Castello Malaspina, Bosa
Città · Sardegna · Visita di un giorno

Cosa vedere a Bosa in un giorno

Bosa in 24 ore: le case colorate sul Temo, le Concerie, Sa Costa e il castello Malaspina

Il ponte vecchio sul fiume Temo, le antiche Concerie con il museo, il lungofiume con le barche, la cattedrale dell'Immacolata, Corso Vittorio Emanuele, il quartiere medievale di Sa Costa con le case colorate arrampicate sulla collina, il castello Malaspina con la chiesa affrescata, le botteghe del filet e Bosa Marina con la torre: un giorno intero a Bosa, uno dei borghi più belli d'Italia, l'unico in Sardegna su un fiume navigabile.

Foto: Margherita Maggi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In breve

Cosa vedere a Bosa in un giorno? La mattina il ponte vecchio in pietra rossa sul fiume Temo, con la vista sulle case colorate e sul castello, le Concerie, gli edifici dove fino al Novecento si lavoravano le pelli, oggi monumento nazionale con un museo, e il lungofiume, con le barche dei pescatori; poi la cattedrale dell'Immacolata, con l'interno barocco, e Corso Vittorio Emanuele, con i palazzi e le botteghe del filet, il ricamo tradizionale. Dopo pranzo la salita nel quartiere medievale di Sa Costa, con le case strette e colorate, i vicoli a gradoni e le scalinate, fino al castello Malaspina, sulla cima del colle di Serravalle, con la chiesa di Nostra Signora de sos Regnos Altos, decorata con un ciclo di affreschi del Trecento, e il belvedere sulla valle e sul mare; nel tardo pomeriggio Bosa Marina e la torre aragonese. Il programma è di circa 6 km a piedi, con salite.

  • RegioneSardegna
  • A piedicirca 6 km, con salite
  • Da vedereSa Costa e castello Malaspina
  • Momento miglioremaggio-giugno, settembre
  • Da assaggiareMalvasia di Bosa
Il programma · Bosa in un giorno

Itinerario di un giorno a Bosa: il programma ora per ora

  1. 08:301

    Colazione sul lungofiume

    Un caffè davanti alle barche.

  2. 09:002

    Ponte vecchio

    La vista sulle case colorate e sul castello.

  3. 09:203

    Concerie

    Le antiche concerie sul fiume, con il museo.

  4. 10:004

    Lungo Temo

    Il lungofiume con le barche dei pescatori.

  5. 10:305

    Cattedrale dell'Immacolata

    L'interno barocco.

  6. 11:006

    Corso Vittorio Emanuele

    La via principale con i palazzi.

  7. 12:307

    Pranzo

    Aragosta, pesce e un calice di Malvasia.

  8. 14:008

    Quartiere Sa Costa

    Le case colorate sulla collina.

  9. 14:309

    Salita al castello

    I vicoli a gradoni.

  10. 15:0010

    Castello Malaspina

    La chiesa affrescata e le mura.

  11. 16:0011

    Belvedere del castello

    La valle del Temo e il mare.

  12. 16:4512

    Bottega del filet

    Il ricamo tradizionale di Bosa.

  13. 17:4513

    Bosa Marina

    La spiaggia e la torre aragonese.

  14. 20:0014

    Cena

    Cucina bosana sul lungofiume.

Le tappe del programma sulla mappa, nell'ordine della giornata.

Le cose da vedere assolutamente a Bosa

Bosa è un piccolo borgo sulla costa occidentale della Sardegna, a pochi chilometri dal mare, costruito sulle rive del Temo, l'unico fiume navigabile dell'isola per un tratto. Le sue case colorate, rosa, gialle, azzurre e verdi, salgono lungo la collina di Serravalle fino al castello medievale, in un paesaggio che sembra dipinto. Fu una città fenicia e romana, poi nel Medioevo i marchesi Malaspina costruirono il castello, e il borgo crebbe intorno. Nell'Ottocento divenne un centro della concia delle pelli. È uno dei borghi più belli d'Italia e uno dei più fotografati della Sardegna. In un giorno si vedono il fiume, il borgo e il castello.

1. Il ponte vecchio e il Temo

Il ponte vecchio, costruito nell'Ottocento in pietra rossa di trachite, attraversa il fiume Temo e offre la vista più famosa di Bosa: le case colorate allineate sulla riva, il borgo che sale sulla collina e il castello in cima. Il fiume, con le barche dei pescatori ormeggiate lungo le rive e le palme, dà al borgo un'atmosfera unica in Sardegna.

Ponte vecchio, Bosa
Ponte vecchio. Foto: MonicaMarena, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

2. Le Concerie

Sulla riva sinistra del Temo si trovano le Concerie, chiamate Sas Conzas, una fila di edifici in pietra dove fino agli anni Sessanta del Novecento si conciavano le pelli, usando l'acqua del fiume. Oggi sono un monumento nazionale, e in uno degli edifici si visita il museo delle Conce, con le vasche, gli attrezzi e la storia di un'attività che diede lavoro a molte famiglie bosane.

3. Il lungo Temo e la cattedrale

Il lungo Temo è la passeggiata sul fiume, con le barche, i ristoranti e i caffè. Nel centro si trova la cattedrale dell'Immacolata, ricostruita nell'Ottocento con una facciata neoclassica e un interno barocco ricco di marmi, altari e dipinti.

Lungo Temo, Bosa
Lungo Temo. Foto: Margherita1986, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Cattedrale dell'Immacolata, Bosa
Cattedrale dell'Immacolata. Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

4. Corso Vittorio Emanuele e il filet

Corso Vittorio Emanuele, chiamato Sa Piatta, è la via principale del borgo, lastricata in pietra, con i palazzi ottocenteschi, come Palazzo Deriu, oggi museo, i negozi e le botteghe dove le donne lavorano il filet, il ricamo tradizionale su una rete annodata, con disegni di fiori, animali e figure, una delle tradizioni artigianali più belle della Sardegna.

Corso Vittorio Emanuele, Bosa
Corso Vittorio Emanuele. Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

5. Il quartiere Sa Costa

Dalla parte alta del corso si sale nel quartiere di Sa Costa, il borgo medievale arrampicato sulla collina di Serravalle: un labirinto di vicoli stretti, scalinate, archi e case alte e strette dipinte di colori vivaci, con i panni stesi e i gatti sui gradini. È il cuore più autentico di Bosa, silenzioso e affascinante. Il borgo è raccontato nella scheda Bosa.

Bosa, Bosa
Bosa Foto: paciana, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

6. Il castello Malaspina

In cima alla collina si trova il castello Malaspina, costruito all'inizio del XII secolo dai marchesi Malaspina, di cui restano le mura con le torri e la grande torre principale. All'interno della cinta si trova la chiesa di Nostra Signora de sos Regnos Altos, con un ciclo di affreschi del Trecento scoperto negli anni Settanta, con santi, scene della vita di Cristo e la leggenda dei tre vivi e dei tre morti. Dai camminamenti la vista spazia sulle case colorate, sulla valle del Temo, sui vigneti e sul mare. Tutto il percorso è descritto tappa per tappa nell'itinerario Bosa: le case colorate sul Temo.

Se hai più tempo a Bosa

Con un secondo giorno si può percorrere la strada panoramica tra Bosa e Alghero, lunga una quarantina di chilometri, che corre sulle falesie a picco sul mare, con calette e torri di avvistamento; sulle scogliere vivono i grifoni, grandi avvoltoi reintrodotti in Sardegna. Vicino a Bosa si trovano la spiaggia di Cala Torre Argentina, con le rocce vulcaniche, e Bosa Marina, con la spiaggia di sabbia e la torre aragonese all'isola Rossa.

Lungo il Temo, appena fuori dal borgo, si trova la chiesa romanica di San Pietro extra muros, una delle più antiche della Sardegna. Verso l'interno si trovano i paesi della Planargia, con i nuraghi e le vigne della Malvasia.

Consigli per la visita

Bosa si gira a piedi, ma la salita al castello è ripida, con scalinate e vicoli: servono scarpe comode e un po' di tempo. Il castello ha orari stagionali. La luce più bella sulle case colorate è quella del mattino dal ponte e del tramonto dal castello. Il Carnevale di Bosa è uno dei più originali della Sardegna, con le maschere nere del martedì grasso e la ricerca di Giolzi, la notte, con le lanterne. In estate si può unire la visita al mare di Bosa Marina.

Bosa è una tappa perfetta lungo la costa occidentale della Sardegna, tra Alghero e Oristano.

Il borgo si visita bene a piedi in una giornata, ma vale la pena fermarsi fino alla sera, quando le case colorate si specchiano nel fiume e le luci del castello si accendono sulla collina. Il lungo Temo è il luogo preferito per una passeggiata al tramonto, e nelle sere d'estate i ristoranti apparecchiano i tavoli all'aperto davanti alle barche.

Luoghi segreti di Bosa e dintorni

A Bosa vale la pena cercare la chiesa del Carmine, con la facciata barocca, la chiesa di San Pietro extra muros e le cantine della Malvasia sulle colline. Nei dintorni si trovano la strada panoramica per Alghero, Cala Torre Argentina e la Planargia.

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Cosa mangiare a Bosa

La cucina di Bosa unisce il fiume, il mare e la campagna. Si mangiano l'aragosta alla bosana, servita fredda con le cipolle, i pomodori e l'olio, le anguille del Temo, il pesce, i culurgiones, la pecora in cappotto e i formaggi della Planargia. La Malvasia di Bosa è un vino dolce o secco, prodotto con un vitigno arrivato forse dalla Grecia, servito con i dolci di mandorle. Da bere anche il Vermentino.

Come arrivare e come muoversi a Bosa

Bosa non ha treni di linea: si arriva in autobus da Oristano, Sassari e Alghero, oppure in auto da Alghero lungo la strada panoramica, in circa un'ora, o da Oristano in circa cinquanta minuti. Gli aeroporti più vicini sono Alghero e Cagliari. In estate funziona a volte il Trenino Verde, una ferrovia turistica.

Il borgo si gira a piedi; per Bosa Marina c'è un autobus o una passeggiata lungo il fiume.

Dove parcheggiare e dove dormire

Ci sono parcheggi lungo il fiume e ai margini del centro storico.

Si può dormire nel borgo, nelle case restaurate, o a Bosa Marina, sul mare.

Quando andare a Bosa

I mesi migliori sono maggio, giugno, settembre e ottobre. A Carnevale si tiene il Carnevale bosano; in estate si va al mare a Bosa Marina; a inizio agosto si festeggia Santa Maria del Mare, con la processione di barche sul fiume.

Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni

  • Castello Malaspina: biglietto d'ingresso, aperture stagionali.
  • Museo delle Conce: biglietto d'ingresso.
  • Palazzo Deriu: biglietto d'ingresso.
  • Cattedrale: ingresso libero.
  • Botteghe del filet: visite libere.

Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.

I luoghi e gli itinerari a Bosa

Bosa è raccontata nel nostro archivio con una scheda sul borgo e con un itinerario a piedi tappa per tappa, dal ponte vecchio al castello Malaspina. Si aprono in una nuova scheda.

Oltre Bosa: la Sardegna

Cosa vedere in Sardegna?

Bosa è sulla costa occidentale della Sardegna, alla foce del Temo, in Planargia: nei dintorni si trovano la strada panoramica verso Alghero, una delle più belle dell'isola, con le falesie e i grifoni, Bosa Marina, la spiaggia di Cala Torre Argentina, i nuraghi della Planargia, Oristano e il Sinis; Alghero è a meno di un'ora. Qui sotto trovi tutte le schede sarde del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.

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Domande frequenti su Bosa in un giorno

Cosa vedere a Bosa in un giorno?

In un giorno a Bosa si possono vedere il ponte vecchio, le Concerie, il lungo Temo, la cattedrale, Corso Vittorio Emanuele, il quartiere Sa Costa, il castello Malaspina e Bosa Marina.

Perché le case di Bosa sono colorate?

Per tradizione le case del borgo sono dipinte con colori vivaci, che danno a Bosa il suo aspetto famoso, visibile dal ponte sul Temo.

Cosa c'è nel castello Malaspina?

Le mura e le torri del XII secolo e la chiesa di Nostra Signora de sos Regnos Altos, con un ciclo di affreschi del Trecento.

Come arrivare a Bosa da Alghero?

In auto lungo la strada panoramica sulla costa, in circa un'ora, oppure in autobus.

Cosa mangiare a Bosa?

L'aragosta alla bosana, le anguille del Temo e i dolci di mandorle, con un calice di Malvasia di Bosa.

Cosa vedere vicino a Bosa?

La strada panoramica per Alghero con i grifoni, Bosa Marina, Cala Torre Argentina e la Planargia.

Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

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