Chiesa dello Spirito Santo, Scilla
Città · Calabria · Visita di un giorno

Cosa vedere a Scilla in un giorno

Scilla in 24 ore: Chianalea, il Castello Ruffo e lo Stretto di Messina

La spiaggia di Marina Grande, la chiesa dello Spirito Santo, il Castello Ruffo sulla rupe del mostro di Omero, Piazza San Rocco con il belvedere sullo Stretto, il borgo dei pescatori di Chianalea con le case sull'acqua e il porticciolo del pesce spada: un giorno intero a Scilla, la piccola Venezia del Sud, tra il mito e lo Stretto di Messina.

Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In breve

Cosa vedere a Scilla in un giorno? La mattina la spiaggia di Marina Grande, una lunga spiaggia di sabbia e ciottoli ai piedi della rupe, la chiesa dello Spirito Santo e la salita al Castello Ruffo, la fortezza sulla rupe che la mitologia associa al mostro Scilla dell'Odissea, con il faro e la vista sullo Stretto e sulla Sicilia. Dopo pranzo Piazza San Rocco, con il belvedere sullo Stretto, e la discesa al borgo di Chianalea, il quartiere dei pescatori con le case costruite direttamente sugli scogli, i vicoli stretti e il porticciolo; nel tardo pomeriggio la passeggiata sul lungomare al tramonto, con il panino al pesce spada. Scilla è piccola ma ripida: il programma è di circa 4 km a piedi, con scalinate.

  • RegioneCalabria
  • A piedicirca 4 km, con scalinate
  • Da vedereChianalea e Castello Ruffo
  • Momento miglioremaggio-giugno, settembre
  • Da assaggiarepesce spada dello Stretto
Il programma · Scilla in un giorno

Itinerario di un giorno a Scilla: il programma ora per ora

  1. 08:301

    Arrivo alla stazione

    La stazione sotto il borgo, a pochi passi dalla spiaggia.

  2. 09:002

    Spiaggia di Marina Grande

    La spiaggia ai piedi della rupe, con la vista sul castello.

  3. 09:453

    Chiesa dello Spirito Santo

    La chiesa barocca sul lungomare.

  4. 10:154

    Salita al Castello

    La scalinata verso la rupe.

  5. 10:305

    Castello Ruffo

    La fortezza sulla rupe, con il faro e la vista sullo Stretto.

  6. 12:006

    Piazza San Rocco

    La piazza belvedere sul mare e sulla Sicilia.

  7. 12:457

    Pranzo

    Pesce spada alla ghiotta e un calice di vino della Costa Viola.

  8. 14:308

    Chianalea

    Il borgo dei pescatori con le case sugli scogli.

  9. 15:159

    Vicoli di Chianalea

    Le stradine strette tra le case e il mare.

  10. 16:0010

    Porticciolo

    Le barche dei pescatori e le passerelle per il pesce spada.

  11. 17:0011

    Belvedere sullo Stretto

    Il panorama sulla Sicilia, Cariddi e le Eolie.

  12. 18:3012

    Panino al pesce spada

    Il panino di Scilla, sul lungomare al tramonto.

  13. 20:0013

    Cena a Chianalea

    Pesce in un ristorante sull'acqua.

Le tappe del programma sulla mappa, nell'ordine della giornata.

Le cose da vedere assolutamente a Scilla

Scilla è un piccolo borgo sulla Costa Viola, all'imbocco dello Stretto di Messina, costruito su una rupe a picco sul mare e sui suoi fianchi. Il nome viene dal mito: nell'Odissea di Omero, Scilla era un mostro a sei teste che viveva in una grotta su questa rupe e divorava i marinai che passavano lo Stretto, mentre di fronte, sulla costa siciliana, Cariddi inghiottiva le navi con i suoi vortici. Oggi Scilla è uno dei borghi più belli d'Italia, con un castello, una spiaggia e il quartiere dei pescatori di Chianalea, con le case direttamente sul mare. In un giorno si vede tutto, a piedi, tra salite e scalinate.

1. La spiaggia di Marina Grande

A ovest della rupe si stende la spiaggia di Marina Grande, una lunga spiaggia di sabbia e ciottoli con un mare limpido e profondo, ai piedi del castello. È il cuore balneare di Scilla, con il lungomare e i locali. Sul lungomare si affaccia la chiesa dello Spirito Santo, una chiesa barocca ricostruita dopo il terremoto del 1908.

Spiaggia di Marina Grande, Scilla
Spiaggia di Marina Grande. Foto: Franc rc, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

2. Il Castello Ruffo

Sulla rupe che divide la spiaggia da Chianalea si alza il Castello Ruffo, una fortezza di origine antica, ampliata nel Medioevo e trasformata nel Cinquecento dalla famiglia Ruffo, signori di Scilla. Sul promontorio si trova anche il faro. Il castello, restaurato, ospita mostre ed eventi, e dalle sue terrazze la vista sullo Stretto di Messina è spettacolare: la costa siciliana, Messina, Capo Peloro con il pilone e, nelle giornate limpide, le Isole Eolie. È qui che la tradizione colloca la grotta del mostro di Omero.

3. Piazza San Rocco

Nella parte alta del borgo si apre Piazza San Rocco, dedicata al patrono, con la chiesa e un belvedere panoramico: da qui si vedono il castello, la spiaggia di Marina Grande e il mare dello Stretto, con le correnti che disegnano strisce sull'acqua. È uno dei punti più fotografati di Scilla.

Piazza San Rocco, Scilla
Piazza San Rocco. Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

4. Chianalea

Chianalea è il quartiere dei pescatori di Scilla, a est del castello: un borgo di case costruite direttamente sugli scogli, con le porte e le scale che scendono nel mare, separate da vicoli stretti che si aprono sull'acqua. È chiamata la piccola Venezia del Sud, perché il mare entra tra le case. Camminare lungo la stradina principale, con i panni stesi, le barche tirate in secco e il rumore delle onde, è un'esperienza unica. Il borgo è raccontato nella scheda Scilla e Chianalea.

Chianalea, Scilla
Chianalea. Foto: Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

5. Il porticciolo e il pesce spada

Alla fine di Chianalea si trova il porticciolo, dove i pescatori ormeggiano le barche. Scilla e la vicina Bagnara sono famose per la pesca del pesce spada, praticata da maggio a luglio con le passerelle, barche con un altissimo albero di avvistamento e una lunga passerella a prua da cui si lancia l'arpione: un'evoluzione delle antiche feluche, che segue una tecnica tramandata dall'antichità.

6. Il belvedere sullo Stretto

Dai belvedere della parte alta del borgo e dal lungomare lo sguardo abbraccia tutto lo Stretto di Messina: la Sicilia con i monti Peloritani, il mare dove si incontrano lo Ionio e il Tirreno, e al tramonto la luce che colora la costa. Tutto il percorso è descritto tappa per tappa nell'itinerario Scilla: Chianalea e il Castello Ruffo.

Se hai più tempo a Scilla

Con un secondo giorno si può percorrere la Costa Viola, il tratto di costa tra Palmi e Villa San Giovanni, così chiamato per il colore del mare al tramonto, con i terrazzamenti dei vigneti a picco sul mare, Bagnara Calabra, famosa per il pesce spada e il torrone, e Palmi, con la spiaggia della Tonnara e il monte Sant'Elia. Dall'altra parte si raggiungono in pochi minuti Villa San Giovanni, con i traghetti per la Sicilia, e Reggio Calabria, con i Bronzi di Riace al Museo Archeologico Nazionale e il lungomare. Verso l'interno si sale sull'Aspromonte, con i boschi, le cascate e i paesi di montagna, come Gambarie.

Consigli per la visita

Scilla si gira a piedi, ma tra il castello, Chianalea e Marina Grande ci sono scalinate e salite. In estate il borgo è affollato, soprattutto la sera: conviene prenotare il ristorante a Chianalea, sulle case affacciate sul mare. Il momento migliore per le fotografie è il tramonto, dal castello o dal belvedere di Piazza San Rocco.

Luoghi segreti di Scilla e dintorni

Lungo la Costa Viola, chiamata così per il colore del mare al tramonto, si trovano Bagnara Calabra, con le sue torri e la pesca del pesce spada, Palmi con il belvedere del Monte Sant'Elia e la spiaggia della Tonnara, e Favazzina con le cascate. Nell'Aspromonte ci sono il borgo abbandonato di Pentedattilo e le gole del Vallone del Cuara.

Cosa mangiare a Scilla

Il re della tavola di Scilla è il pesce spada dello Stretto: si mangia alla ghiotta, con pomodoro, capperi e olive, in involtini, alla griglia o nel famoso panino al pesce spada, venduto nei chioschi del lungomare. Ci sono poi le alici, i totani, la pasta con il pesce spada e la melanzana, la 'nduja e i formaggi dell'Aspromonte. Il bergamotto di Reggio si usa nei dolci e nei liquori. Da bere, i vini della Costa Viola, prodotti sui terrazzamenti a picco sul mare.

Come arrivare e come muoversi a Scilla

Scilla ha una stazione sulla linea tirrenica, a pochi passi da Marina Grande, con treni regionali da Reggio Calabria in circa mezz'ora e da Villa San Giovanni in un quarto d'ora. L'aeroporto dello Stretto, a Reggio, è a circa mezz'ora. In auto si arriva con l'autostrada A2, uscita Scilla.

Il borgo si gira a piedi, con molte scalinate tra la spiaggia, il castello, Piazza San Rocco e Chianalea.

Dove parcheggiare e dove dormire

I parcheggi sono pochi, soprattutto in estate: ci sono parcheggi a pagamento vicino a Marina Grande e all'ingresso del borgo. Conviene arrivare in treno.

Dormire a Chianalea, in una casa sull'acqua, è un'esperienza indimenticabile. Ci sono anche alberghi e bed and breakfast vicino a Marina Grande. Scilla è una buona base per esplorare la Costa Viola e Reggio Calabria.

Quando andare a Scilla

I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre, per il mare e la luce. In estate Scilla è molto frequentata, soprattutto Marina Grande. Da maggio a luglio è la stagione del pesce spada. Il 16 agosto si festeggia San Rocco, il patrono. In inverno il borgo è tranquillo e lo Stretto spesso ventoso.

Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni

  • Castello Ruffo: biglietto d'ingresso, con aperture stagionali.
  • Chianalea e Marina Grande: accesso libero.
  • Spiaggia: in estate ci sono lidi a pagamento e tratti di spiaggia libera.
  • Pesce spada: la stagione della pesca va da maggio a luglio.
  • Abbigliamento: spalle e ginocchia coperte nelle chiese.

Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.

I luoghi e gli itinerari a Scilla

Scilla è raccontata nel nostro archivio con la scheda di Chianalea e con un itinerario a piedi tra la spiaggia, il castello e il borgo dei pescatori, con le tappe, i tempi e la mappa. Si aprono in una nuova scheda.

Oltre Scilla: la Calabria

Cosa vedere in Calabria?

Scilla è sulla Costa Viola, all'ingresso dello Stretto di Messina: a venti minuti si arriva a Reggio Calabria con i Bronzi di Riace e il Lungomare Falcomatà, a Bagnara Calabra, patria del pesce spada, e all'Aspromonte con il borgo fantasma di Pentedattilo e il Vallone del Cuara; dall'altra parte dello Stretto, in traghetto da Villa San Giovanni, ci sono Messina e Taormina. Qui sotto trovi tutte le schede calabresi del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.

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Domande frequenti su Scilla in un giorno

Cosa vedere a Scilla in un giorno?

In un giorno a Scilla si possono vedere la spiaggia di Marina Grande, la chiesa dello Spirito Santo, il Castello Ruffo, Piazza San Rocco, il borgo di Chianalea, il porticciolo e i belvedere sullo Stretto di Messina.

Cos'è Chianalea?

È il borgo dei pescatori di Scilla, con le case costruite sugli scogli e i vicoli aperti sul mare, chiamato la piccola Venezia del Sud.

Qual è il mito di Scilla?

Nell'Odissea di Omero, Scilla era un mostro a sei teste che viveva su questa rupe e divorava i marinai che attraversavano lo Stretto, di fronte a Cariddi.

Come arrivare a Scilla da Reggio Calabria?

In treno regionale in circa mezz'ora, oppure in auto con l'autostrada A2, uscita Scilla.

Quando si pesca il pesce spada a Scilla?

Da maggio a luglio, con le tradizionali passerelle, barche con un alto albero di avvistamento e una lunga passerella a prua.

Cosa mangiare a Scilla?

Il pesce spada dello Stretto, alla ghiotta, in involtini o nel panino, e i vini della Costa Viola.

Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

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