Cattedrale di San Panfilo, Sulmona
Città · Abruzzo · Visita di un giorno

Cosa vedere a Sulmona in un giorno

Sulmona in 24 ore: Piazza Garibaldi, l'Annunziata e i confetti

Porta Napoli, Corso Ovidio con i palazzi nobiliari, Santa Maria della Tomba, Piazza Garibaldi con l'acquedotto svevo e la Fontana del Vecchio, il Palazzo dell'Annunziata, la statua di Ovidio e la cattedrale di San Panfilo, tra le botteghe dei confetti colorati: un giorno intero a Sulmona, la città di Ovidio ai piedi della Majella.

Foto: Pietro, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In breve

Cosa vedere a Sulmona in un giorno? La mattina Porta Napoli, la porta gotica con i fregi, Corso Ovidio, la via principale con i palazzi e le botteghe di confetti, la chiesa di Santa Maria della Tomba e Piazza Garibaldi, la grande piazza del mercato chiusa dall'acquedotto svevo del Duecento, con la Fontana del Vecchio e la chiesa di San Francesco della Scarpa. Dopo pranzo il Palazzo dell'Annunziata, con la facciata gotico-rinascimentale e i musei, Piazza XX Settembre con la statua di Ovidio, Palazzo Tabassi e la Villa Comunale fino alla cattedrale di San Panfilo; nel pomeriggio una visita al museo dei confetti. Sulmona è piccola e piana: il programma è di circa 4 km a piedi.

  • RegioneAbruzzo
  • A piedicirca 4 km, in piano
  • Da assaggiarei confetti di Sulmona
  • Momento miglioremaggio-ottobre
  • FesteMadonna che scappa a Pasqua, Giostra a luglio
Il programma · Sulmona in un giorno

Itinerario di un giorno a Sulmona: il programma ora per ora

  1. 08:301

    Colazione in Corso Ovidio

    Un caffè e una sfogliatella abruzzese.

  2. 09:002

    Porta Napoli

    La porta gotica del Trecento con i fregi scolpiti.

  3. 09:203

    Santa Maria della Tomba

    La chiesa gotica con il rosone e gli affreschi.

  4. 10:004

    Piazza Garibaldi e acquedotto svevo

    La grande piazza del mercato con le arcate del Duecento.

  5. 10:455

    San Francesco della Scarpa

    La chiesa con il portale romanico superstite al terremoto.

  6. 11:156

    Corso Ovidio

    La via dei palazzi nobiliari e delle botteghe di confetti.

  7. 12:007

    Palazzo dell'Annunziata

    Il palazzo gotico-rinascimentale con i musei civici.

  8. 13:008

    Pranzo

    Maccheroni alla chitarra, agnello e un bicchiere di Montepulciano.

  9. 14:459

    Piazza XX Settembre e Ovidio

    La statua del poeta latino nato a Sulmona.

  10. 15:1510

    Palazzo Tabassi

    Il palazzo gotico con la bifora del Quattrocento.

  11. 15:4511

    Villa Comunale

    Il giardino ottocentesco verso la cattedrale.

  12. 16:1512

    Cattedrale di San Panfilo

    La cattedrale con la cripta romanica.

  13. 17:1513

    Museo dei confetti

    La storia dei confetti di Sulmona in una fabbrica storica.

  14. 19:3014

    Cena

    Ricette della Valle Peligna e un dolce di confetti.

Le tappe del programma sulla mappa, nell'ordine della giornata.

Le cose da vedere assolutamente a Sulmona

Sulmona è una piccola città d'arte nel cuore dell'Abruzzo, in una conca verde circondata da montagne, la Valle Peligna. Fu una città dei Peligni e poi un municipio romano, e qui nacque nel 43 a.C. il poeta Publio Ovidio Nasone, autore delle Metamorfosi, che ricordò la sua patria con il verso Sulmo mihi patria est: le iniziali SMPE sono ancora oggi nello stemma della città. Nel Medioevo fu un centro ricco, con palazzi gotici e un acquedotto monumentale, e dal Quattrocento divenne famosa per i confetti, i dolci di zucchero e mandorla che le sue botteghe trasformano in fiori, grappoli e composizioni colorate. In un giorno si vede tutto il centro, piano e compatto.

1. Porta Napoli e Santa Maria della Tomba

Il centro storico si apre a sud con Porta Napoli, una porta gotica del Trecento decorata con fregi, rosette e stemmi scolpiti, che segnava l'ingresso dalla strada per Napoli. Poco più avanti si trova la chiesa di Santa Maria della Tomba, con una facciata gotica e un bel rosone, sorta secondo la tradizione su un antico tempio pagano; all'interno ci sono affreschi medievali e opere d'arte di diverse epoche. È la chiesa da cui parte, la domenica di Pasqua, il corteo della Madonna che scappa.

Porta Napoli, Sulmona
Porta Napoli. Foto: ManfredK, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Chiesa di Santa Maria della Tomba, Sulmona
Chiesa di Santa Maria della Tomba. Foto: Ponzio domé, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

2. Piazza Garibaldi e l'acquedotto svevo

Piazza Garibaldi è il cuore della vita cittadina, una delle piazze più grandi dell'Abruzzo, sede del mercato del mercoledì e del sabato. Su un lato corre l'acquedotto svevo, costruito nel 1256 sotto Manfredi di Svevia, con ventuno arcate a sesto acuto in pietra che portavano l'acqua del fiume Gizio fino alla Fontana del Vecchio, una fontana rinascimentale con il mascherone che, secondo la tradizione, rappresenta un vecchio. La piazza è anche il luogo della Giostra Cavalleresca di Sulmona, a fine luglio, e della Madonna che scappa a Pasqua, quando la statua della Madonna, vestita a lutto, corre verso il Cristo risorto perdendo il velo nero e mostrando l'abito verde, tra le colombe che si alzano in volo. La piazza è raccontata nella scheda Sulmona e Piazza Garibaldi.

Piazza Garibaldi e Acquedotto svevo, Sulmona
Piazza Garibaldi e Acquedotto svevo. Foto: Pietro, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

3. San Francesco della Scarpa e Corso Ovidio

Sulla piazza si affaccia la chiesa di San Francesco della Scarpa, ricostruita dopo il terremoto del 1706, che conserva il portale romanico del Duecento della chiesa originaria, oggi isolato sul fianco. Da qui si percorre Corso Ovidio, la via principale di Sulmona, lunga e diritta, fiancheggiata da palazzi nobiliari con portali in pietra, chiese e soprattutto botteghe di confetti: nelle vetrine si vedono composizioni di confetti colorati legati con fili a formare fiori, spighe, farfalle e grappoli d'uva, una tradizione artigiana unica.

Corso Ovidio, Sulmona
Corso Ovidio. Foto: Dieterdreist, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

4. Il Palazzo dell'Annunziata

Lungo il corso si trova il complesso della Santissima Annunziata, il monumento più bello di Sulmona: il palazzo, nato nel Trecento come ospedale e confraternita, ha una facciata che unisce gotico e Rinascimento, con tre portali, finestre scolpite e statue di santi, costruita in fasi successive fino al Cinquecento. Accanto c'è la chiesa barocca dell'Annunziata, ricostruita dopo il terremoto del 1706, con il campanile. Il palazzo ospita i musei civici, con la sezione archeologica, una domus romana con i mosaici ritrovata sotto l'edificio e le opere degli orafi sulmonesi, famosi nel Medioevo.

Palazzo dell'Annunziata, Sulmona
Palazzo dell'Annunziata. Foto: Pietro, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

5. Piazza XX Settembre e la statua di Ovidio

Piazza XX Settembre è il salotto di Sulmona, con i caffè e la statua in bronzo di Ovidio, del 1925, che ritrae il poeta in toga con un libro in mano. Poco lontano si trova Palazzo Tabassi, un palazzo gotico con una bella bifora del Quattrocento, uno dei più antichi della città. Le vie intorno sono il luogo del passeggio serale dei sulmonesi.

6. La cattedrale di San Panfilo e i confetti

All'estremità nord del corso, oltre la Villa Comunale, si trova la cattedrale di San Panfilo, dedicata al patrono, costruita sul luogo di un tempio romano e rifatta più volte, con un portale gotico e una cripta romanica dell'XI secolo, con colonne e capitelli scolpiti e affreschi. Per finire, una visita al museo dell'arte e della tecnologia confettiera, nella storica fabbrica Pelino, racconta la produzione dei confetti dal Settecento a oggi, con le antiche macchine, le bassine di rame e le composizioni artistiche. Tutto il percorso è descritto tappa per tappa nell'itinerario Sulmona, la città di Ovidio.

Luoghi segreti di Sulmona e dintorni

Sopra Sulmona, sulle pendici del Morrone, si trova l'eremo di Sant'Onofrio, dove visse Pietro da Morrone, il futuro papa Celestino V, aggrappato alla roccia; ai piedi del monte c'è l'abbazia di Santo Spirito al Morrone, il grande complesso dei Celestini. Nei dintorni, in mezz'ora d'auto, ci sono Pacentro con il castello Caldora, Scanno con le donne in costume e il lago a cuore, le Gole del Sagittario, l'oratorio di San Pellegrino a Bominaco e l'altopiano di Campo Imperatore.

BorghiPacentro, Pacentro

Pacentro

Pacentro · Abruzzo
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A circa 6 km in linea d'aria · Un borgo medievale arroccato sopra Sulmona, dominato dalle torri del castello Caldora, con vicoli in pietra e vista sulla Valle Peligna.

NaturaGole del Sagittario, Anversa degli Abruzzi

Gole del Sagittario

Anversa degli Abruzzi · Abruzzo
⏱ Lettura: 2 min

A circa 12 km in linea d'aria · Una stretta gola calcarea scavata dal fiume Sagittario, riserva naturale tra Anversa degli Abruzzi e Villalago, attraversata dalla strada per Scanno.

BorghiScanno, Scanno

Scanno

Scanno · Abruzzo
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A circa 16 km in linea d'aria · Un borgo di montagna abruzzese con vicoli in pietra e donne nel costume tradizionale, immortalato da Cartier-Bresson e Giacomelli, e un lago che dall'alto ha la forma di un cuore.

Luoghi sacriEremo di San Bartolomeo in Legio

Eremo di San Bartolomeo in Legio

Roccamorice · Abruzzo
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A circa 20 km in linea d'aria · L'Eremo di San Bartolomeo in Legio è scavato nella roccia della Majella, legato a Celestino V, con la Scala Santa e la fonte. Sentiero e consigli.

Luoghi sacriSan Clemente a Casauria, Castiglione a Casauria

San Clemente a Casauria

Castiglione a Casauria · Abruzzo
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A circa 21 km in linea d'aria · Un'abbazia fondata nell'871 dall'imperatore Ludovico II e ricostruita nel XII secolo, con uno dei portali romanici più belli d'Italia e porte in bronzo.

Luoghi sacriBominaco, Caporciano

Bominaco

Caporciano · Abruzzo
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A circa 31 km in linea d'aria · Un piccolo oratorio del 1263 completamente affrescato con storie della vita di Cristo e un raro calendario medievale, accanto alla chiesa romanica di Santa Maria Assunta.

Cosa mangiare a Sulmona

Sulmona è famosa nel mondo per i confetti: mandorle avvolte in strati di zucchero, senza amido, prodotte qui dal Quattrocento e oggi lavorate in mille forme e colori, per matrimoni, battesimi e feste. La Valle Peligna è anche la terra dell'aglio rosso di Sulmona, dal sapore intenso. A tavola si trovano i maccheroni alla chitarra con il ragù di agnello, le sagne e fagioli, gli arrosticini, l'agnello cacio e uova, i formaggi di pecora della Majella e i salumi, come la ventricina. Da bere, il Montepulciano d'Abruzzo e il Cerasuolo, e per finire un liquore di genziana o la Centerba.

Come arrivare e come muoversi a Sulmona

Sulmona ha una stazione ferroviaria sulle linee Roma-Pescara e L'Aquila-Sulmona: Pescara è a circa un'ora, Roma a circa tre ore. La stazione è a circa due chilometri dal centro, collegata da autobus. In auto si arriva con l'autostrada A25, uscita Sulmona-Pratola Peligna, da Roma in circa due ore. Gli aeroporti più vicini sono Pescara e Roma.

Il centro storico è piccolo e piano, e si gira a piedi. Per i borghi dei dintorni e i parchi serve l'auto. Tra Sulmona e Castel di Sangro corre la Transiberiana d'Italia, una ferrovia storica panoramica percorsa da treni turistici in alcuni periodi dell'anno.

Dove parcheggiare e dove dormire

Il centro storico ha una Zona a traffico limitato. Ci sono parcheggi vicino a Porta Napoli, alla Villa Comunale e nei giorni di mercato intorno a Piazza Garibaldi.

Si può dormire nel centro storico, in alberghi e bed and breakfast nei palazzi antichi, oppure nei borghi e negli agriturismi della Valle Peligna. Sulmona è una buona base per esplorare la Majella, il Parco Nazionale d'Abruzzo e Scanno.

Quando andare a Sulmona

I mesi migliori vanno da maggio a ottobre. La domenica di Pasqua si svolge la Madonna che scappa, una delle tradizioni più emozionanti d'Abruzzo; a fine luglio c'è la Giostra Cavalleresca, con i cavalieri dei borghi e sestieri in costume rinascimentale. In inverno fa freddo, ma la Transiberiana d'Italia offre viaggi tra le montagne innevate.

Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni

  • Musei civici dell'Annunziata: biglietto d'ingresso.
  • Museo dei confetti: ingresso spesso libero, negli orari della fabbrica.
  • Cattedrale e chiese: ingresso libero; spalle e ginocchia coperte.
  • Madonna che scappa: arriva presto in Piazza Garibaldi, la piazza si riempie.
  • Transiberiana d'Italia: treni storici solo in alcune date, con prenotazione.

Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.

I luoghi e gli itinerari a Sulmona

Sulmona è raccontata nel nostro archivio con la scheda di Piazza Garibaldi e con un itinerario a piedi da Porta Napoli alla cattedrale, con le tappe, i tempi e la mappa. Si aprono in una nuova scheda.

Oltre Sulmona: l'Abruzzo

Cosa vedere in Abruzzo?

Sulmona è al centro della Valle Peligna, tra la Majella, il Morrone e il Gran Sasso: a mezz'ora si arriva a Scanno con il lago a forma di cuore, a Pacentro e Pettorano sul Gizio, all'eremo di Sant'Onofrio al Morrone e all'abbazia di Santo Spirito, verso nord a L'Aquila e ai borghi di Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio, verso il mare a Pescara e alla Costa dei Trabocchi. Qui sotto trovi tutte le schede abruzzesi del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.

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Domande frequenti su Sulmona in un giorno

Cosa vedere a Sulmona in un giorno?

In un giorno a Sulmona si possono vedere Porta Napoli, Santa Maria della Tomba, Piazza Garibaldi con l'acquedotto svevo e la Fontana del Vecchio, San Francesco della Scarpa, Corso Ovidio, il Palazzo dell'Annunziata, Piazza XX Settembre con la statua di Ovidio e la cattedrale di San Panfilo.

Cosa sono i confetti di Sulmona?

Sono mandorle ricoperte di zucchero, prodotte a Sulmona dal Quattrocento e lavorate dalle botteghe in composizioni di fiori, spighe e grappoli colorati.

Cos'è la Madonna che scappa?

È una tradizione della domenica di Pasqua in Piazza Garibaldi: la statua della Madonna corre incontro al Cristo risorto, perde il velo nero e mostra l'abito verde.

Come arrivare a Sulmona da Roma o da Pescara?

In auto con l'autostrada A25, in circa due ore da Roma e un'ora da Pescara, oppure in treno.

Sulmona si visita a piedi?

Sì, il centro storico è piccolo e piano. Il programma di un giorno è di circa quattro chilometri.

Chi era Ovidio?

Publio Ovidio Nasone, il poeta latino delle Metamorfosi, nato a Sulmona nel 43 a.C. La sua statua è in Piazza XX Settembre.

Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

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