
Cosa vedere ad Aquileia in un giorno
Aquileia in 24 ore: la basilica dei mosaici, il porto fluviale e il Museo Archeologico
La basilica patriarcale con il più grande pavimento a mosaico paleocristiano d'Occidente, la Cripta degli Affreschi e la Cripta degli Scavi, il campanile con la vista sulla laguna, il sepolcreto, la Via Sacra lungo il porto fluviale romano, il foro, le case con mosaici e il Museo Archeologico Nazionale: un giorno intero ad Aquileia, una delle più grandi città dell'Impero romano, oggi un piccolo paese patrimonio UNESCO.
In breve
Cosa vedere ad Aquileia in un giorno? La mattina la basilica patriarcale, con il pavimento a mosaico del IV secolo, il più grande dell'Occidente cristiano, con le storie di Giona, il Buon Pastore e centinaia di animali, la Cripta degli Affreschi del XII secolo e la Cripta degli Scavi, con altri mosaici antichi; poi la salita al campanile, con la vista sulla laguna di Grado e sulle Alpi. Dopo pranzo il sepolcreto romano, la Via Sacra lungo il porto fluviale, con le banchine di pietra dove attraccavano le navi, il foro con le colonne rialzate e le case con mosaici; nel tardo pomeriggio il Museo Archeologico Nazionale, con statue, ritratti, vetri e gemme della città romana. Il paese è piatto: il programma è di circa 6 km a piedi.
- RegioneFriuli-Venezia Giulia
- A piedicirca 6 km, in piano
- Da vederei mosaici della basilica
- Patrimonio UNESCOdal 1998
- Momento miglioreaprile-giugno, settembre-ottobre
Itinerario di un giorno ad Aquileia: il programma ora per ora
- 08:451
Colazione
Un caffè vicino alla basilica.
- 09:002
Piazza Capitolo
La piazza della basilica e del campanile.
- 09:153
Basilica patriarcale
Il grande pavimento a mosaico del IV secolo.
- 10:154
Cripta degli Affreschi
Gli affreschi romanici con le storie di San Marco.
- 10:455
Campanile
La vista sulla laguna di Grado e sulle Alpi.
- 11:306
Sepolcreto
Le tombe di famiglie romane lungo una strada antica.
- 12:457
Pranzo
Cucina friulana e un calice di Refosco.
- 14:158
Via Sacra
La passeggiata tra i cipressi lungo gli scavi.
- 14:459
Porto fluviale
Le banchine romane di pietra sul vecchio fiume.
- 15:3010
Foro romano
Le colonne rialzate della piazza della città antica.
- 16:1511
Museo Archeologico Nazionale
Statue, ritratti, gemme e vetri della città romana.
- 17:4512
Case con mosaici
I pavimenti delle domus romane.
- 19:3013
Cena
Pesce della laguna o cucina friulana.
Le cose da vedere assolutamente ad Aquileia
Oggi Aquileia è un piccolo paese di poco più di tremila abitanti nella pianura friulana, ma duemila anni fa era una delle più grandi città dell'Impero romano. Fondata come colonia nel 181 a.C., divenne un grande porto commerciale e militare, punto di partenza della Via dell'Ambra verso il Baltico, con forse più di centomila abitanti. Nel 452 fu distrutta dagli Unni di Attila, ma rimase un centro religioso fondamentale: il patriarcato di Aquileia fu per secoli una delle sedi più importanti della Chiesa. Gran parte della città romana è ancora sotto i campi, e dal 1998 l'area archeologica e la basilica sono patrimonio UNESCO. In un giorno si vedono i mosaici, gli scavi e il museo.
1. La basilica patriarcale e i mosaici
La basilica di Aquileia fu fondata nel IV secolo dal vescovo Teodoro e ricostruita nell'XI secolo dal patriarca Poppone, in forme romaniche, con aggiunte gotiche. Il suo tesoro è il pavimento a mosaico del IV secolo, scoperto all'inizio del Novecento sotto il pavimento medievale: con circa settecentosessanta metri quadrati, è il più grande mosaico paleocristiano dell'Occidente. Si cammina sopra passerelle di vetro guardando le storie del profeta Giona inghiottito e risputato dal mostro marino, il Buon Pastore, i ritratti dei donatori, le scene di pesca con gli amorini e decine di animali, pesci e uccelli. La basilica è raccontata nella scheda Basilica di Aquileia.

2. La Cripta degli Affreschi e la Cripta degli Scavi
Sotto il presbiterio si trova la Cripta degli Affreschi, decorata nel XII secolo con le storie di San Marco, che secondo la tradizione evangelizzò Aquileia, e dei santi Ermagora e Fortunato, con immagini bizantine e una Deposizione. Dalla basilica si accede anche alla Cripta degli Scavi, dove si vedono altri strati di mosaici: quelli di un'aula paleocristiana più antica e quelli di case romane, sovrapposti nei secoli.
3. Il campanile e Piazza Capitolo
Accanto alla basilica si alza il campanile, alto circa settantatré metri, costruito nell'XI secolo con pietre dell'anfiteatro romano. Salendo la scala si arriva in cima, con la vista sulla pianura, sulla laguna di Grado, sul mare e, nelle giornate limpide, sulle Alpi Giulie. Ai piedi del campanile, Piazza Capitolo è circondata dai resti del battistero e della Südhalle, con altri mosaici.

4. Il sepolcreto
A ovest del centro, il sepolcreto è un gruppo di cinque recinti funerari di famiglie romane, allineati lungo una strada antica, con le urne, le stele e i monumenti funebri. È un angolo raccolto che restituisce l'immagine di una via suburbana della città romana.

5. La Via Sacra e il porto fluviale
Dietro la basilica parte la Via Sacra, un viale alberato di cipressi che costeggia gli scavi del porto fluviale romano. Aquileia era collegata al mare da un fiume navigabile, e lungo le sue rive si conservano le banchine di pietra, le rampe e i magazzini dove attraccavano le navi cariche di merci da tutto il Mediterraneo. Il fiume oggi è sparito, ma si cammina lungo le antiche banchine. Poco lontano, il foro romano conserva una fila di colonne rialzate, con i capitelli, e il lastricato della grande piazza della città.

6. Il Museo Archeologico Nazionale e le case con mosaici
Il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, in una villa dell'Ottocento, è uno dei più importanti musei romani del Nord Italia: espone statue, ritratti di imperatori e cittadini, iscrizioni, ambre lavorate, gemme incise, vetri, monete e mosaici, con un lapidario nel giardino. Nell'area archeologica si visitano anche le case con mosaici, come la grande Domus di Tito Macro, con i pavimenti delle stanze. Tutto il percorso è descritto tappa per tappa nell'itinerario Aquileia: la basilica dei mosaici e la città romana.

Se hai più tempo ad Aquileia
Con un secondo giorno si può visitare Grado, a un quarto d'ora, con il Castrum e la basilica di Sant'Eufemia, e fare un giro in barca nella laguna, oppure Palmanova, la città fortezza a forma di stella a nove punte costruita dai Veneziani nel 1593, patrimonio UNESCO, con la grande piazza esagonale e i bastioni. Verso est si trovano la Riserva naturale della Foce dell'Isonzo, con l'Isola della Cona, gli uccelli e i cavalli, il Sacrario di Redipuglia e il Carso della Grande Guerra; Trieste è a meno di un'ora.
Consigli per la visita
Ad Aquileia conviene iniziare dalla basilica la mattina, quando ci sono meno visitatori sulle passerelle sopra i mosaici. Il porto fluviale e il foro sono all'aperto: in estate fa caldo, quindi servono acqua e cappello. Il paese è piccolo e si può raggiungere in bicicletta da Grado lungo la ciclovia Alpe Adria, con un percorso piano tra la laguna e la campagna.
Luoghi segreti di Aquileia e dintorni
Ad Aquileia vale la pena cercare il Museo Paleocristiano di Monastero, con altri mosaici in una basilica antica, e il grande mausoleo romano ricostruito lungo la strada. Nei dintorni si trovano Grado, Palmanova, la città fortezza a forma di stella a nove punte, patrimonio UNESCO, la Riserva naturale della Foce dell'Isonzo e la laguna di Marano.

Palmanova
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Venzone
⏱ Lettura: 2 minA circa 65 km in linea d'aria · Un borgo fortificato medievale distrutto dal terremoto del Friuli del 1976 e ricostruito pietra su pietra, con un duomo rimontato e le misteriose mummie.

Poffabro
⏱ Lettura: 2 minA circa 71 km in linea d'aria · Un piccolo borgo in Val Colvera con case in pietra e ballatoi di legno addossate le une alle altre, famoso per i presepi esposti nelle finestre a Natale.
Cosa mangiare ad Aquileia
La cucina di Aquileia unisce la terra e la laguna. Si mangiano il frico, i cjarsons, il prosciutto, il formaggio Montasio, la polenta, e il pesce della laguna, come il boreto alla graisana, un brodetto di pesce con aceto e pepe tipico di Grado. Tra i dolci ci sono la gubana e i biscotti friulani. Da bere, i vini della DOC Friuli Aquileia, come il Refosco dal peduncolo rosso, il Friulano e il Merlot.
Come arrivare e come muoversi ad Aquileia
Aquileia non ha una stazione: la più vicina è quella di Cervignano del Friuli, sulla linea Venezia-Trieste, a circa otto chilometri, con autobus per Aquileia e Grado. In auto si arriva in circa un quarto d'ora dall'uscita Palmanova o Villesse dell'autostrada A4. L'aeroporto di Trieste, a Ronchi dei Legionari, è a circa venti minuti.
Il paese si gira a piedi, in piano. Ci sono anche percorsi ciclabili, come la ciclovia Alpe Adria che passa da qui verso Grado.
Dove parcheggiare e dove dormire
Ci sono parcheggi a pagamento vicino alla basilica e intorno al centro.
Si può dormire ad Aquileia, in alberghi e bed and breakfast, oppure a Grado, sul mare, a un quarto d'ora.
Quando andare ad Aquileia
I mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. In estate fa caldo, ma si può unire la visita a una giornata al mare a Grado. In inverno il paese è tranquillo e i musei sono aperti.
Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni
- Basilica: ingresso libero alla navata; biglietto per le cripte e il campanile, anche cumulativo.
- Museo Archeologico Nazionale: biglietto d'ingresso.
- Area archeologica: il porto fluviale, il foro e il sepolcreto sono in gran parte visibili liberamente.
- Domus e scavi coperti: biglietto d'ingresso.
- Visite guidate: disponibili su prenotazione.
Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.
I luoghi e gli itinerari ad Aquileia
Aquileia è raccontata nel nostro archivio con la scheda sulla basilica e con un itinerario a piedi tappa per tappa, dalla basilica alle case con mosaici. Si aprono in una nuova scheda.
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Domande frequenti su Aquileia in un giorno
Cosa vedere ad Aquileia in un giorno?
In un giorno ad Aquileia si possono vedere la basilica con i mosaici, le cripte, il campanile, il sepolcreto, la Via Sacra, il porto fluviale, il foro romano, il Museo Archeologico Nazionale e le case con mosaici.
Perché il mosaico di Aquileia è famoso?
Il pavimento della basilica, del IV secolo, è il più grande mosaico paleocristiano dell'Occidente, con circa settecentosessanta metri quadrati di scene e animali.
Aquileia è patrimonio UNESCO?
Sì, dal 1998 l'area archeologica e la basilica patriarcale sono patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Come arrivare ad Aquileia?
In treno fino a Cervignano del Friuli e poi in autobus, oppure in auto dall'autostrada A4 in circa un quarto d'ora.
Aquileia si visita a piedi?
Sì, il paese è piatto e si gira a piedi. Il programma di un giorno è di circa sei chilometri.
Cosa vedere vicino ad Aquileia?
Grado e la sua laguna, Palmanova, la Foce dell'Isonzo, Gorizia e Trieste.
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Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

