la scheda del Duomo e della Ghirlandina. Si aprono in una nuova scheda.

Oltre Modena: l'Emilia-Romagna

Cosa vedere in Emilia-Romagna?

Modena è nel cuore dell'Emilia: a mezz'ora di treno ci sono Bologna e Parma, a venti minuti d'auto Maranello con il Museo Ferrari e Carpi con la sua piazza rinascimentale; a sud salgono l'Appennino e le valli del Frignano, a nord la pianura verso Mantova. La regione offre poi Ferrara, Ravenna e i suoi mosaici, la Romagna e il mare. Qui sotto trovi tutte le schede dell'Emilia-Romagna del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.

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Domande frequenti su Modena in un giorno

Cosa vedere a Modena in un giorno?

In un giorno a Modena si possono vedere Piazza Grande, il Duomo, la torre Ghirlandina, il Palazzo Comunale con la Secchia rapita, la Via Emilia, il Mercato Albinelli, il Palazzo Ducale, i Giardini Ducali, le Gallerie Estensi e il Museo Casa Enzo Ferrari.

Si può salire sulla Ghirlandina?

Sì, in alcuni giorni della settimana, con un biglietto. Sono circa duecento gradini fino alla Stanza dei Torresani.

Dove si può assaggiare l'aceto balsamico a Modena?

Al Mercato Albinelli, nelle botteghe del centro e soprattutto nelle acetaie, dove si vedono le batterie di botticelle e si fanno degustazioni su prenotazione.

Come arrivare al Museo Ferrari di Maranello da Modena?

Con la navetta che collega il Museo Casa Enzo Ferrari, vicino alla stazione di Modena, al Museo Ferrari di Maranello, oppure in autobus o in auto, in circa mezz'ora.

Modena si visita a piedi?

Sì, il centro è piano e compatto. Il programma di un giorno, fino al Museo Enzo Ferrari, è di circa sei chilometri.

Come arrivare a Modena da Bologna?

In treno, in circa venti-trenta minuti. Dalla stazione al Duomo ci sono circa quindici minuti a piedi.

Informazioni aggiornate al 27 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

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