
Cosa vedere a Pompei in un giorno
Pompei in 24 ore: gli Scavi, il Foro, la Villa dei Misteri e il Santuario
Il Foro con il Vesuvio sullo sfondo, le Terme Stabiane, il Teatro Grande, la Casa del Fauno, le botteghe e le scritte di via dell'Abbondanza, l'Anfiteatro più antico del mondo romano, i calchi dell'Orto dei Fuggiaschi, gli affreschi della Villa dei Misteri e il Santuario della Madonna: un giorno intero a Pompei, la città romana sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C.
In breve
Cosa vedere a Pompei in un giorno? La mattina l'ingresso da Porta Marina, il Foro con la Basilica, il Tempio di Apollo e il Vesuvio sullo sfondo, i Granai del Foro con i calchi delle vittime, le Terme Stabiane, il Teatro Grande e l'Odeion, il Lupanare e la Casa del Fauno, la grande domus del mosaico di Alessandro Magno. Dopo pranzo via dell'Abbondanza, con le botteghe, i thermopolia e le scritte elettorali sui muri, le case affrescate, l'Anfiteatro, il più antico del mondo romano, la Palestra Grande e l'Orto dei Fuggiaschi; nel tardo pomeriggio la Villa dei Misteri, appena fuori dalle mura, con il grande fregio rosso dei riti dionisiaci, e il Santuario della Madonna di Pompei nella città moderna. Il programma è di circa 10 km a piedi, su strade di pietra antiche.
- RegioneCampania
- A piedicirca 10 km, su selciato romano
- Da prenotarebiglietto per gli Scavi
- Momento miglioremarzo-maggio, ottobre-novembre
- Patrimonio UNESCOPompei, Ercolano e Oplontis, dal 1997
Itinerario di un giorno a Pompei: il programma ora per ora
- 08:301
Porta Marina
L'ingresso agli Scavi, la porta da cui si saliva dal mare alla città.
- 08:452
Foro e Basilica
La piazza civica e religiosa della città, con il Vesuvio sullo sfondo.
- 09:303
Granai del Foro
I calchi in gesso delle vittime dell'eruzione e le anfore.
- 10:004
Terme Stabiane
Le terme più antiche della città, con gli spogliatoi e le volte stuccate.
- 10:455
Teatro Grande e Odeion
Il teatro all'aperto e il piccolo teatro coperto per la musica.
- 11:306
Lupanare
La casa di piacere con gli affreschi erotici e le iscrizioni.
- 12:007
Casa del Fauno
La domus più grande di Pompei, con la statua del fauno danzante.
- 13:008
Pranzo
Una pausa all'area di ristoro degli Scavi o un panino all'ombra.
- 14:009
Via dell'Abbondanza
La strada delle botteghe, dei thermopolia e delle scritte sui muri.
- 15:1510
Anfiteatro e Palestra Grande
L'anfiteatro più antico del mondo romano e il grande cortile porticato.
- 16:0011
Orto dei Fuggiaschi
I calchi di un gruppo di persone sorprese dalla nube mentre fuggivano.
- 17:0012
Villa dei Misteri
Il fregio rosso dei riti dionisiaci, fuori da Porta Ercolano.
- 18:3013
Santuario della Madonna di Pompei
La basilica nella città moderna, meta di pellegrinaggio.
- 20:0014
Cena a Pompei
Pizza napoletana e una fetta di pastiera.
Le cose da vedere assolutamente a Pompei
Il 24 agosto del 79 d.C., secondo la data tradizionale, o forse qualche settimana più tardi, in autunno, come suggeriscono alcune scoperte recenti, il Vesuvio esplose e seppellì sotto metri di ceneri e lapilli le città di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis. Pompei era una città ricca, con circa diecimila abitanti, porti, botteghe, ville e templi; l'eruzione la cancellò in poche ore e la conservò per diciassette secoli, finché gli scavi iniziarono nel 1748 per volere dei Borbone. Oggi è il sito archeologico più famoso del mondo, patrimonio UNESCO, e camminare nelle sue strade significa entrare nella vita quotidiana dell'antica Roma. In un giorno si vedono i luoghi più importanti, ma il sito è immenso: circa sessantasei ettari, di cui oltre quaranta scavati.
1. Il Foro
Si entra di solito da Porta Marina, la porta che dal mare saliva alla città, e si arriva subito al Foro, il cuore della vita pubblica: una grande piazza rettangolare chiusa da portici, con il Vesuvio che si staglia sullo sfondo, oltre il Tempio di Giove. Intorno ci sono la Basilica, il tribunale e il luogo degli affari, il Tempio di Apollo, con le copie delle statue di Apollo e Diana, il Macellum, il mercato, e gli edifici del governo cittadino. Nei Granai del Foro, sotto una tettoia, sono esposti alcuni calchi in gesso delle vittime, ottenuti versando il gesso nei vuoti lasciati dai corpi nella cenere, con le posizioni dei loro ultimi istanti. Gli Scavi sono raccontati nella scheda Scavi di Pompei.

2. Le Terme Stabiane, il Teatro Grande e il Lupanare
Le Terme Stabiane sono le più antiche della città: si vedono gli spogliatoi con le nicchie per i vestiti, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium, con le volte decorate a stucco e il sistema di riscaldamento sotto il pavimento. Poco lontano si trova il quartiere dei teatri: il Teatro Grande, all'aperto, poteva ospitare circa cinquemila spettatori, mentre l'Odeion, il teatro piccolo, era coperto e usato per la musica e la poesia. Accanto c'è la caserma dei gladiatori. Nel cuore della città si visita il Lupanare, la casa di piacere più famosa di Pompei, con le piccole stanze, i letti di pietra e gli affreschi erotici.
3. La Casa del Fauno
La Casa del Fauno era la domus più grande e ricca di Pompei, estesa su un intero isolato. Prende il nome dalla statuetta in bronzo di un fauno danzante al centro dell'impluvium, la vasca dell'atrio, oggi sostituita da una copia. Nella casa si trovava il celebre mosaico della battaglia di Isso tra Alessandro Magno e Dario di Persia, composto da oltre un milione di tessere: l'originale, come il fauno, è al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove sono custoditi molti dei tesori di Pompei. Nella zona ci sono anche la Casa del Poeta Tragico, con il mosaico del cane e la scritta Cave canem, e la Casa dei Vettii, con affreschi straordinari.
4. Via dell'Abbondanza
Via dell'Abbondanza è la strada principale di Pompei, lunga quasi un chilometro, con i marciapiedi rialzati, le pietre per attraversare la strada senza bagnarsi e i solchi lasciati dalle ruote dei carri. Lungo la via ci sono botteghe, laboratori, fulloniche, dove si lavavano i tessuti, e thermopolia, i banchi dove si vendevano cibi e bevande caldi, con i dolia, le giare incassate nel bancone. Sui muri si leggono ancora le scritte elettorali, gli annunci e i graffiti degli abitanti. Lungo la strada si aprono case affrescate come la Casa di Menandro e la Casa di Giulio Polibio.

5. L'Anfiteatro e l'Orto dei Fuggiaschi
All'estremità orientale della città si trova l'Anfiteatro di Pompei, costruito intorno al 70 a.C.: è il più antico anfiteatro in pietra del mondo romano giunto fino a noi, e poteva ospitare circa ventimila spettatori per i combattimenti dei gladiatori. Nel 59 d.C. vi scoppiò una rissa tra pompeiani e nocerini, raffigurata in un affresco, che costò alla città dieci anni di divieto di spettacoli. Accanto c'è la Palestra Grande, un enorme cortile porticato con una piscina al centro. Poco lontano, nell'Orto dei Fuggiaschi, sono esposti i calchi di tredici persone, adulti e bambini, sorpresi dalla nube mentre cercavano di fuggire: uno dei luoghi più commoventi del sito.

6. La Villa dei Misteri e il Santuario
Fuori dalle mura, a circa dieci minuti a piedi da Porta Ercolano, lungo la Via dei Sepolcri, si trova la Villa dei Misteri, una grande villa suburbana famosa per il suo ciclo di affreschi: in una sala, su un fondo rosso pompeiano intenso, figure a grandezza quasi naturale rappresentano un rito di iniziazione ai misteri del dio Dioniso. È uno dei capolavori della pittura antica. Nella città moderna di Pompei, a pochi minuti dagli Scavi, si trova il Santuario della Beata Vergine del Rosario, fondato alla fine dell'Ottocento dall'avvocato Bartolo Longo e oggi uno dei santuari mariani più visitati d'Italia, con la grande facciata e il campanile.

Luoghi segreti di Pompei e dintorni
Fuori dalle rotte principali degli Scavi ci sono le domus aperte a rotazione, come la Casa degli Amanti o la Casa dei Casti Amanti, con gli scavi in corso visibili dalle passerelle. A pochi chilometri si trovano la Villa di Poppea a Oplontis, la villa attribuita alla moglie di Nerone, con affreschi magnifici, Ercolano, più piccola e meglio conservata, con i piani superiori delle case e il legno carbonizzato, e le ville di Stabia. Più lontano ci sono il Vallone dei Mulini di Sorrento, il Sentiero degli Dei e la cripta del Duomo di Amalfi.

Sentiero degli Dei
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Cosa mangiare a Pompei
Pompei è in Campania, e qui si mangia la cucina napoletana. La pizza napoletana, verace, è un must, insieme alla mozzarella di bufala, alla parmigiana di melanzane, agli spaghetti con le vongole e alla pasta e patate con la provola. I pomodorini del piennolo del Vesuvio, coltivati sulle pendici del vulcano, danno sapore a molti piatti. Tra i dolci ci sono la pastiera, la sfogliatella e il babà. Da bere, il Lacryma Christi del Vesuvio, un vino bianco o rosso prodotto sulle terre vulcaniche, e il Gragnano, un rosso frizzante da bere con la pizza.
Come arrivare e come muoversi a Pompei
Pompei si raggiunge da Napoli con la Circumvesuviana, linea Napoli-Sorrento, fermata Pompei Scavi-Villa dei Misteri, a pochi metri dall'ingresso di Porta Marina, in circa trentacinque minuti; da Sorrento in circa trenta minuti. C'è anche la stazione di Pompei delle Ferrovie dello Stato, sulla linea Napoli-Salerno, vicino al Santuario. In auto si arriva con l'autostrada A3, uscita Pompei. L'aeroporto più vicino è quello di Napoli.
Gli Scavi si visitano solo a piedi, su strade di pietra irregolari: servono scarpe comode. Gli ingressi principali sono Porta Marina, Piazza Esedra e Piazza Anfiteatro. Il sito è grande e poco ombreggiato: porta acqua, cappello e crema solare. All'interno ci sono fontanelle con acqua potabile.
Dove parcheggiare e dove dormire
Ci sono molti parcheggi a pagamento vicino agli ingressi degli Scavi e al Santuario, gestiti da privati; attenzione ai parcheggiatori abusivi. Se possibile, arriva in treno.
La maggior parte dei visitatori arriva in giornata da Napoli, Sorrento o dalla Costiera, ma dormire a Pompei permette di entrare negli Scavi all'apertura, prima dei grandi gruppi e del caldo. Ci sono alberghi e bed and breakfast vicino agli Scavi e al Santuario.
Quando andare a Pompei
I mesi migliori sono marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre, quando il clima è mite. In estate negli Scavi fa molto caldo e c'è poca ombra: conviene entrare all'apertura o nel tardo pomeriggio. La prima domenica del mese l'ingresso può essere gratuito, ma c'è molta folla. L'8 maggio e la prima domenica di ottobre si recita la Supplica alla Madonna di Pompei, con migliaia di pellegrini nel Santuario.
Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni
- Scavi di Pompei: biglietto d'ingresso; in alta stagione e nei fine settimana conviene acquistarlo online in anticipo. C'è anche un biglietto che comprende le ville suburbane e gli altri siti vesuviani.
- Villa dei Misteri: compresa nel biglietto degli Scavi.
- Domus a rotazione: alcune case sono aperte solo in certi giorni o su prenotazione.
- Bagagli: zaini grandi e valigie vanno lasciati al deposito all'ingresso.
- Santuario: ingresso libero; spalle e ginocchia coperte.
Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.
Gli Scavi di Pompei nel nostro archivio
Gli Scavi di Pompei sono raccontati nel nostro archivio con una scheda completa, con la storia, il percorso consigliato e le informazioni pratiche. Si apre in una nuova scheda.
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Domande frequenti su Pompei in un giorno
Cosa vedere a Pompei in un giorno?
In un giorno a Pompei si possono vedere il Foro con la Basilica e il Tempio di Apollo, i Granai del Foro con i calchi, le Terme Stabiane, il Teatro Grande e l'Odeion, il Lupanare, la Casa del Fauno, via dell'Abbondanza, l'Anfiteatro, la Palestra Grande, l'Orto dei Fuggiaschi, la Villa dei Misteri e il Santuario della Madonna.
Quanto tempo serve per visitare gli Scavi di Pompei?
Almeno cinque o sei ore per i luoghi principali; per vedere tutto servirebbero più giorni, perché la città scavata supera i quaranta ettari.
Come arrivare a Pompei da Napoli?
Con la Circumvesuviana, linea Napoli-Sorrento, fermata Pompei Scavi-Villa dei Misteri, in circa trentacinque minuti.
Bisogna prenotare il biglietto per Pompei?
Conviene acquistarlo online in anticipo, soprattutto in alta stagione, nei fine settimana e nei giorni di ingresso gratuito.
Dove sono i mosaici e le statue originali di Pompei?
Molti sono al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, come il mosaico di Alessandro Magno e il fauno danzante. Negli Scavi ci sono copie.
Meglio Pompei o Ercolano?
Pompei è molto più grande e completa; Ercolano è più piccola, meglio conservata e si visita in due o tre ore. Sono collegate dalla Circumvesuviana.
Informazioni aggiornate al 27 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.
Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.
