
Cosa vedere a Reggio Emilia in un giorno
Reggio Emilia in 24 ore: la Sala del Tricolore, le piazze e i ponti di Calatrava
La Sala del Tricolore dove nacque la bandiera italiana, Piazza Prampolini e Piazza San Prospero con il Duomo e il Battistero, la basilica della Ghiara affrescata, il Teatro Municipale Valli, i Musei Civici, i Chiostri di San Pietro e le vele bianche dei ponti di Santiago Calatrava: un giorno intero a Reggio Emilia, la città del Tricolore e del Parmigiano Reggiano.
In breve
Cosa vedere a Reggio Emilia in un giorno? La mattina Piazza Prampolini, chiamata Piazza Grande, con il Duomo e il Battistero, il Palazzo Comunale con la Sala del Tricolore, dove il 7 gennaio 1797 fu adottata la bandiera bianca, rossa e verde, e il Museo del Tricolore; poi Piazza San Prospero, la piazza del mercato con i leoni di marmo e la basilica. Dopo pranzo la basilica della Beata Vergine della Ghiara, con le cupole affrescate da Guercino e dai pittori emiliani, il Teatro Municipale Valli, i Musei Civici nel Palazzo dei Musei e i Chiostri di San Pietro, un monastero rinascimentale restaurato; nel tardo pomeriggio i tre ponti bianchi e la stazione Mediopadana di Santiago Calatrava, alle porte della città. Il centro è piano: il programma è di circa 6 km a piedi, più l'autobus per i ponti.
- RegioneEmilia-Romagna
- A piedicirca 6 km, in piano
- Da vedereSala del Tricolore
- Momento miglioreaprile-giugno, settembre-ottobre
- Storiaqui nacque il Tricolore il 7 gennaio 1797
Itinerario di un giorno a Reggio Emilia: il programma ora per ora
- 08:301
Colazione in centro
Un caffè e una fetta di erbazzone, la torta salata reggiana.
- 09:002
Piazza Prampolini
La Piazza Grande con il Duomo, il Battistero e il Palazzo Comunale.
- 09:203
Duomo e Battistero
La cattedrale con la facciata incompiuta e il battistero romanico.
- 10:004
Sala del Tricolore
La sala dove nacque la bandiera italiana, e il museo.
- 11:005
Piazza San Prospero
La piazza del mercato con i leoni di marmo e la basilica.
- 12:006
Basilica della Ghiara
Le cupole e le pareti affrescate dai pittori emiliani del Seicento.
- 13:007
Pranzo
Cappelletti in brodo, gnocco fritto e un bicchiere di Lambrusco.
- 14:308
Teatro Municipale Valli
Il grande teatro ottocentesco sulla piazza della Vittoria.
- 15:009
Palazzo dei Musei
Le collezioni civiche, dalla preistoria al Novecento.
- 16:0010
Chiostri di San Pietro
Il monastero rinascimentale con i due chiostri restaurati.
- 17:3011
Ponti di Calatrava
I tre ponti bianchi e la stazione Mediopadana dalle vele d'acciaio.
- 20:0012
Cena
Erbazzone, salumi e Parmigiano Reggiano con l'aceto balsamico.
Le cose da vedere assolutamente a Reggio Emilia
Reggio Emilia, la Regium Lepidi romana fondata lungo la Via Emilia, è una città ricca e tranquilla dell'Emilia, con un centro storico a forma di esagono, che segue il tracciato delle antiche mura. È la città dove nacque il Tricolore, la bandiera italiana, ed è il cuore della zona di produzione del Parmigiano Reggiano. È famosa anche per le scuole dell'infanzia, con un metodo educativo conosciuto in tutto il mondo, e per alcune opere di architettura contemporanea. In un giorno si vedono il centro storico a piedi e i ponti di Calatrava alle porte della città.
1. Piazza Prampolini, il Duomo e il Battistero
Il cuore religioso e civile di Reggio è Piazza Prampolini, chiamata dai reggiani Piazza Grande, dedicata al politico socialista Camillo Prampolini. Si affacciano il Duomo, con una facciata incompiuta in cui si fondono romanico e Rinascimento, il Battistero romanico e il Palazzo Comunale, con la torre del Bordello. L'interno del Duomo conserva cappelle con opere del Rinascimento e del Barocco.

2. La Sala del Tricolore
Nel Palazzo Comunale si trova la Sala del Tricolore, una sala ellittica a più ordini di gallerie, che fu l'archivio del ducato estense: qui il 7 gennaio 1797 i deputati della Repubblica Cispadana, nata dopo l'arrivo di Napoleone, adottarono come bandiera il tricolore bianco, rosso e verde, che sarebbe diventato la bandiera d'Italia. Oggi la sala ospita il consiglio comunale, e accanto il Museo del Tricolore racconta la storia della bandiera, dalle prime insegne giacobine al Risorgimento.
3. Piazza San Prospero
A pochi passi si apre Piazza San Prospero, chiamata Piazza Piccola, la piazza del mercato, con le bancarelle due volte alla settimana. Si affaccia la basilica di San Prospero, dedicata al patrono, con la facciata barocca davanti alla quale stanno sei leoni di marmo rosso, e un campanile ottagonale incompiuto. All'interno ci sono affreschi nell'abside di Camillo Procaccini. La piazza è collegata a Piazza Prampolini da un passaggio coperto chiamato Broletto.
4. La basilica della Ghiara
La basilica della Beata Vergine della Ghiara fu costruita all'inizio del Seicento dopo un miracolo attribuito a un'immagine della Madonna, nella zona del greto del torrente Crostolo, la ghiara. È uno dei monumenti più importanti del Barocco emiliano: le volte e le cupole sono interamente affrescate dai migliori pittori della scuola emiliana, come Alessandro Tiarini e Lionello Spada, e sull'altare si trova una Crocifissione del Guercino. È un trionfo di colori e di stucchi dorati.
5. Il Teatro Valli, i Musei Civici e i Chiostri di San Pietro
A nord del centro, sulla piazza della Vittoria, si alza il Teatro Municipale Valli, inaugurato nel 1857, uno dei teatri ottocenteschi più grandi e belli d'Italia, con una sala a quattro ordini di palchi e il loggione. Vicino si trova il Palazzo dei Musei, con i Musei Civici, che espongono collezioni archeologiche, naturalistiche e artistiche, e un allestimento rinnovato dall'architetto Italo Rota. Sul lato opposto del centro si trovano i Chiostri di San Pietro, un monastero benedettino rinascimentale con due chiostri, uno progettato da Giulio Romano, restaurati e trasformati in spazio culturale.
6. I ponti di Calatrava e la stazione Mediopadana
Alle porte di Reggio, lungo l'autostrada, l'architetto spagnolo Santiago Calatrava ha progettato tre ponti bianchi con archi e stralli, inaugurati nel 2007, e la stazione ferroviaria dell'alta velocità Mediopadana, con una copertura ondulata di portali d'acciaio bianco lunga oltre quattrocento metri. Le vele bianche sono diventate un simbolo della città contemporanea, visibili da chi viaggia sull'A1. Si raggiungono in autobus dal centro.

Luoghi segreti di Reggio Emilia e dintorni
Sulle colline e sull'Appennino reggiano si trovano i castelli di Matilde di Canossa, come Canossa, dove nel 1077 l'imperatore Enrico IV si umiliò davanti al papa, Rossena e Carpineti, e la Pietra di Bismantova, citata da Dante. In pianura ci sono Correggio, Novellara e Guastalla sul Po. Più lontano, il labirinto di bambù della Masone, il castello di Torrechiara e la Rocchetta Mattei.

Castello di Torrechiara
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Sabbioneta
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Labirinto della Masone
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Rocchetta Mattei
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Cosa mangiare a Reggio Emilia
La cucina reggiana è tra le più ricche dell'Emilia. Il Parmigiano Reggiano, prodotto nei caseifici della provincia, è il re della tavola. Tra i primi ci sono i cappelletti in brodo, i tortelli verdi alle erbette e i tortelli di zucca; tra gli antipasti l'erbazzone, una torta salata di bietole, spinaci e Parmigiano, e il gnocco fritto con i salumi. C'è poi l'aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia, invecchiato almeno dodici anni. Tra i dolci la spongata e la torta di riso. Da bere, il Lambrusco reggiano.
Come arrivare e come muoversi a Reggio Emilia
Reggio Emilia ha due stazioni: la stazione centrale, sulla linea Milano-Bologna, vicino al centro, con treni regionali per Parma, Modena e Bologna, e la stazione Mediopadana dell'alta velocità, fuori città, con treni veloci per Milano in circa un'ora e Bologna in circa venti minuti, collegata al centro da autobus. In auto si arriva con l'autostrada A1, uscita Reggio Emilia. L'aeroporto più vicino è quello di Bologna.
Il centro storico è piano e si gira a piedi o in bicicletta.
Dove parcheggiare e dove dormire
Il centro storico è una Zona a traffico limitato. Ci sono parcheggi a pagamento lungo i viali di circonvallazione, sul tracciato delle antiche mura.
Si può dormire nel centro storico o vicino alla stazione. Reggio è una buona base per visitare Parma, Modena, i castelli matildici e i caseifici del Parmigiano Reggiano.
Quando andare a Reggio Emilia
I mesi migliori sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. Il 7 gennaio si celebra la Festa del Tricolore, con la cerimonia in Piazza Prampolini; in primavera si tiene Fotografia Europea, un festival di fotografia con mostre in tutta la città. L'estate è calda e l'inverno nebbioso, come in tutta la pianura padana.
Informazioni pratiche: biglietti e prenotazioni
- Sala del Tricolore: visitabile negli orari di apertura, quando non ci sono sedute del consiglio.
- Museo del Tricolore e Musei Civici: ingresso spesso gratuito.
- Basilica della Ghiara e Duomo: ingresso libero; spalle e ginocchia coperte.
- Teatro Valli: visite guidate in alcuni orari.
- Caseifici del Parmigiano Reggiano: visite su prenotazione, la mattina presto.
Orari e prezzi cambiano: controllali sui siti ufficiali prima della visita.
Luoghi vicini a Reggio Emilia
Le schede del nostro archivio più vicine a Reggio Emilia, con la distanza in linea d'aria: storia, foto e consigli per la visita. Si aprono in una nuova scheda, così non perdi il programma della giornata.

Duomo di Modena
⏱ Lettura: 2 minA circa 24 km in linea d'aria · La cattedrale romanica di Modena iniziata nel 1099 dall'architetto Lanfranco e scolpita da Wiligelmo, con la torre Ghirlandina e Piazza Grande: patrimonio UNESCO dal 1997.

San Luca
⏱ Lettura: 2 minA circa 58 km in linea d'aria · Un portico di quasi 4 km e 666 arcate che sale dal centro di Bologna al santuario della Madonna di San Luca sul colle della Guardia: patrimonio UNESCO dal 2021.

Piazza Maggiore e Due Torri
⏱ Lettura: 4 minA circa 61 km in linea d'aria · Piazza Maggiore e le Due Torri sono il cuore di Bologna: San Petronio, il Nettuno, i portici UNESCO e la Garisenda. Cosa vedere, percorso e curiosità.

Archiginnasio
⏱ Lettura: 2 minA circa 61 km in linea d'aria · Il palazzo costruito nel 1563 per riunire le scuole dell'Università di Bologna, con migliaia di stemmi di studenti e il Teatro Anatomico in legno di abete.

Quadrilatero
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San Domenico
⏱ Lettura: 2 minA circa 61 km in linea d'aria · La basilica che custodisce la tomba di San Domenico, morto a Bologna nel 1221, nell'Arca decorata da Niccolò dell'Arca e da tre statue del giovane Michelangelo.
Percorsi a piedi nei dintorni di Reggio Emilia
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Domande frequenti su Reggio Emilia in un giorno
Cosa vedere a Reggio Emilia in un giorno?
In un giorno a Reggio Emilia si possono vedere Piazza Prampolini con il Duomo e il Battistero, la Sala del Tricolore e il museo, Piazza San Prospero, la basilica della Ghiara, il Teatro Valli, il Palazzo dei Musei, i Chiostri di San Pietro e i ponti di Calatrava.
Perché Reggio Emilia è la città del Tricolore?
Perché il 7 gennaio 1797, nella sala oggi chiamata Sala del Tricolore, la Repubblica Cispadana adottò la bandiera bianca, rossa e verde.
Dove si trovano i ponti di Calatrava?
Alle porte di Reggio, vicino all'autostrada A1 e alla stazione Mediopadana dell'alta velocità, raggiungibili in autobus dal centro.
Come arrivare a Reggio Emilia?
In treno sulla linea Milano-Bologna fino alla stazione centrale, o con l'alta velocità fino alla Mediopadana, oppure in auto con l'autostrada A1.
Reggio Emilia si visita a piedi?
Sì, il centro storico è piano e compatto. Il programma di un giorno è di circa sei chilometri, più l'autobus per i ponti.
Cosa mangiare a Reggio Emilia?
I cappelletti in brodo, l'erbazzone, i tortelli verdi, il gnocco fritto, il Parmigiano Reggiano con l'aceto balsamico e il Lambrusco.
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