
Cosa vedere ad Alba in un giorno
Alba in 24 ore: le torri medievali, il Duomo, il tartufo e le Langhe
Le torri medievali che spuntano sui tetti, il Duomo di San Lorenzo con il coro intarsiato, via Vittorio Emanuele detta via Maestra, la chiesa di San Domenico, il complesso della Maddalena e, intorno, le colline patrimonio UNESCO delle Langhe e del Roero: un giorno intero ad Alba, la capitale del tartufo bianco.
In breve
Cosa vedere ad Alba in un giorno? La mattina Piazza Risorgimento, detta piazza Duomo, con il Duomo di San Lorenzo e il Palazzo Comunale, le torri medievali che hanno dato ad Alba il nome di città delle cento torri e via Vittorio Emanuele II, la via Maestra, con i negozi di tartufi, vini e nocciole; poi la chiesa gotica di San Domenico e Piazza Pertinace. Dopo pranzo il complesso della Maddalena, con la chiesa barocca e il cortile, e Piazza Michele Ferrero; nel pomeriggio una breve uscita sulle colline delle Langhe, tra La Morra, Barolo o Barbaresco, per vedere i vigneti patrimonio UNESCO e degustare i vini. Il centro di Alba è piccolo e piano: la parte a piedi è di circa 3 km, le colline si raggiungono in auto in un quarto d'ora.
- RegionePiemonte
- A piedicirca 3 km in centro, in piano
- Da vedereDuomo e torri medievali
- Momento miglioresettembre-novembre
- FieraFiera internazionale del Tartufo bianco, ottobre-novembre
Itinerario di un giorno ad Alba: il programma ora per ora
- 08:301
Colazione in via Maestra
Un caffè con un dolce alle nocciole delle Langhe.
- 09:002
Piazza Risorgimento
La piazza del Duomo e del Municipio, cuore della città.
- 09:153
Duomo di San Lorenzo
La cattedrale gotica con il coro di legno intarsiato del Cinquecento.
- 10:004
Palazzo Comunale
La sala consiliare con la pala di Macrino d'Alba e il Concerto attribuito a Mattia Preti.
- 10:305
Torri medievali
Le torri delle famiglie nobili che punteggiano il centro storico.
- 11:006
Via Maestra
La via principale, con le botteghe di tartufi, vini e nocciole.
- 11:457
Chiesa di San Domenico
La chiesa gotica in mattoni, con il portale e gli affreschi.
- 12:158
Piazza Pertinace
La piazza dedicata all'imperatore romano nato ad Alba.
- 12:459
Pranzo
Tajarin al tartufo o al ragù, vitello tonnato e plin.
- 14:3010
Cortile della Maddalena
Il cortile del complesso, sede del mercato del tartufo in autunno.
- 15:0011
Chiesa della Maddalena
La chiesa barocca di Bernardo Vittone, con l'interno ellittico.
- 15:3012
Piazza Michele Ferrero
La piazza dedicata all'industriale della Nutella, all'inizio del centro.
- 16:0013
Colline delle Langhe
I vigneti patrimonio UNESCO e il belvedere di La Morra, a un quarto d'ora d'auto.
- 19:3014
Cena in centro
Carne cruda all'albese, tajarin e un calice di Barbaresco.
Le cose da vedere assolutamente ad Alba
Alba è una piccola città del Piemonte meridionale, sul fiume Tanaro, famosa nel mondo per il tartufo bianco, per i grandi vini delle Langhe come il Barolo e il Barbaresco e per la nocciola, che ha fatto nascere qui la Ferrero e la Nutella. Fu fondata dai Romani con il nome di Alba Pompeia e nel Medioevo fu un comune ricco, con decine di case-torri delle famiglie nobili, tanto da essere chiamata la città delle cento torri. Il centro storico è piccolo, elegante e quasi tutto pedonale. In un giorno si visita il centro la mattina e nel pomeriggio si fa una breve uscita sulle colline delle Langhe, patrimonio UNESCO.
1. Il Duomo di San Lorenzo e Piazza Risorgimento
Piazza Risorgimento, chiamata da tutti piazza Duomo, è il cuore di Alba. Si affacciano il Palazzo Comunale e la cattedrale di San Lorenzo, ricostruita in forme gotiche alla fine del Quattrocento su una chiesa romanica, con la facciata in mattoni rossi restaurata nell'Ottocento e il campanile romanico. All'interno il capolavoro è il coro ligneo del Cinquecento, opera del maestro Bernardino Fossati: sedili e pannelli in legno intarsiato con vedute di città, nature morte e strumenti musicali. Sotto il Duomo si visitano gli scavi archeologici con i resti della città romana e della cattedrale paleocristiana.

2. Il Palazzo Comunale e le torri medievali
Nel Palazzo Comunale, la sala consiliare custodisce una pala di Macrino d'Alba, il pittore rinascimentale albese, e il Concerto, una tela attribuita a Mattia Preti. Alzando lo sguardo dalle piazze e dai vicoli si vedono le torri medievali che ancora svettano sui tetti: un tempo erano decine, oggi ne restano alcune intere, come le tre torri vicine di Piazza Risorgimento e la torre Sineo, e molte altre inglobate nelle case. Erano il simbolo del potere delle famiglie nobili nel Duecento e nel Trecento, come a San Gimignano o a Bologna.
3. Via Maestra, San Domenico e Piazza Pertinace
Via Vittorio Emanuele II, chiamata via Maestra, è la strada principale di Alba, che attraversa il centro da Piazza Savona a Piazza Risorgimento. È un salotto all'aperto, con i palazzi nobiliari, i caffè storici e le botteghe che vendono tartufi, vini delle Langhe, nocciole e torrone. Poco lontano si trova la chiesa di San Domenico, il più bell'esempio di gotico ad Alba, in mattoni, con il portale strombato e i resti di affreschi del Trecento e del Quattrocento, oggi usata anche per concerti e mostre. Piazza Pertinace ricorda Publio Elvio Pertinace, imperatore romano nato ad Alba nel II secolo.

4. La Maddalena
Il complesso della Maddalena, lungo via Vittorio Emanuele, comprende un antico monastero domenicano e la chiesa di Santa Maria Maddalena, ricostruita nel Settecento dall'architetto Bernardo Vittone, uno dei grandi del barocco piemontese, con un interno a pianta ellittica e la cupola. Il monastero ospita il municipio, la biblioteca e il museo civico; nel cortile della Maddalena, in autunno, si tiene il Mercato mondiale del Tartufo bianco d'Alba, dove si possono vedere, annusare e comprare i tartufi appena trovati, con i giudici che ne verificano la qualità.


5. Il tartufo bianco d'Alba
Il tartufo bianco d'Alba, il Tuber magnatum Pico, è il tartufo più pregiato e costoso del mondo. Cresce spontaneamente sotto querce, tigli, pioppi e salici, e non si può coltivare: viene cercato di notte dai trifolau, i cercatori, con i loro cani addestrati. La stagione va da fine settembre a fine dicembre. La Fiera internazionale del Tartufo bianco d'Alba, che si tiene ogni fine settimana tra ottobre e novembre, porta in città visitatori da tutto il mondo, con il mercato, le degustazioni, i cooking show e il Palio degli asini, una corsa scherzosa che risale agli anni Trenta. Il tartufo si gusta crudo, affettato sottilissimo sopra i tajarin, sull'uovo al tegamino o sulla fonduta.
6. Le colline delle Langhe
Il pomeriggio si completa con un'uscita sulle colline delle Langhe, iscritte nella lista del patrimonio UNESCO nel 2014 con il Roero e il Monferrato per il loro paesaggio di vigneti. In un quarto d'ora d'auto si arriva a Barbaresco, con la torre medievale e l'enoteca nella chiesa sconsacrata, oppure a La Morra, con il belvedere più famoso delle Langhe, da cui si vedono le colline del Barolo e, nelle giornate limpide, le Alpi con il Monviso. Poco lontano ci sono il borgo di Barolo con il castello e il museo del vino e il castello di Grinzane Cavour, dove fu sindaco Camillo Benso di Cavour. Molte cantine offrono degustazioni su prenotazione. Il percorso nel centro di Alba è descritto tappa per tappa nell'itinerario Alba, la città delle cento torri.
Luoghi segreti di Alba e dintorni
Ad Alba vale la pena cercare Alba Sotterranea, i percorsi archeologici sotto la città con i resti di Alba Pompeia, e il Museo civico Federico Eusebio. Nei dintorni, oltre ai paesi del vino, ci sono angoli meno conosciuti: la panchina gigante di Clavesana e le altre big bench sulle colline, il castello di Prunetto nell'Alta Langa, le grotte di Bossea con i laghi sotterranei e, verso il mare, il borgo medievale di Noli.

Castello di Prunetto
⏱ Lettura: 5 minA circa 25 km in linea d'aria · Il Castello di Prunetto è una rocca medievale a 750 metri nell'Alta Langa, accanto al santuario affrescato della Madonna del Carmine. Guida alla visita.

Grotte di Bossea
⏱ Lettura: 2 minA circa 54 km in linea d'aria · Aperte al pubblico dal 1874, le Grotte di Bossea in Val Corsaglia nascondono un torrente sotterraneo, un lago, una cascata e lo scheletro di un orso delle caverne.

Noli
⏱ Lettura: 2 minA circa 63 km in linea d'aria · Un borgo della Riviera di Ponente che fu repubblica indipendente per oltre 600 anni, con torri medievali, la chiesa romanica di San Paragorio e una spiaggia con le barche dei pescatori.

Grotte di Toirano
⏱ Lettura: 2 minA circa 65 km in linea d'aria · Un sistema di grotte a pochi chilometri dal mare dove sono conservate impronte umane di oltre 14.000 anni fa, accanto alle ossa degli orsi delle caverne.

Sacra di San Michele
⏱ Lettura: 2 minA circa 70 km in linea d'aria · Un'abbazia millenaria arroccata a 962 metri sul monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa: monumento simbolo del Piemonte e ispirazione per Umberto Eco.

Boccadasse
⏱ Lettura: 2 minA circa 82 km in linea d'aria · Un piccolo borgo di pescatori con case colorate attorno a una spiaggia di ciottoli, alla fine del lungomare di corso Italia, a pochi chilometri dal centro di Genova.
Cosa mangiare ad Alba
Alba è una delle capitali gastronomiche d'Italia. Tra gli antipasti ci sono la carne cruda all'albese, battuta al coltello e condita con olio e limone, il vitello tonnato, i peperoni con la bagna cauda, una salsa calda di aglio, acciughe e olio, e il flan di verdure con la fonduta. I primi sono i tajarin, sottilissime tagliatelle all'uovo, e gli agnolotti del plin, piccoli ravioli pizzicati a mano, al sugo d'arrosto o burro e salvia. Tra i secondi ci sono il brasato al Barolo e il bollito misto. La nocciola Piemonte IGP è ovunque: nella torta di nocciole, nel torrone, nei gianduiotti e, naturalmente, nella Nutella. Da bere, il Barolo, il Barbaresco, il Nebbiolo, il Dolcetto d'Alba, la Barbera d'Alba e il bianco Roero Arneis.
Come arrivare e come muoversi ad Alba
Alba ha una stazione ferroviaria con treni regionali da Torino, in circa un'ora o un'ora e mezza con un cambio a Bra, e da Asti. In auto si arriva da Torino in circa un'ora; gli aeroporti più vicini sono Torino Caselle e Cuneo Levaldigi.
Il centro storico si gira a piedi: è piccolo e piano. Per le colline delle Langhe serve l'auto, oppure si può partecipare a una delle escursioni organizzate tra le cantine; alcuni paesi sono collegati da autobus, ma con poche corse. C'è anche la possibilità di noleggiare biciclette elettriche per i percorsi tra i vigneti.
Dove parcheggiare e dove dormire
Il centro storico di Alba è una Zona a traffico limitato. Ci sono parcheggi a pagamento appena fuori dal centro, vicino a Piazza Michele Ferrero e lungo i corsi che lo circondano; durante la Fiera del tartufo i parcheggi si riempiono presto.
Si può dormire nel centro storico, in alberghi e dimore storiche, oppure sulle colline delle Langhe, in agriturismi, relais e cantine con camere vista vigneti: una delle esperienze più belle della zona. Nei fine settimana di ottobre e novembre conviene prenotare con largo anticipo.
Quando andare ad Alba
Il periodo migliore è l'autunno, da settembre a novembre: è la stagione della vendemmia, dei colori dei vigneti, della Fiera del tartufo bianco e della nebbia che dà il nome al Nebbiolo. In primavera le colline sono verdissime e tranquille, perfette per passeggiare e degustare i vini. In estate fa caldo, ma le serate sulle colline sono piacevoli. In inverno la città è quieta e le cantine aprono con orari ridotti.
Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni
- Duomo: ingresso libero; gli scavi archeologici e Alba Sotterranea si visitano con biglietto o visita guidata.
- Fiera del Tartufo: il mercato nel cortile della Maddalena ha un biglietto d'ingresso nei fine settimana della fiera.
- Cantine delle Langhe: degustazioni quasi sempre su prenotazione.
- Tartufi: compra solo da venditori autorizzati e chiedi informazioni sulla provenienza e sulla data di raccolta.
- Abbigliamento: spalle e ginocchia coperte nelle chiese.
Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.
Itinerari a piedi ad Alba
Il centro di Alba è raccontato tappa per tappa nel nostro itinerario a piedi, con dieci tappe da Piazza Risorgimento a Piazza Michele Ferrero, i tempi di cammino e la mappa. Si apre in una nuova scheda.
Oltre Alba: il Piemonte
Cosa vedere in Piemonte?
Alba è la porta delle Langhe e del Roero, colline di vigneti patrimonio UNESCO dal 2014: intorno ci sono Barolo, La Morra, Barbaresco, Grinzane Cavour con il castello, Serralunga e Neive. Verso nord si trovano Bra, Pollenzo e Asti, a sud l'Alta Langa e le colline di nocciole, a un'ora Torino. Qui sotto trovi tutte le schede piemontesi del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.
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Domande frequenti su Alba in un giorno
Cosa vedere ad Alba in un giorno?
In un giorno ad Alba si possono vedere Piazza Risorgimento con il Duomo di San Lorenzo e il Palazzo Comunale, le torri medievali, via Maestra, la chiesa di San Domenico, Piazza Pertinace, il complesso della Maddalena e, nel pomeriggio, le colline delle Langhe con La Morra, Barolo o Barbaresco.
Quando si tiene la Fiera del Tartufo di Alba?
Ogni fine settimana tra ottobre e novembre. La stagione del tartufo bianco va da fine settembre a fine dicembre.
Come arrivare ad Alba da Torino?
In auto in circa un'ora, oppure in treno regionale in circa un'ora o un'ora e mezza, di solito con un cambio a Bra.
Si possono visitare le Langhe senza auto?
Sì, con escursioni organizzate, biciclette elettriche a noleggio o i pochi autobus tra i paesi. L'auto resta il mezzo più comodo.
Alba si visita a piedi?
Sì, il centro è piccolo, piano e in gran parte pedonale: bastano due o tre ore per vederlo.
Cosa mangiare ad Alba?
La carne cruda all'albese, il vitello tonnato, i tajarin, gli agnolotti del plin, il brasato al Barolo e, in autunno, tutto con il tartufo bianco. Per finire, la torta di nocciole.
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Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.
