
Cosa vedere a Messina in un giorno
Messina in 24 ore: il Duomo con l'orologio astronomico, il Museo Regionale e lo Stretto
Piazza Duomo con la cattedrale e il campanile con l'orologio astronomico più grande del mondo, che a mezzogiorno si anima, la Fontana di Orione del Montorsoli, la chiesa dei Catalani, la Fontana del Nettuno, il Museo Regionale con le opere di Antonello da Messina e di Caravaggio, il santuario di Montalto, il Sacrario di Cristo Re e i laghi di Ganzirri con la vista sullo Stretto: un giorno intero a Messina, la porta della Sicilia.
In breve
Cosa vedere a Messina in un giorno? La mattina Piazza Duomo, con la cattedrale normanna ricostruita dopo il terremoto del 1908 e il campanile con l'orologio astronomico, il più grande del mondo, che ogni giorno a mezzogiorno si anima con il leone che ruggisce, il gallo che canta e le scene sacre, e la Fontana di Orione, capolavoro del Cinquecento di Giovanni Angelo Montorsoli; poi la chiesa dei Catalani, normanna, e la Fontana del Nettuno sul porto. Dopo pranzo il Museo Regionale, con il Polittico di San Gregorio di Antonello da Messina e due grandi tele di Caravaggio, la Resurrezione di Lazzaro e l'Adorazione dei pastori; poi il santuario di Montalto o il Sacrario di Cristo Re, con la vista sul porto a falce e sullo Stretto, e al tramonto i laghi di Ganzirri e Capo Peloro, la punta della Sicilia davanti alla Calabria. Il programma è di circa 6 km a piedi, più il tram o l'auto.
- RegioneSicilia
- A piedicirca 6 km, più il tram
- Da vedereorologio astronomico e Museo Regionale
- Momento miglioreaprile-giugno, settembre-ottobre, 15 agosto (Vara)
- Da assaggiaregranita con brioche e pesce spada
Itinerario di un giorno a Messina: il programma ora per ora
- 08:301
Colazione con granita
Granita di mandorla e brioche col tuppo.
- 09:002
Piazza Duomo
La cattedrale normanna e la piazza.
- 09:303
Fontana di Orione
Il capolavoro del Montorsoli.
- 10:004
Cattedrale di Messina
L'interno ricostruito e il tesoro.
- 11:005
Chiesa dei Catalani
La chiesa normanna sotto il livello della strada.
- 11:406
Mezzogiorno all'orologio astronomico
Il leone, il gallo e le scene sacre.
- 12:307
Pranzo
Pesce spada alla messinese e focaccia.
- 14:008
Fontana del Nettuno
La fontana sul porto.
- 14:459
Museo Regionale
Antonello da Messina e Caravaggio.
- 16:3010
Sacrario di Cristo Re
Il belvedere sul porto a falce.
- 17:3011
Laghi di Ganzirri
I laghi salmastri e gli allevamenti di cozze.
- 18:1512
Capo Peloro
La punta della Sicilia sullo Stretto.
- 20:3013
Cena
Pesce dello Stretto a Torre Faro.
Le cose da vedere assolutamente a Messina
Messina è la terza città della Sicilia, sulla punta nord-orientale dell'isola, affacciata sullo Stretto che la separa dalla Calabria, con un porto naturale a forma di falce, da cui viene il suo antico nome greco, Zancle. Fu una delle città più ricche del Mediterraneo, con un grande porto e i mercanti, e qui nacque nel Quattrocento il pittore Antonello da Messina. Il 28 dicembre 1908 un terremoto e un maremoto distrussero quasi tutta la città, uccidendo decine di migliaia di persone; Messina fu ricostruita con edifici bassi e strade larghe. Molti la attraversano solo per prendere il traghetto, ma la città ha monumenti e musei importanti e un panorama unico sullo Stretto. In un giorno si vedono il centro, il museo e Capo Peloro.
1. Piazza Duomo e la Fontana di Orione
Piazza Duomo è il cuore di Messina. Al centro si trova la Fontana di Orione, realizzata a metà del Cinquecento dallo scultore fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, per celebrare il primo acquedotto della città: è una grande fontana in marmo con vasche sovrapposte, statue dei fiumi, il Tevere, il Nilo, l'Ebro e il Camaro, e in cima la statua di Orione, il mitico fondatore della città. È considerata una delle più belle fontane del Rinascimento.

2. La cattedrale e l'orologio astronomico
La cattedrale di Messina fu costruita in epoca normanna, nel XII secolo, distrutta dal terremoto del 1908 e dai bombardamenti del 1943, e ricostruita fedelmente, con la facciata gotica e i portali originali. Il campanile, alto circa sessanta metri, ospita l'orologio astronomico più grande del mondo, costruito nel 1933 dalla ditta Ungerer di Strasburgo: ogni giorno a mezzogiorno si anima, con il leone che ruggisce e scuote la bandiera, il gallo che canta, le eroine Dina e Clarenza che suonano le campane, e scene sacre come la Madonna della Lettera, la patrona, mentre una musica accompagna lo spettacolo. Sulle facciate del campanile si leggono anche il calendario, i pianeti e le fasi della luna.

3. La chiesa dei Catalani e la Fontana del Nettuno
Poco lontano si trova la chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, una piccola chiesa normanna del XII secolo, sopravvissuta al terremoto, che oggi si trova sotto il livello della strada, perché la città fu ricostruita più in alto. Ha un'architettura che unisce elementi arabi, bizantini e romanici. Sul porto si trova la Fontana del Nettuno, un'altra opera del Montorsoli, con la statua del dio del mare tra i mostri Scilla e Cariddi incatenati.
4. Il Museo Regionale
Il Museo Regionale di Messina, chiamato MuMe, è uno dei musei più importanti della Sicilia, con opere dal Medioevo al Settecento. Il capolavoro di Antonello da Messina è il Polittico di San Gregorio, del 1473, con la Madonna in trono e i santi. Nella stessa sala ci sono due grandi tele di Caravaggio, dipinte a Messina nel 1609 durante la sua fuga: la Resurrezione di Lazzaro e l'Adorazione dei pastori, con figure umili e una luce drammatica. Il museo espone anche sculture, ceramiche e oggetti salvati dal terremoto.

5. Il Sacrario di Cristo Re e Montalto
Sulla collina sopra il centro, il Sacrario di Cristo Re, un edificio a pianta ottagonale con una cupola e la statua di Cristo, custodisce le tombe dei caduti delle guerre; dal suo piazzale la vista sul porto a falce, sullo Stretto e sulla Calabria è una delle più belle della città. Vicino si trova il santuario di Montalto, con la Madonna della Lettera dorata sul campanile.
6. Ganzirri e Capo Peloro
A nord della città, lungo la costa, si trovano i laghi di Ganzirri, due laghi salmastri dove si allevano le cozze e le vongole, con le case dei pescatori, e poi Torre Faro e Capo Peloro, la punta nord-orientale della Sicilia, con il faro e il pilone, un grande traliccio dell'elettricità alto più di duecento metri, oggi monumento. Qui lo Stretto è largo solo circa tre chilometri e si vedono la Calabria e Scilla, i traghetti e le correnti, dove secondo il mito vivevano i mostri Scilla e Cariddi.
Se hai più tempo a Messina
Con un secondo giorno si può prendere il traghetto per la Calabria, fino a Reggio Calabria, con i Bronzi di Riace, o a Scilla, il borgo dei pescatori di Chianalea. In alternativa si può scendere lungo la costa ionica fino a Taormina, a meno di un'ora, con il teatro antico e la vista sull'Etna, passando per Savoca e Forza d'Agrò, i borghi dove fu girato Il Padrino. Verso ovest si arriva a Milazzo, con il castello e il porto per le isole Eolie, e a Tindari, con il santuario sul promontorio e le rovine greche.
Consigli per la visita
Il centro di Messina si gira bene a piedi; per il museo e Ganzirri c'è il tram lungo il mare o l'autobus. Conviene essere in Piazza Duomo poco prima di mezzogiorno per lo spettacolo dell'orologio astronomico, che dura circa dieci minuti. Il Museo Regionale merita almeno due ore. A Messina la colazione si fa con la granita, di mandorla, caffè o gelso, e la brioche: è un rito. Il 15 agosto si tiene la processione della Vara, una grande macchina votiva tirata da migliaia di persone con le corde.
Luoghi segreti di Messina e dintorni
A Messina vale la pena cercare la chiesa di Santa Maria Alemanna, una delle poche chiese gotiche della Sicilia, il Cimitero monumentale, uno dei più belli d'Italia, e il villaggio di pescatori di Torre Faro. Nei dintorni si trovano Milazzo, Tindari, Savoca e Taormina.

Chianalea di Scilla
⏱ Lettura: 2 minA circa 16 km in linea d'aria · Il quartiere dei pescatori di Scilla, con case costruite direttamente sul mare, ai piedi del Castello Ruffo e dello scoglio del mito omerico.

Pentedattilo
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Vallone del Cuara
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Gole dell'Alcantara
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Gerace
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Stromboli
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Cosa mangiare a Messina
Messina è la città della granita, soprattutto di mandorla, di caffè con la panna o di gelsi neri, servita con la brioche col tuppo. Si mangiano il pesce spada alla messinese, con i pomodori, le olive e i capperi, gli involtini di pesce spada, lo stocco alla ghiotta, la focaccia messinese con la scarola, la tuma e le acciughe, e gli arancini, qui chiamati arancine o arancini secondo la zona, con forma a punta. Tra i dolci ci sono la pignolata, ricoperta di glassa al limone e al cioccolato, e il cannolo. Da bere, il Faro, un vino rosso DOC prodotto sulle colline della città, e la Malvasia delle Lipari.
Come arrivare e come muoversi a Messina
Messina è collegata alla Calabria dai traghetti per Villa San Giovanni, in circa venti minuti, e dagli aliscafi per Reggio Calabria. La stazione centrale ha treni per Palermo, Catania e Siracusa, e treni a lunga percorrenza che attraversano lo Stretto sulle navi. In auto si arriva con le autostrade A18 da Catania e A20 da Palermo. Gli aeroporti più vicini sono Reggio Calabria e Catania.
Il centro si gira a piedi; c'è un tram lungo la costa.
Dove parcheggiare e dove dormire
Ci sono parcheggi a pagamento in centro e vicino al porto.
Si può dormire nel centro di Messina o sulla costa nord, verso Ganzirri e Torre Faro.
Quando andare a Messina
I mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. Il 15 agosto si tiene la Vara; il 3 giugno si festeggia la Madonna della Lettera, la patrona. In estate fa caldo, ma il mare dello Stretto è vicino.
Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni
- Museo Regionale: biglietto d'ingresso, chiuso il lunedì.
- Orologio astronomico: spettacolo gratuito a mezzogiorno; salita al campanile con biglietto.
- Cattedrale e tesoro: ingresso libero alla chiesa, biglietto per il tesoro.
- Traghetti per la Calabria: biglietti al porto.
- Sacrario di Cristo Re: accesso libero al piazzale.
Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.
Luoghi vicini a Messina
Le schede del nostro archivio più vicine a Messina, con la distanza in linea d'aria: storia, foto e consigli per la visita. Si aprono in una nuova scheda, così non perdi il programma della giornata.

Bronzi di Riace
⏱ Lettura: 2 minA circa 12 km in linea d'aria · Due statue in bronzo di guerrieri greci del V secolo a.C., ritrovate nel mare di Riace nel 1972 e oggi al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Lungomare di Reggio
⏱ Lettura: 2 minA circa 12 km in linea d'aria · Una passeggiata sul mare con vista sullo Stretto di Messina, sulla Sicilia e sull'Etna, definita da molti il chilometro più bello d'Italia.

Teatro antico di Taormina
⏱ Lettura: 2 minA circa 44 km in linea d'aria · Un teatro di origine greca ricostruito dai Romani, sospeso su una collina sopra il mare, con l'Etna e la baia di Giardini Naxos come sfondo.

Capo Vaticano
⏱ Lettura: 2 minA circa 53 km in linea d'aria · Un promontorio di granito sulla Costa degli Dei con calette di sabbia bianca e mare cristallino, da cui si vedono le isole Eolie e lo Stromboli.

Tropea
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Castello di Sperlinga
⏱ Lettura: 2 minA circa 116 km in linea d'aria · Un castello scavato in parte in una rupe di arenaria nell'entroterra siciliano, famoso perché durante i Vespri del 1282 fu l'unico luogo a dare rifugio ai Francesi.
Percorsi a piedi nei dintorni di Messina
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Cosa vedere in Sicilia?
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Domande frequenti su Messina in un giorno
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Cosa mangiare a Messina?
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