Anfiteatro di Larino, Larino
Città · Molise · Visita di un giorno

Cosa vedere a Larino in un giorno

Larino in 24 ore: la cattedrale gotica, il Palazzo ducale e l'anfiteatro romano

La cattedrale di San Pardo, capolavoro del gotico nel Molise con il grande rosone e il portale scolpito, il Palazzo ducale con il museo civico e i mosaici romani, il borgo antico con i vicoli, San Francesco, la strada verso la città romana, l'anfiteatro di Larinum, l'area archeologica, Villa Zappone e il belvedere sulla valle del Biferno: un giorno intero a Larino, la città dei carri di San Pardo.

Foto: Pietro Valocchi from L'Aquila, Italy, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

In breve

Cosa vedere a Larino in un giorno? La mattina la cattedrale di San Pardo, consacrata nel 1319, con la facciata in pietra, il grande rosone e il portale gotico scolpito, il Palazzo ducale, che ospita il museo civico con i mosaici pavimentali romani, tra cui quello con il leone, e il borgo antico, con i vicoli, gli archi e la chiesa di San Francesco. Dopo pranzo la passeggiata verso la parte alta, dove sorgeva la città romana di Larinum, con l'anfiteatro del I secolo, uno dei meglio conservati del Molise, l'area archeologica con le terme e le domus e Villa Zappone; nel tardo pomeriggio la chiesa di Santa Maria della Pietà e il belvedere sulla valle del Biferno. Il programma è di circa 6 km a piedi, con salite.

  • RegioneMolise
  • A piedicirca 6 km, con salite
  • Da vederecattedrale e anfiteatro romano
  • Momento miglioremaggio (festa di San Pardo), settembre
  • Curiositài carri trainati dai buoi a fine maggio
Il programma · Larino in un giorno

Itinerario di un giorno a Larino: il programma ora per ora

  1. 08:301

    Colazione nel borgo

    Un caffè vicino alla cattedrale.

  2. 09:002

    Cattedrale di San Pardo

    Il rosone e il portale gotico.

  3. 09:453

    Palazzo ducale

    Il museo civico con i mosaici romani.

  4. 10:454

    Borgo antico

    I vicoli, gli archi e le case in pietra.

  5. 11:305

    Chiesa di San Francesco

    La chiesa con gli affreschi del Settecento.

  6. 12:456

    Pranzo

    Cucina molisana e olio del basso Molise.

  7. 14:157

    Via per la città romana

    La salita verso Larinum.

  8. 14:458

    Anfiteatro romano

    L'anfiteatro del I secolo d.C.

  9. 15:459

    Area archeologica

    Le terme e le domus della città romana.

  10. 16:3010

    Villa Zappone

    La villa con i reperti e il parco.

  11. 17:1511

    Santa Maria della Pietà

    La chiesa sulla strada del belvedere.

  12. 17:4512

    Belvedere

    La valle del Biferno al tramonto.

  13. 19:3013

    Cena

    Cucina del basso Molise.

Le tappe del programma sulla mappa, nell'ordine della giornata.

Le cose da vedere assolutamente a Larino

Larino è una piccola città del basso Molise, sulle colline tra la valle del Biferno e il mare Adriatico. Fu una città dei Frentani, un popolo italico, e poi un importante municipio romano, Larinum, ricco e popoloso, ricordato da Cicerone, che difese in tribunale un suo cittadino, Aulo Cluenzio, nell'orazione Pro Cluentio. Nel Medioevo la città fu ricostruita più in basso, intorno alla cattedrale, mentre la città romana restò sulla collina, dove oggi si trovano l'anfiteatro e gli scavi. Larino è famosa per la cattedrale gotica, una delle più belle del Sud, e per la festa di San Pardo, con i carri trainati dai buoi. In un giorno si vedono il borgo e la città romana.

1. La cattedrale di San Pardo

La cattedrale di Larino, dedicata a San Pardo e all'Assunta, fu consacrata nel 1319 ed è uno dei monumenti gotici più importanti del Molise. La facciata in pietra ha un grande rosone a raggiera e un portale scolpito, con figure, animali e decorazioni vegetali; accanto si alza il campanile. All'interno, a tre navate, si trovano affreschi, altari e opere d'arte di diverse epoche.

La cattedrale di San Pardo a Larino
La cattedrale di San Pardo. Foto: Termauri, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

2. Il Palazzo ducale e il museo civico

Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo ducale, nato come castello normanno e trasformato in residenza nel Cinquecento, oggi sede del Comune e del museo civico. Il museo espone i reperti della città romana, con iscrizioni, sculture, ceramiche e soprattutto i mosaici pavimentali delle domus di Larinum, tra cui il celebre mosaico con il leone, un grande pavimento policromo.

3. Il borgo antico e San Francesco

Il borgo antico di Larino si sviluppa intorno alla cattedrale e al palazzo, con vicoli stretti, archi, scalinate, case in pietra e piccoli cortili. La chiesa di San Francesco, con il convento, conserva affreschi e decorazioni del Settecento. Passeggiando si scoprono angoli silenziosi e scorci sulla campagna.

4. L'anfiteatro romano

Salendo verso la collina dove sorgeva la città romana si arriva all'anfiteatro di Larinum, costruito nel I secolo d.C., che poteva ospitare circa dodicimila spettatori. Si conservano l'arena ellittica, parte delle gradinate e gli ingressi, scavati in parte nella roccia. È uno dei monumenti romani più importanti del Molise, raccontato nella scheda Anfiteatro romano di Larino.

Anfiteatro di Larino, Larino
Anfiteatro di Larino Foto: Unknown authorUnknown author, Public domain, via Wikimedia Commons

5. L'area archeologica e Villa Zappone

Intorno all'anfiteatro si estende l'area archeologica della città romana, con i resti delle terme, delle domus con i pavimenti a mosaico e delle strade. Vicino si trova Villa Zappone, una villa ottocentesca con il parco, dove sono stati ritrovati e conservati alcuni reperti. Gran parte di Larinum è ancora sotto i campi e le case.

L'anfiteatro romano di Larino
L'anfiteatro di Larinum. Foto: The original uploader was Trocche100 at Italian Wikipedia., CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

6. Santa Maria della Pietà e il belvedere

Sulla strada del belvedere si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, e dal belvedere la vista si apre sulla valle del Biferno, con gli uliveti, i campi di grano e il lago di Guardialfiera, fino al mare nelle giornate limpide. Tutto il percorso è descritto tappa per tappa nell'itinerario Larino: l'anfiteatro romano e la cattedrale gotica.

Se hai più tempo a Larino

Con un secondo giorno si può scendere verso il mare a Termoli, a mezz'ora, con il borgo antico chiuso dalle mura, il castello svevo, la cattedrale romanica, il trabucco e la via più stretta d'Italia, il Vico II Castello. Intorno a Larino si trovano i paesi delle minoranze linguistiche del Molise: i borghi arbëreshë, di lingua albanese, come Ururi, Portocannone e Montecilfone, e i borghi croati, come Montemitro, Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise, dove si parla ancora un antico dialetto croato.

Verso l'interno si arriva a Casacalenda, con il museo all'aperto di arte contemporanea, e a Guglionesi, con la chiesa di Santa Maria Maggiore.

Consigli per la visita

Larino si visita bene in una giornata: il borgo antico è raccolto, mentre l'anfiteatro e l'area archeologica sono più in alto, a circa un chilometro, con una salita. Il museo civico e l'anfiteatro hanno orari limitati: conviene controllare prima o chiedere al Comune. Il momento più famoso dell'anno è la festa di San Pardo, dal 25 al 27 maggio, quando più di cento carri addobbati con fiori di carta e trainati dai buoi sfilano per le strade, accompagnati dalla musica e dalla gente in festa.

Larino è una tappa comoda per chi percorre la costa adriatica tra l'Abruzzo e la Puglia: da Termoli si arriva in mezz'ora, e si può unire la visita al borgo con una giornata al mare. Il museo civico e l'anfiteatro non hanno sempre orari fissi, quindi è utile telefonare al Comune o all'ufficio turistico prima di partire. Nei giorni della festa di San Pardo il centro è chiuso al traffico e pieno di carri, buoi e musicisti: è uno spettacolo unico, ma serve molta pazienza per il parcheggio.

Chi vuole capire meglio la storia della città romana può fermarsi nel museo civico prima di salire all'anfiteatro: i mosaici e le iscrizioni aiutano a immaginare Larinum com'era, con le domus, le terme e le strade, prima di camminare tra le sue rovine sulla collina.

Larino è poco conosciuta e tranquilla anche in estate: è il posto giusto per chi cerca un Molise autentico, lontano dalla folla, con borghi, campagne e piccole trattorie dove si mangia la cucina di casa, preparata con i prodotti del basso Molise e l'olio delle colline intorno al paese.

Luoghi segreti di Larino e dintorni

Vicino a Larino vale la pena cercare il lago di Guardialfiera, sul Biferno, e i borghi croati e arbëreshë del basso Molise. Nei dintorni si trovano Termoli, Guglionesi e Casacalenda.

Cosa mangiare a Larino

La cucina del basso Molise unisce la campagna e il mare. Si mangiano i cavatelli con il sugo, la pasta e fagioli, l'agnello, la ventricina, il pecorino, le verdure dell'orto, il pesce di Termoli e il brodetto alla termolese. L'olio extravergine del basso Molise è tra i prodotti migliori della regione. Tra i dolci ci sono le ostie ripiene e i dolci di mandorle. Da bere, la Tintilia e i vini del Biferno.

Come arrivare e come muoversi a Larino

Larino ha una stazione sulla linea Termoli-Campobasso, con treni regionali e autobus sostitutivi su alcune tratte. In auto si arriva da Termoli, uscita dell'autostrada A14, in circa mezz'ora, oppure da Campobasso con la statale Bifernina. Gli aeroporti più vicini sono Pescara e Bari.

Il borgo si gira a piedi; per l'anfiteatro c'è una salita.

Dove parcheggiare e dove dormire

Ci sono parcheggi vicino alla cattedrale e lungo le strade della città nuova.

Si può dormire a Larino, negli agriturismi delle colline o a Termoli, sul mare.

Quando andare a Larino

I mesi migliori sono maggio, giugno, settembre e ottobre. Dal 25 al 27 maggio si tiene la festa di San Pardo, con i carri trainati dai buoi. In estate si può unire la visita al mare di Termoli. L'inverno è mite.

Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni

  • Cattedrale di San Pardo: ingresso libero.
  • Museo civico nel Palazzo ducale: aperture limitate.
  • Anfiteatro romano: aperture limitate, a volte su richiesta.
  • Festa di San Pardo: gratuita, nelle strade del paese.
  • Centro storico: accesso libero.

Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.

I luoghi e gli itinerari a Larino

Larino è raccontata nel nostro archivio con la scheda sull'anfiteatro romano e con un itinerario a piedi tappa per tappa, dalla cattedrale al belvedere. Si aprono in una nuova scheda.

Oltre Larino: il Molise

Cosa vedere in Molise?

Larino è nel basso Molise, sulle colline tra il Biferno e il mare: a mezz'ora si trovano Termoli con il borgo sul mare e il castello svevo, Guglionesi, Casacalenda e i borghi arbëreshë e croati del Molise, come Ururi e Montemitro; Campobasso è a meno di un'ora. Qui sotto trovi tutte le schede del Molise del nostro archivio e gli itinerari a piedi nelle altre città della regione.

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Domande frequenti su Larino in un giorno

Cosa vedere a Larino in un giorno?

In un giorno a Larino si possono vedere la cattedrale di San Pardo, il Palazzo ducale con il museo civico, il borgo antico, San Francesco, l'anfiteatro romano, l'area archeologica, Villa Zappone e il belvedere.

Cos'è la festa di San Pardo?

Una festa che si tiene dal 25 al 27 maggio, con più di cento carri addobbati con fiori di carta e trainati dai buoi.

Quanto è antico l'anfiteatro di Larino?

Fu costruito nel I secolo d.C. e poteva ospitare circa dodicimila spettatori.

Come arrivare a Larino?

In treno o in autobus da Termoli e Campobasso, oppure in auto dall'autostrada A14, uscita Termoli, in circa mezz'ora.

Cosa vedere vicino a Larino?

Termoli, il lago di Guardialfiera e i borghi croati e arbëreshë del Molise.

Cosa mangiare a Larino?

I cavatelli, l'agnello, la ventricina e il pesce di Termoli, con un bicchiere di Tintilia.

Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Orari, biglietti, chiusure e regole di accesso possono cambiare: verifica sempre sui canali ufficiali prima di partire.

Questo articolo è stato generato (o redatto) con l'ausilio dell'intelligenza artificiale e successivamente revisionato da un nostro editor.

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