Palazzo dei Papi, Viterbo
Città · Lazio · Visita di un giorno

Cosa vedere a Viterbo in un giorno

Viterbo in 24 ore: il Palazzo dei Papi, San Pellegrino e Villa Lante

Il quartiere medievale di San Pellegrino con i profferli e le torri, la Fontana Grande, il Palazzo dei Papi con la Loggia delle Benedizioni dove si tenne il conclave più lungo della storia, la Cattedrale di San Lorenzo, Santa Rosa e il giardino rinascimentale di Villa Lante a Bagnaia: un giorno intero a Viterbo, la città dei papi nella Tuscia.

Foto: Albarubescens, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In breve

Cosa vedere a Viterbo in un giorno? La mattina Porta Romana, il quartiere medievale di San Pellegrino, uno dei meglio conservati d'Europa, con le case in peperino, i profferli e le torri, la Fontana Grande e poi il colle del Duomo, con il Palazzo dei Papi, la Loggia delle Benedizioni e la Cattedrale di San Lorenzo. Dopo pranzo Santa Maria Nuova, con il pulpito dove predicò San Tommaso d'Aquino, Piazza del Plebiscito con il Palazzo dei Priori, Corso Italia e il santuario di Santa Rosa, la patrona della città; nel tardo pomeriggio Villa Lante a Bagnaia, il giardino rinascimentale di fontane del Vignola, oppure un bagno caldo alle terme del Bullicame. Il centro è in leggera pendenza: il programma è di circa 6 km a piedi, più Bagnaia in auto o in autobus.

  • RegioneLazio
  • A piedicirca 6 km, in leggera pendenza
  • Da vedereSan Pellegrino e Palazzo dei Papi
  • Momento miglioreaprile-giugno, settembre-ottobre
  • FestaMacchina di Santa Rosa, 3 settembre
Il programma · Viterbo in un giorno

Itinerario di un giorno a Viterbo: il programma ora per ora

  1. 08:301

    Colazione in centro

    Un caffè e un tozzetto alle nocciole dei monti Cimini.

  2. 09:002

    Porta Romana

    La porta delle mura con la statua di Santa Rosa.

  3. 09:153

    Quartiere di San Pellegrino

    Le case medievali in peperino, i profferli, gli archi e le torri.

  4. 10:154

    Fontana Grande

    La più grande delle fontane a fuso di Viterbo, del Duecento.

  5. 10:455

    Palazzo dei Papi

    La residenza dei papi del Duecento e la sala del conclave.

  6. 11:156

    Loggia delle Benedizioni

    La loggia gotica traforata affacciata sulla valle.

  7. 11:307

    Cattedrale di San Lorenzo

    Il Duomo romanico con il campanile a fasce bianche e nere.

  8. 12:458

    Pranzo

    Acquacotta, fieno di Canepina e un bicchiere di Est Est Est.

  9. 14:159

    Santa Maria Nuova

    La chiesa romanica con il pulpito esterno di San Tommaso d'Aquino.

  10. 14:4510

    Piazza del Plebiscito

    Il Palazzo dei Priori con le sale affrescate e il cortile panoramico.

  11. 15:3011

    Corso Italia

    La via principale del passeggio, tra palazzi e caffè.

  12. 16:0012

    Santuario di Santa Rosa

    La chiesa della patrona, con il corpo della santa e il museo della Macchina.

  13. 17:0013

    Villa Lante a Bagnaia

    Il giardino rinascimentale con le fontane, le terrazze e le due palazzine gemelle.

  14. 19:3014

    Cena a Viterbo

    Lombrichelli, carne alla brace e una fetta di pane di Viterbo.

Le tappe del programma sulla mappa, nell'ordine della giornata.

Le cose da vedere assolutamente a Viterbo

Viterbo è una città medievale di pietra grigia, il peperino, cresciuta sulle colline vulcaniche della Tuscia, la terra degli antichi Etruschi. Nel Duecento divenne la città dei papi: per oltre vent'anni la corte pontificia risiedette qui, e qui furono eletti diversi pontefici, uno dei quali nel conclave più lungo della storia. È anche la città delle fontane, delle torri e delle acque termali, che sgorgano calde alle sue porte. In un giorno si vede tutto il centro a piedi, con una deviazione a Bagnaia per il giardino di Villa Lante.

1. Il quartiere di San Pellegrino

Il quartiere di San Pellegrino è uno dei complessi medievali meglio conservati d'Europa. Le case, in blocchi di peperino, si affacciano su vicoli stretti e piazzette, con archi, torri, cortili e i caratteristici profferli, le scale esterne che salgono al primo piano terminando in un ballatoio, tipiche dell'edilizia viterbese. Il cuore del quartiere è Piazza San Pellegrino, con il Palazzo degli Alessandri, la chiesa e le case-torri. Camminare qui, soprattutto la mattina presto, è come tornare indietro di sette secoli; in primavera il quartiere ospita la mostra dei fiori San Pellegrino in Fiore.

Quartiere di San Pellegrino, Viterbo
Quartiere di San Pellegrino. Foto: Giacomo Antonini, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

2. Le fontane di Viterbo

Viterbo è chiamata la città delle belle fontane. La più grande è la Fontana Grande, in Piazza Fontana Grande, costruita nel Duecento: ha una forma a croce greca, con una vasca su gradini e un fusto centrale, ed è il modello delle fontane a fuso, tipiche della città, che si trovano in molte piazze, come quella di Piazza della Rocca e quella di San Faustino. Ogni quartiere aveva la sua fontana, e molte sono ancora alimentate dagli antichi acquedotti.

Fontana Grande, Viterbo
Fontana Grande. Foto: Sailko, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

3. Il Palazzo dei Papi e la Loggia delle Benedizioni

Sul colle di San Lorenzo, dove sorgeva l'acropoli etrusca, si trova il complesso del Palazzo dei Papi, costruito a metà del Duecento per ospitare i pontefici, che si erano trasferiti a Viterbo per sfuggire ai disordini di Roma. Nel grande salone del palazzo si svolse, tra il 1268 e il 1271, il conclave più lungo della storia: dopo quasi tre anni senza un accordo, i viterbesi chiusero i cardinali a chiave, ridussero loro il cibo e scoperchiarono il tetto, finché fu eletto Gregorio X. Da quell'episodio nasce la parola conclave, cum clave, con la chiave. Accanto al palazzo si affaccia sulla valle la Loggia delle Benedizioni, una loggia gotica con arcate sottili e un traforo di pietra elegantissimo.

4. La Cattedrale di San Lorenzo

Sulla stessa piazza si alza la Cattedrale di San Lorenzo, una chiesa romanica del XII secolo, ristrutturata più volte, con un campanile gotico a fasce bianche e nere e un interno a tre navate con le colonne di peperino e un pavimento cosmatesco. Qui sono sepolti alcuni dei papi del periodo viterbese. Il Museo del Colle del Duomo, accanto, conserva reperti etruschi, dipinti e oggetti sacri e permette di visitare la sala del conclave.

5. Piazza del Plebiscito, Santa Maria Nuova e Corso Italia

Piazza del Plebiscito è il centro civile della città, con il Palazzo dei Priori, sede del Comune, le sale affrescate nel Cinquecento con le storie delle origini mitiche di Viterbo e un cortile con una fontana e una terrazza panoramica sulla valle. A pochi passi si trova Santa Maria Nuova, una delle chiese più antiche di Viterbo, romanica, con un piccolo pulpito esterno in pietra da cui, secondo la tradizione, predicò San Tommaso d'Aquino. Corso Italia è la via del passeggio serale, con i palazzi, i caffè e le vetrine.

6. Santa Rosa e Villa Lante

Il santuario di Santa Rosa custodisce il corpo della santa patrona della città, una ragazza vissuta nel Duecento. Ogni anno, la sera del 3 settembre, la Macchina di Santa Rosa, una torre illuminata alta circa trenta metri e pesante cinque tonnellate, viene portata a spalla da un centinaio di facchini per le vie del centro fino al santuario: una festa patrimonio UNESCO. Nel pomeriggio, a pochi chilometri, si può visitare Villa Lante a Bagnaia, uno dei giardini rinascimentali più belli d'Italia, progettato dal Vignola nel Cinquecento per il cardinale Gambara: una sequenza di terrazze, fontane, cascatelle e vasche che scendono dal bosco verso le due palazzine gemelle e il giardino all'italiana. La villa è raccontata nella scheda Villa Lante. Il percorso nel centro è descritto tappa per tappa nell'itinerario Viterbo, la città dei papi.

Chiesa di Santa Rosa, Viterbo
Chiesa di Santa Rosa. Foto: Dietrich Kuhlgatz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Luoghi segreti di Viterbo e dintorni

Viterbo nasconde la Viterbo sotterranea, cunicoli e cantine scavati nel tufo sotto il centro, che si visitano con guide, e le terme del Bullicame, una sorgente di acqua sulfurea calda citata da Dante nell'Inferno, oggi una vasca libera in campagna. Nei dintorni, in mezz'ora d'auto, ci sono il Parco dei Mostri di Bomarzo con le sue sculture di pietra, Civita di Bagnoregio sul suo sperone di tufo, le necropoli etrusche dei Monterozzi a Tarquinia e il borgo di Calcata.

Cosa mangiare a Viterbo

La cucina viterbese è la cucina della Tuscia, semplice e contadina. L'acquacotta è una zuppa di verdure, pane raffermo e uovo; i lombrichelli sono spaghetti grossi fatti a mano con acqua e farina, conditi con sugo di pomodoro o con il guanciale; il fieno di Canepina è una pasta all'uovo sottilissima. Ci sono poi le zuppe di legumi, come i fagioli del Purgatorio di Gradoli, l'agnello, la carne alla brace e il coregone del lago di Bolsena. Tra i dolci ci sono i tozzetti, biscotti secchi alle nocciole dei monti Cimini, e il pan nociato. Da bere, l'Est Est Est di Montefiascone, un vino bianco con una leggenda medievale, e l'Aleatico di Gradoli.

Come arrivare e come muoversi a Viterbo

Viterbo ha due stazioni principali: Porta Romana e Porta Fiorentina, collegate a Roma con i treni regionali della linea FL3 da Roma Ostiense e Roma San Pietro, in circa un'ora e quaranta, e con la ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo. In auto da Roma si arriva in circa un'ora e mezza con la via Cassia o l'autostrada A1 e la superstrada. L'aeroporto più vicino è Roma Fiumicino.

Il centro storico si gira a piedi, in leggera pendenza. Per Bagnaia e Villa Lante ci sono autobus urbani dal centro, in circa un quarto d'ora; in auto si arriva in pochi minuti. Le terme e i borghi della Tuscia si raggiungono più comodamente in auto.

Dove parcheggiare e dove dormire

Il centro storico di Viterbo è in parte una Zona a traffico limitato. Ci sono parcheggi a pagamento appena fuori dalle mura, vicino a Porta Romana, a Porta Fiorentina e al Sacrario, e alcuni parcheggi liberi più lontani.

Per una notte si può dormire nel centro storico, in alberghi e bed and breakfast tra San Pellegrino e Piazza del Plebiscito, oppure alle terme, dove ci sono alberghi con piscine termali. Nella campagna della Tuscia ci sono agriturismi tra noccioleti e uliveti, comodi per visitare anche Bomarzo e Civita.

Quando andare a Viterbo

I mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. A inizio maggio c'è San Pellegrino in Fiore, con il quartiere medievale decorato di fiori; il 3 settembre la Macchina di Santa Rosa, l'evento più atteso dell'anno, attira migliaia di persone. In estate fa caldo, ma le terme e i laghi vicini offrono ristoro; in inverno è il momento migliore per le terme all'aperto, con il vapore che sale dall'acqua calda.

Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni

  • Palazzo dei Papi e Museo del Colle del Duomo: biglietto d'ingresso, con la sala del conclave e la loggia.
  • Palazzo dei Priori: le sale affrescate si visitano in orari limitati.
  • Villa Lante: biglietto d'ingresso; chiusa il lunedì.
  • Viterbo sotterranea: solo con visita guidata.
  • Terme del Bullicame: la vasca libera è all'aperto e gratuita; ci sono anche stabilimenti termali a pagamento.

Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.

Itinerari a piedi a Viterbo

Viterbo è raccontata tappa per tappa nel nostro itinerario a piedi, con dieci tappe da Porta Romana a Santa Maria Nuova, i tempi di cammino e la mappa; c'è anche la scheda di Villa Lante. Si aprono in una nuova scheda.

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Viterbo è il capoluogo della Tuscia, la terra degli Etruschi nel Lazio settentrionale: in mezz'ora d'auto si arriva al Parco dei Mostri di Bomarzo, a Civita di Bagnoregio, la città che muore, al lago di Bolsena e al lago di Vico, e verso il mare alle necropoli etrusche di Tarquinia. Roma è a meno di due ore di treno. Qui sotto trovi tutte le schede laziali del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.

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Domande frequenti su Viterbo in un giorno

Cosa vedere a Viterbo in un giorno?

In un giorno a Viterbo si possono vedere Porta Romana, il quartiere medievale di San Pellegrino, la Fontana Grande, il Palazzo dei Papi con la Loggia delle Benedizioni, la Cattedrale di San Lorenzo, Santa Maria Nuova, Piazza del Plebiscito con il Palazzo dei Priori, Corso Italia, il santuario di Santa Rosa e Villa Lante a Bagnaia.

Perché Viterbo è la città dei papi?

Perché nel Duecento la corte pontificia vi risiedette per oltre vent'anni e qui furono eletti diversi papi, compreso Gregorio X, nel conclave più lungo della storia.

Quando si tiene la Macchina di Santa Rosa?

La sera del 3 settembre di ogni anno: una torre illuminata alta circa trenta metri viene portata a spalla dai facchini per le vie del centro.

Come arrivare a Viterbo da Roma?

In treno regionale da Roma Ostiense o Roma San Pietro in circa un'ora e quaranta, oppure in auto in circa un'ora e mezza.

Dove fare il bagno alle terme di Viterbo?

Alle terme del Bullicame, una vasca libera all'aperto con acqua calda sulfurea, o negli stabilimenti termali a pagamento intorno alla città.

Viterbo si visita a piedi?

Sì, il centro storico è compatto e in leggera pendenza. Il programma di un giorno è di circa sei chilometri, più l'autobus per Villa Lante.

Informazioni aggiornate al 27 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

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